Scheda modello

Ferrari 288

La Ferrari GTO, universalmente nota come 288 GTO, è la berlinetta biturbo nata nel 1984 per l'omologazione al Gruppo B: 272 esemplari che hanno aperto la stagione delle hypercar Ferrari moderne.

Assistente Carzaa AIQuale 288 fa per te?

Chiedi all'AI se la 288 — nuova o usata — è la scelta giusta per budget, uso e allestimento.

Nessuna registrazione richiesta. Le risposte sono generate da un'intelligenza artificiale: sono indicative e possono contenere errori, verifica sempre con il concessionario. Scrivendo in chat accetti il trattamento dei dati secondo la privacy policy.

Perché sì

  • Design firmato Pininfarina (Leonardo Fioravanti), aggressivo ma ancora elegante
  • Prestazioni sorprendenti per l'epoca, con accelerazione e velocità massima da vera pioniera delle supercar
  • Guidabilità superiore alle attese: sterzo preciso e assetto gestibile anche fuori pista
  • Rarità e valore storico enormi, essendo la capostipite della stirpe di hypercar Ferrari (F40, F50, Enzo, LaFerrari)
  • Prima vettura stradale Ferrari con motore V8 sovralimentato da doppio turbo

Da valutare

  • Abitacolo stretto, con pedaliera decisamente disassata rispetto al sedile
  • Climatizzazione poco efficace, complice il calore generato dal vano motore alle spalle dell'abitacolo
  • Erogazione della potenza turbo non lineare, che richiede attenzione ed esperienza alle alte percentuali di apertura
  • Reperibilità pressoché nulla sul mercato, con quotazioni che la rendono un bene per pochissimi collezionisti

In sintesi

Carrozzeria
Coupé 2 posti (Berlinetta)
Anni di produzione
1984 - 1987
Motore
V8 2.855 cc biturbo con intercooler
Potenza massima
400 CV a 7.000 giri/min
Velocità massima
305 km/h dichiarati
Accelerazione 0-100 km/h
4,9 secondi
Cambio
Manuale a 5 marce
Trazione
Posteriore
Peso a vuoto
1.160 kg
Esemplari prodotti
272

Alla fine del 1983 Enzo Ferrari autorizza lo sviluppo di una vettura pensata per dominare la categoria rally e gran turismo Gruppo B, allora dominata da mostri come Audi Quattro, Peugeot 205 T16 e Lancia Delta S4. Presentata al Salone di Ginevra del 1984, la nuova nata riprende il nome GTO, già leggendario grazie alla 250 GTO degli anni Sessanta, e viene ribattezzata dagli appassionati 288 GTO per non confonderla con l'illustre predecessora. Nonostante la carrozzeria richiami la 308 GTB, la meccanica è quasi interamente nuova, con passo allungato e motore centrale posizionato in senso longitudinale anziché trasversale. L'omologazione FIA arriva il 1° giugno 1985, ma la vettura non scenderà mai in pista nella categoria per cui è stata concepita.

La genesi: un'auto pensata per il Gruppo B

La 288 GTO nasce da una richiesta diretta di Enzo Ferrari, deciso a portare il Cavallino nella categoria rally-corse più estrema dell'epoca. Il regolamento FIA imponeva la costruzione di almeno 200 esemplari stradali per ottenere l'omologazione: un vincolo che Ferrari rispetta ampiamente, arrivando a costruirne 272 per soddisfare la domanda esplosa dopo il debutto al Salone di Ginevra del 1984.

Il progetto resta però incompiuto sul piano sportivo: dopo il tragico incidente di Henri Toivonen al Tour de Corse del 1986 a bordo di una Lancia Delta S4, la FIA cancella il Gruppo B, e la GTO non correrà mai nella categoria per cui era stata concepita.

Motore

V8 2.855 cc biturbo con intercooler

Motore e prestazioni

Il cuore della 288 GTO è un V8 di 2.855 cm³ posizionato centralmente in senso longitudinale, sovralimentato da due turbocompressori con intercooler e gestito da un'iniezione elettronica Weber-Marelli derivata dall'esperienza in Formula 1. Il propulsore eroga 400 CV a 7.000 giri/min e 496 Nm di coppia, valori che permettono uno scatto da 0 a 100 km/h in 4,9 secondi e una velocità massima dichiarata di 305 km/h.

