Scheda modello

Ferrari 330

La Ferrari 330 è la famiglia di Gran Turismo con motore V12 di quattro litri prodotta tra il 1963 e il 1968, comprendente le stradali 330 America, 330 GT 2+2, 330 GTC e 330 GTS firmate Pininfarina, oltre alle sorelle da competizione 330 LMB e ai prototipi P2, P3 e P4 che hanno scritto pagine memorabili del motorsport.

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Perché sì

  • Motore V12 Colombo da 4,0 litri, raffinato, potente e dal sound inconfondibile
  • Linee disegnate da Pininfarina, eleganti e senza tempo
  • Ampia scelta di carrozzerie tra coupé 2+2, coupé due posti e spider
  • Palmares sportivo prestigioso grazie ai prototipi P3 e P4
  • Valori di mercato in crescita, con la 330 GT 2+2 ancora relativamente accessibile rispetto ad altre V12 Ferrari coeve

Da valutare

  • Manutenzione e ricambi del V12 d'epoca costosi e non sempre facili da reperire
  • Esemplari GTS e le versioni Speciali rarissimi, quindi molto difficili da trovare sul mercato
  • Motore soggetto a usura delle guide valvole e a problemi di carburazione se trascurato nel tempo
  • Tecnologia frenante e dinamica dell'epoca superata rispetto agli standard di guida moderni

In sintesi

Segmento
Gran Turismo
Carrozzeria
Coupé 2+2, coupé due posti, spider
Anni di produzione
1963-1968
Motore
V12 anteriore-longitudinale 4,0 litri
Potenza
da 300 CV nelle versioni stradali fino a 420 CV nel prototipo P3
Design
Pininfarina
Esemplari prodotti
circa 1.870 unità considerando tutte le versioni stradali

Il nome 330 nasce nel 1963 per indicare la nuova generazione di Ferrari stradali equipaggiate con il motore V12 Colombo portato a quattro litri di cilindrata, evoluzione diretta della fortunata serie 250. La progressione parte dalla 330 America, una 250 GTE aggiornata con il nuovo propulsore, e prosegue nel gennaio 1964 con la 330 GT 2+2, presentata a Bruxelles come erede della 250 GT 2+2 e destinata a diventare, con oltre mille esemplari, la più diffusa della famiglia. Nel 1966 la gamma si arricchisce delle più sportive 330 GTC e 330 GTS, coupé e spider a due posti con meccanica derivata dalla 275 GTB, mentre in pista le sigle P2, P3 e P4 identificano i prototipi da competizione che tra il 1964 e il 1967 hanno conteso alla Ford il Campionato Mondiale Marche, culminando nella storica tripletta di Daytona del 1967.

Dalla 250 alla 330: la nascita del quattro litri

All'inizio degli anni Sessanta Ferrari decide di ampliare la cilindrata del suo V12 Colombo per offrire più coppia e comfort di marcia alle proprie granturismo. Nasce così il motore Tipo 209 da quasi quattro litri, montato per la prima volta sulla 330 America del 1963: una vettura di passaggio, praticamente una 250 GTE aggiornata nella meccanica, prodotta in appena 50 esemplari.

Il vero debutto della nuova famiglia arriva però nel gennaio 1964 con la 330 GT 2+2, presentata al pubblico al Salone di Bruxelles come erede della 250 GT 2+2.

Motore

V12 anteriore-longitudinale 4,0 litri

330 GT 2+2: la Gran Turismo di famiglia

La 330 GT 2+2 è la versione più diffusa della gamma. La Serie I, riconoscibile per i doppi fari sovrapposti, viene prodotta in 625 esemplari tra il 1964 e il 1965; la Serie II, con un solo faro per lato e linee ispirate alla 275 GTS, adotta un cambio a cinque marce sincronizzato e viene realizzata in 474 unità fino al 1967.

  • Motore V12 di 3.967 cm³ da 300 CV a 6.600 giri/min
  • Passo di 2.650 mm, peso a vuoto attorno ai 1.380 kg
  • Velocità massima dichiarata di 245 km/h

Fu sostituita nel 1967 dalla 365 GT 2+2, con motore portato a 4,4 litri.

Potenza

da 300 CV nelle versioni stradali fino a 420 CV nel prototipo P3

330 GTC e GTS: l'anima più sportiva

Presentata al Salone di Ginevra nel marzo 1966, la 330 GTC è una coupé a due posti che condivide il telaio a passo corto e le sospensioni posteriori indipendenti con la 275 GTB, risultando più agile e sportiva della 2+2 pur restando comoda e silenziosa nell'uso quotidiano. Ne vengono costruiti circa 600 esemplari fino alla fine del 1968.

Nell'ottobre dello stesso anno debutta a Parigi la 330 GTS, versione spider della GTC, molto più rara con circa 100 unità prodotte. Entrambe montano lo stesso V12 da 300 CV con tre carburatori Weber a doppio corpo.

