Il motore F163: la rivoluzione ibrida del V6 Ferrari
Il cuore della 296 GTB è il Ferrari F163, un V6 biturbo da 3,0 litri con angolo tra le bancate di 120 gradi e turbine posizionate all'interno della V, soluzione che riduce l'ingombro e migliora la risposta del propulsore. Da solo eroga 663 CV a 8.000 giri/min, con una potenza specifica di 221 CV/litro, la più alta mai raggiunta da un motore a sei cilindri di serie.
Il propulsore termico è affiancato da un motore elettrico da 167 CV integrato tra il V6 e il cambio, alimentato da una batteria agli ioni di litio da 7,45 kWh. La potenza combinata raggiunge così 830 CV, per una coppia massima di 740 Nm. Il cambio è un doppia frizione a 8 rapporti, mentre le prestazioni dichiarate parlano di 0-100 km/h in 2,9 secondi, 0-200 km/h in 7,3 secondi e una velocità massima superiore ai 330 km/h.
Grazie all'eManettino al volante è possibile selezionare diverse modalità di gestione dell'ibrido, tra cui la modalità eDrive che consente di percorrere fino a 25 km a emissioni zero, fino a 135 km/h.
Potenza complessiva
830 CV
Design: la berlinetta più compatta di Maranello
Le linee della 296 GTB nascono dal Centro Stile Ferrari, sotto la direzione di Flavio Manzoni. Con un passo di 2.600 mm e una lunghezza di 4.565 mm, è una delle berlinette a motore centrale più compatte prodotte da Maranello negli ultimi anni, con proporzioni tese e muscolose che richiamano, senza citarle direttamente, alcune Ferrari del passato a motore centrale.
Il peso a secco dichiarato è di 1.470 kg, per un rapporto peso/potenza di 1,77 kg/CV che colloca la 296 GTB ai vertici della categoria.
Velocità massima
oltre 330 km/h
Abitacolo e tecnologia di bordo
All'interno, la 296 GTB adotta l'impostazione già vista su altre Ferrari recenti: nessuno schermo centrale tradizionale, con l'infotainment gestito tramite il display digitale dietro al volante e comandi a sfioramento posizionati sulla razza dello sterzo.
- Soluzione esteticamente pulita ma giudicata poco pratica da usare durante la guida
- Comandi touch per luci, climatizzatore e modalità di guida non sempre immediati
- Qualità dei materiali e cura costruttiva tipiche del segmento
Autonomia elettrica
Fino a 25 km
Le varianti: GTS, Assetto Fiorano e Speciale
La gamma 296 si è ampliata nel tempo con diverse declinazioni. La 296 GTS, presentata il 19 aprile 2022, introduce un tettuccio rigido retrattile che si apre o chiude in 14 secondi fino a 45 km/h, a fronte di un aumento di peso di circa 70 kg rispetto alla coupé.
Il pacchetto Assetto Fiorano è orientato all'uso in pista, con sospensioni Multimatic, componenti in fibra di carbonio e un assetto irrigidito per prestazioni ancora più incisive sul giro veloce.
Al vertice della gamma si colloca la 296 Speciale, evoluzione più estrema con motore portato a 880 CV complessivi, peso ridotto di circa 60 kg grazie a fibra di carbonio e leghe di titanio, 0-100 km/h in 2,7 secondi e velocità massima di 350 km/h.
Su strada: pregi, difetti e mercato dell'usato
Le prove su strada hanno premiato in particolare lo sterzo, definito tra i migliori mai provati su una vettura di serie per precisione e sensibilità, insieme all'agilità generale del pacchetto e alla voce del V6, capace di ricordare i vecchi dodici cilindri aspirati nonostante la sovralimentazione.
I punti più discussi restano l'ergonomia dei comandi touch sul volante, meno intuitivi rispetto a pulsanti fisici, e la disponibilità di alcuni sistemi di sicurezza attiva solo come optional a pagamento. Sul fronte dell'usato, la 296 GTB mantiene quotazioni elevate e una domanda sostenuta, favorita dall'unicità del layout V6 ibrido nella storia recente del marchio.