Numeri che, nel 1984, ne fanno una delle vetture stradali più veloci al mondo, capace di anticipare la filosofia delle hypercar moderne pur restando, nell'uso quotidiano, più accessibile di quanto le sue cifre lascino immaginare.

Potenza massima

400 CV a 7.000 giri/min

Design e costruzione

  • Linee firmate Pininfarina su disegno di Leonardo Fioravanti, che richiamano la 308 GTB ma con proporzioni più tese e aggressive
  • Passo allungato rispetto alla 308 per ospitare il motore longitudinale e i due turbocompressori
  • Ampio utilizzo di materiali compositi, resine e Kevlar per i pannelli di carrozzeria, in ottica di alleggerimento
  • Telaio tubolare in acciaio con sospensioni indipendenti e freni a disco su tutte le ruote

Il risultato è una vettura che sembra una 308 GTB portata all'estremo, ma che in realtà condivide con essa solo l'impostazione stilistica generale.

Velocità massima

305 km/h dichiarati

La rarissima Evoluzione e l'eredità nella storia Ferrari

In parallelo alla versione stradale, Ferrari sviluppa la 288 GTO Evoluzione, pensata per le competizioni Gruppo B vere e proprie. Vengono realizzati alcuni esemplari con carrozzeria ulteriormente alleggerita in Kevlar e fibra di vetro, peso ridotto e potenza portata fino a circa 650 CV, per un progetto tecnico che rimarrà però confinato ai test in pista dopo la cancellazione della categoria.

Il lavoro svolto sulla GTO ed Evoluzione non va perduto: pone le basi tecniche e concettuali sulle quali, nel 1987, nascerà la Ferrari F40, la prima vera erede della filosofia della 288 GTO e capostipite a sua volta di una lunga stirpe di hypercar del Cavallino.

Le generazioni della 288

3anni di storia

1984—19873 anni

Ferrari GTO

Versione stradale di serie, prodotta in 272 esemplari tutti in Rosso Corsa, nata per l'omologazione al Gruppo B ma mai scesa in pista in quella categoria.

1985—19861 anno

Ferrari 288 GTO Evoluzione

Variante da competizione a tiratura limitatissima, sviluppata per il Gruppo B con carrozzeria alleggerita, potenza superiore e assetto radicalizzato, rimasta un progetto sperimentale dopo la cancellazione della categoria.

Domande frequenti sulla 288

Perché la Ferrari GTO viene chiamata 288 GTO?

Il soprannome nasce dagli appassionati per distinguerla dalla leggendaria 250 GTO degli anni Sessanta: il numero richiama la cilindrata di 2,8 litri e gli otto cilindri del motore, mentre GTO resta l'acronimo di Gran Turismo Omologata.

Quanti esemplari di Ferrari 288 GTO sono stati costruiti?

Ne furono prodotti 272, contro i 200 minimi richiesti dal regolamento per l'omologazione, a cui si aggiungono i rarissimi esemplari della versione da competizione Evoluzione.

La 288 GTO ha mai corso nel Gruppo B?

No. Ottenuta l'omologazione FIA nel giugno 1985, la vettura non ha mai gareggiato ufficialmente perché la categoria Gruppo B è stata cancellata nel 1986 dopo un grave incidente mortale che coinvolse un'altra vettura del campionato.

Che legame c'è tra la 288 GTO e la Ferrari F40?

Il lavoro tecnico svolto sulla 288 GTO e sulla sua versione Evoluzione ha posto le basi per la Ferrari F40, presentata nel 1987 come naturale erede della filosofia costruttiva e prestazionale della GTO.

Fonti

288 verificate

Vedi gli annunci 288

Su Carzaa pubblicano solo concessionari professionali verificati. Confronta 288 nuove e usate e richiedi il report Carfax sui dealer premium.