Anni di produzione

1963-1968

Le vetture da corsa: 330 LMB e i prototipi P2, P3, P4

Accanto alle stradali, la sigla 330 identifica anche vetture pensate per le corse. La 330 LMB del 1963, appena quattro esemplari, è un'evoluzione della 250 GTO con il nuovo motore quattro litri da 390 CV, capace di superare per la prima volta i 300 km/h sul rettilineo del Mulsanne a Le Mans.

Sul fronte dei prototipi a motore centrale, la 330 P del 1964 arriva seconda alla 24 Ore di Le Mans dietro alla sorella 275 P. Le evoluzioni successive, P2 e P3, portano la potenza fino a 420 CV grazie alla distribuzione bialbero e all'iniezione Lucas. Il culmine arriva con la 330 P4 del 1967, capace di 450 CV grazie a tre valvole per cilindro: protagonista, insieme alla 412 P, della celebre tripletta Ferrari all'arrivo della 24 Ore di Daytona del 5 febbraio 1967, una delle immagini più iconiche della storia del marchio.

Il mercato del collezionismo oggi

Tra le Ferrari V12 classiche degli anni Sessanta, la 330 GT 2+2 resta una delle più accessibili: gli esemplari in buone condizioni si scambiano generalmente in un intervallo ampio, con le Serie II a faro singolo particolarmente apprezzate dal mercato.

La 330 GTC, più rara e sportiva, raggiunge quotazioni superiori, con i migliori esemplari originali che possono superare i 700.000 dollari. Le vetture da competizione sono naturalmente su un altro piano: telai storici legati alla famiglia 330 hanno toccato in asta valori di svariati milioni di dollari, confermando lo status di icone assolute del collezionismo Ferrari.

Le generazioni della 330

5anni di storia

1963—19641 anno

330 America

Prodotta in appena 50 esemplari, è la versione di passaggio tra la 250 GTE e la nuova generazione: stessa carrozzeria Pininfarina ma con il nuovo motore V12 di quattro litri da 300 CV.

1963—19674 anni

330 LMB, P2, P3 e P4

Vetture da competizione con potenze crescenti fino a 450 CV, protagoniste del Campionato Mondiale Marche e della storica tripletta Ferrari alla 24 Ore di Daytona 1967.

1964—19651 anno

330 GT 2+2 Serie I

Coupé quattro posti con muso a doppi fari sovrapposti e cambio a quattro marce con overdrive, prodotta in 625 esemplari.

1965—19672 anni

330 GT 2+2 Serie II

Restyling con un solo faro per lato e linee ispirate alla 275 GTS, cambio a cinque marce sincronizzato; 474 esemplari costruiti.

1966—19682 anni

330 GTC

Coupé a due posti su passo corto condiviso con la 275 GTB, circa 600 esemplari prodotti fino alla fine del 1968.

1966—19682 anni

330 GTS

Versione spider della GTC, presentata a Parigi nell'ottobre 1966 e realizzata in circa 100 esemplari.

Domande frequenti sulla 330

Quanti esemplari di Ferrari 330 sono stati prodotti?

Contando tutte le versioni stradali si arriva a circa 1.870 esemplari: 50 unità di 330 America, 1.099 di 330 GT 2+2 tra Serie I e Serie II, circa 600 di 330 GTC e circa 100 di 330 GTS, cui si aggiungono le rarissime vetture da competizione come le quattro 330 LMB e i tre prototipi 330 P4.

Che motore monta la Ferrari 330?

Tutte le versioni utilizzano il V12 Colombo Tipo 209 da 3.967 cm³, alimentato inizialmente da tre carburatori Weber. Nelle versioni stradali eroga 300 CV, mentre nei prototipi da corsa la potenza sale fino a 420-450 CV grazie a distribuzione bialbero e iniezione.

Qual è la differenza tra 330 GTC e 330 GTS?

La GTC è la coupé a due posti presentata nel 1966, mentre la GTS è la versione spider della stessa vettura, arrivata pochi mesi dopo e prodotta in numero molto più ridotto, circa 100 esemplari contro i 600 della coupé.

La Ferrari 330 ha vinto gare importanti?

Le versioni da competizione hanno ottenuto risultati di rilievo: la 330 P arrivò seconda alla 24 Ore di Le Mans 1964, mentre la 330 P4 è protagonista della celebre tripletta Ferrari alla 24 Ore di Daytona 1967, uno dei momenti più iconici della storia del marchio.

Quanto vale oggi una Ferrari 330?

I valori variano molto in base alla versione: una 330 GT 2+2 in buone condizioni si colloca generalmente in una fascia intermedia tra le Ferrari classiche, mentre una 330 GTC ben conservata può superare i 700.000 dollari; gli esemplari da competizione più rari raggiungono valutazioni di diversi milioni di dollari.

Fonti

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