Il debutto e il significato del nome Dino
La sigla 246 identifica la cilindrata (2,4 litri) e il numero di cilindri (6) del motore che anima questa Gran Turismo, venduta con il marchio Dino anziché Ferrari per distinguere la gamma a sei cilindri dalle vetture con il Cavallino sul cofano.
- Il nome deriva da Alfredo "Dino" Ferrari, figlio di Enzo, scomparso nel 1956
- La 246 GT è l'evoluzione della 206 GT del 1967, con motore maggiorato e passo allungato di 60 mm
- Debutto ufficiale al Salone di Torino nel novembre 1969
Motore
V6 a 65°, 2.419 cc
Motore e meccanica
Il cuore della 246 è un V6 a 65 gradi con basamento in ghisa e teste in lega leggera, alimentato da tre carburatori Weber doppio corpo. Eroga 195 CV a 7.600 giri e 226 Nm di coppia a 5.500 giri, abbinato a un cambio manuale a cinque marce.
- Freni a disco su tutte e quattro le ruote
- Sospensioni indipendenti su entrambi gli assi
- Peso a vuoto di circa 1.080 kg
Potenza massima
195 CV a 7.600 giri/min
Le tre serie: L, M ed E
Nell'arco produttivo la 246 GT è stata realizzata in tre serie principali, che si differenziano per piccoli ma riconoscibili dettagli tecnici ed estetici.
- Serie L (1969-1970): cerchi a fissaggio centrale e tergicristalli a movimento invertito
- Serie M (1970-1971): cerchi in lega Cromodora a cinque bulloni e tergicristalli a movimento parallelo
- Serie E (1972-1974): serie finale e più diffusa, con paraurti e dettagli aggiornati
Velocità massima
235 km/h
La 246 GTS: la Targa di Maranello
Presentata al Salone di Ginevra del 1972, la GTS affianca alla coupé una versione con tetto rimovibile in stile Targa, pensata per la guida a cielo aperto senza rinunciare alla rigidità torsionale della scocca.
- Si riconosce per l'assenza dei vetri posteriori laterali, sostituiti da un pannello con feritoie di sfogo per l'abitacolo
- Meccanica invariata rispetto alla coupé
- Prodotta in 1.274 esemplari tra il 1972 e il 1974
Anni di produzione
1969 - 1974
La Dino 246 oggi: mercato e collezionismo
La Dino 246 è oggi una delle Ferrari classiche più ricercate dai collezionisti, sia per il design sia per essere stata la prima vettura di Maranello prodotta in numeri consistenti.
- Le quotazioni variano molto in base a condizioni, originalità e storia dell'esemplare
- La versione GTS Targa è generalmente più quotata della coupé, in quanto più rara e considerata l'antesignana delle Ferrari spider
- Prima di un acquisto è importante verificare lo stato della carrozzeria in acciaio e la corrispondenza dei numeri di matricola
