La nascita: dalla 250 GT Lusso alla nuova Gran Turismo
Nel 1964 la Ferrari decide di rinnovare la propria Gran Turismo di punta, sostituendo la 250 GT Lusso con un modello capace di offrire prestazioni superiori senza rinunciare a comfort ed eleganza. Nasce così la 275, presentata al Salone di Parigi in due varianti: la Berlinetta GTB e la Spider GTS.
Il nuovo modello segna un salto tecnico importante per la Casa di Maranello, introducendo per la prima volta su una vettura stradale il cambio transaxle, con trasmissione in blocco col differenziale al retrotreno, e le sospensioni posteriori indipendenti, a tutto vantaggio dell'equilibrio dei pesi e della guidabilità.
Motore
V12 Colombo 3,3 litri (3285 cc)
Motore e meccanica: il V12 Colombo e lo schema transaxle
Il cuore della 275 è il V12 Colombo a 60 gradi di 3.285 cc, disponibile inizialmente in versione bialbero con potenze comprese tra 260 e 320 CV a seconda dell'alimentazione, fino a tre o sei carburatori Weber. Nel 1966 arriva la variante GTB/4, con testate a quattro alberi a camme e sei carburatori Weber di serie, capace di erogare 300 CV.
- Telaio tubolare in acciaio a sezione ovale
- Sospensioni a doppio triangolo indipendenti su tutte e quattro le ruote
- Cambio manuale a 5 marce in blocco con il differenziale (transaxle)
- Freni a disco Dunlop sulle quattro ruote
Il risultato è un'auto capace di accelerazioni da vera sportiva, con lo 0-100 km/h coperto in circa 7 secondi e una velocità massima che, nella GTB/4, raggiunge i 268 km/h dichiarati.
Potenza
Da 260-280 CV a 300 CV (GTB/4)
Il design: la firma di Pininfarina e la costruzione di Scaglietti
Le linee della 275 portano la firma di Pininfarina, che disegna una carrozzeria dal cofano allungato e dalla coda compatta, capace di coniugare bellezza scultorea e funzionalità aerodinamica. La costruzione della Berlinetta viene affidata alla Carrozzeria Scaglietti di Modena, mentre le versioni Spider vengono realizzate direttamente negli stabilimenti Pininfarina di Torino.
Ancora oggi la 275 GTB è considerata una delle Ferrari stradali esteticamente più riuscite, tanto da essere ripetutamente inserita nelle classifiche delle Ferrari più belle di sempre.
Velocità massima
Fino a 268 km/h (GTB/4)
Le versioni: dal bialbero alla GTB/4 e alla Spider NART
Nel corso della sua breve ma intensa carriera, la 275 si articola in diverse varianti, ciascuna con caratteristiche proprie che oggi ne determinano anche il valore da collezione. Le prime GTB, dette "a naso corto", lasciano poi spazio a una seconda serie con muso allungato per migliorare la stabilità aerodinamica alle alte velocità.
Accanto alla Berlinetta, la Spider GTS propone la stessa base meccanica in una configurazione scoperta, mentre il vertice della gamma è rappresentato dalla GTB/4 con motore quadrialbero. Chiude la famiglia la rarissima Spider NART, realizzata da Scaglietti su richiesta dell'importatore americano Luigi Chinetti in appena 10 esemplari.
Anni di produzione
1964-1968
Competizioni e mercato del collezionismo
Oltre alle versioni stradali, la 275 viene declinata anche in edizioni da competizione alleggerite, con carrozzeria in alluminio e meccanica derivata dalla 250 LM, impiegate con successo nelle gare endurance dell'epoca, incluse buone prestazioni di classe alla 24 Ore di Le Mans.
Sul mercato dell'usato la 275 GTB è oggi un'auto praticamente introvabile: gli esemplari disponibili, spesso restaurati a livelli qualitativi elevatissimi e accompagnati da certificazione Ferrari Classiche, raggiungono quotazioni nell'ordine di svariati milioni di euro, confermando lo status di pezzo assoluto per il collezionismo internazionale.









