Il debutto: la prima Ferrari V8 a motore centrale
Quando la 308 GTB fu svelata a Parigi nel 1975, rappresentò una svolta per Ferrari: era infatti la prima vettura stradale del marchio a montare un motore V8 in posizione centrale-trasversale, layout che negli anni successivi sarebbe diventato una firma stilistica e tecnica dell'intera gamma sportiva di Maranello.
Le prime serie, prodotte fino al 1976-1977, avevano una carrozzeria in vetroresina realizzata da Scaglietti: una scelta insolita per una Ferrari di serie, poi abbandonata in favore della più tradizionale lamiera d'acciaio e alluminio per contenere i costi produttivi e semplificare la lavorazione.
Motore
V8 2.9 litri centrale-trasversale
Motore e prestazioni: dai carburatori alla Quattrovalvole
Il cuore della 308 è un V8 a 90° di 2.926 cc, alesaggio 81 mm e corsa 71 mm. Nella versione originale a carburatori erogava circa 255 CV, garantendo uno scatto da 0 a 100 km/h in circa 6,5 secondi e una velocità massima di 252 km/h.
- Sul finire degli anni Settanta le normative antinquinamento imposero l'adozione dell'iniezione meccanica Bosch K-Jetronic sulle versioni GTBi e GTSi, con potenza scesa a circa 214-215 CV.
- Dal 1982 la gamma Quattrovalvole, con testate a quattro valvole per cilindro, riportò la potenza a 240 CV a 7.000 giri, recuperando gran parte del brio perduto senza rinunciare alla conformità alle normative.
Potenza
Da 214 a 255 CV a seconda della versione
Design Pininfarina e fama televisiva
Le linee della 308, disegnate da Leonardo Fioravanti, mescolano richiami alla Dino 246 nelle fiancate scavate e nei montanti posteriori con un frontale più moderno e spigoloso, mutuato dalla Berlinetta Boxer. Il risultato è considerato ancora oggi uno dei disegni più equilibrati e riconoscibili prodotti da Pininfarina.
Il salto nella cultura popolare arrivò con la serie televisiva Magnum, P.I., andata in onda dal 1980 al 1988: la 308 GTS guidata dal protagonista Thomas Magnum, interpretato da Tom Selleck, portò il modello alla ribalta internazionale ben oltre il pubblico degli appassionati.
Velocità massima
252 km/h (versione a carburatori)
Affidabilità e mercato dell'usato
Per gli standard delle Ferrari classiche, la 308 è considerata un'auto relativamente semplice da gestire: la potenza contenuta rispetto alle sportive moderne limita lo stress meccanico e i ricambi restano abbastanza facili da reperire grazie all'ampia diffusione del modello.
Le criticità più comuni riguardano le versioni a carburatori, che richiedono regolazioni frequenti, oltre a possibili perdite d'olio dalle guarnizioni degli alberi a camme e fenomeni di corrosione della frizione del differenziale sulle vetture rimaste ferme a lungo. Sul mercato dell'usato la 308 resta oggi una delle Ferrari classiche più accessibili come punto d'ingresso, pur con quotazioni che variano sensibilmente in base a versione, stato di conservazione e storicità documentata.

