Perché nasce la Ferrari 208
All'inizio degli anni Settanta le auto immatricolate in Italia con motore superiore ai 2.000 cc erano soggette a un'aliquota IVA molto più alta rispetto a quella riservata alle cilindrate inferiori. In un contesto reso ancora più delicato dalla crisi petrolifera, questo penalizzava pesantemente i clienti italiani di Ferrari, abituati a motori ben più generosi.
Per non perdere quella fetta di mercato, Ferrari scelse di affiancare ai modelli standard una variante con motore ridotto a 1.991 cc, di fatto un V8 derivato da quello da tre litri ma con alesaggio e corsa ricalcolati. Nacque così, nel 1975, la 208 GT4, seguita nel 1980 dalla 208 GTB/GTS basata sulla 308.
Motore
V8 2.0 litri (1.991 cc), aspirato o turbocompresso
Il motore V8 e l'arrivo del turbo
Il piccolo V8 a 90 gradi, con doppio albero a camme per bancata, equipaggiò dapprima la 208 GT4 con carburatori Weber ed erogava circa 170 CV a 7.700 giri. Con la 208 GTB/GTS del 1980 la potenza scese a 155 CV, un valore che l'ambiente automobilistico dell'epoca giudicò poco brillante per una vettura col Cavallino Rampante.
Ferrari corse ai ripari nel 1982, presentando al Salone di Torino la 208 GTB Turbo: fu la prima Ferrari di serie a montare un motore sovralimentato, grazie a un turbocompressore KKK abbinato all'iniezione elettronica Bosch K-Jetronic. La potenza salì a 220 CV, con una velocità massima superiore ai 240 km/h. Nel 1983 la sovralimentazione fu estesa anche alla variante targa, la 208 GTS Turbo.
- Nel 1986 il sistema fu ulteriormente evoluto con una nuova turbina giapponese IHI e un intercooler, che portarono la potenza a 254 CV a 6.500 giri, con prestazioni ormai vicine a quelle della contemporanea 328.
Potenza
Da 155 a 254 CV a seconda della versione
Design: Bertone e Pininfarina a confronto
La 208 GT4 condivide la linea con la 308 GT4: una carrozzeria 2+2 dalle forme spigolose disegnata da Marcello Gandini per Bertone, l'unica Ferrari di serie con carrozzeria realizzata da questo atelier torinese.
Con l'arrivo della 208 GTB/GTS nel 1980, il disegno passa invece a Pininfarina: la vettura diventa un due posti secchi, sostanzialmente identica nelle forme alla 308 di pari nome, dalla quale si distingue solo per alcuni dettagli meccanici legati al motore di cilindrata ridotta.
Anni di produzione
1975-1986
La 208 oggi: rarità e collezionismo
Essendo stata realizzata solo per il mercato italiano, la Ferrari 208 resta un modello poco conosciuto fuori dai confini nazionali, con numeri di produzione molto contenuti per ciascuna versione. Questo la rende oggi una scelta particolare per chi cerca un'auto storica del Cavallino dal valore d'acquisto generalmente più accessibile rispetto alla 308 di pari epoca.
Il suo significato storico, come prima Ferrari stradale sovralimentata, ne fa comunque un capitolo importante nella storia tecnica del marchio, apprezzato soprattutto dagli appassionati e dai collezionisti più attenti alle vetture di nicchia.





