Il motore: il V12 Colombo cresce a 2,3 litri
Il cuore della Ferrari 195 è l'evoluzione del dodici cilindri a V disegnato da Gioacchino Colombo, già montato sulla 166 MM. Sulla 195 l'alesaggio cresce di 5 mm, passando a misure interne di 65 per 58,8 mm, così da portare la cilindrata complessiva da 2,0 a 2,3 litri, per la precisione 2341 cc.
- Sulla 195 S il rapporto di compressione di 8,5:1 e i tre carburatori Weber 36DCF permettono di raggiungere 170 CV a 7000 giri/min
- Sulla 195 Inter la stessa base meccanica viene tarata per un uso stradale, con potenza più contenuta e un'unica carburazione su gran parte degli esemplari, sebbene alcune vetture abbiano ricevuto la tripla carburazione
- La distribuzione prevede un singolo albero a camme per bancata, due valvole per cilindro e accensione a singola candela
Questo propulsore rappresenta un passaggio chiave nella crescita dei dodici cilindri Ferrari, che di lì a poco daranno vita alla generazione delle 212.
Motore
V12 Colombo 2341 cc
195 S: la vettura da corsa e il trionfo alla Mille Miglia
La Ferrari 195 S nasce nel 1950 come versione potenziata della 166 MM: solo quattro esemplari, due berlinette chiuse e due barchette aperte, vengono convertiti sulla nuova meccanica, tutti carrozzati da Carrozzeria Touring su disegno di Federico Formenti.
Il debutto agonistico è da record: alla Mille Miglia 1950 Giannino Marzotto, affiancato da Marco Crosara, conquista la vittoria a bordo di una berlinetta 195 S con una velocità media di 123,5 km/h, diventando a 22 anni il più giovane vincitore della corsa fino a quel momento. La 195 S si aggiudica anche la Coppa della Toscana, con l'equipaggio Serafini-Salani, e il Giro delle Calabria, oltre a partecipare alla 24 Ore di Le Mans e alla Targa Florio con risultati alterni.
Potenza massima
170 CV a 7000 giri/min (195 S)
195 Inter: la declinazione granturismo
Accanto alla vettura da corsa, Ferrari sviluppa la 195 Inter, presentata al Salone di Parigi del 1950 come naturale erede della 166 Inter dell'anno precedente e destinata a una clientela d'elite in cerca di una granturismo elegante e veloce.
- Il passo viene allungato di 80 mm, arrivando a 2500 mm, per offrire maggiore abitabilità
- Vengono realizzati 28 esemplari, con numeri di telaio dispari, carrozzati da quattro atelier diversi: 13 da Vignale, 11 da Ghia, 3 da Touring e 1 da Motto
- Nel 1951 la 195 Inter lascia il posto alla Ferrari 212 Inter, più potente ma concettualmente molto simile
Proprio la varietà di carrozzerie rende ogni 195 Inter un pezzo praticamente unico, testimonianza dell'artigianato italiano dell'epoca.
Anni di produzione
1950-1951
Rarità e collezionismo
Con appena quattro 195 S e 28 195 Inter costruite, la famiglia 195 è oggi tra le Ferrari più rare in assoluto. Si tratta di vetture che raramente compaiono sul mercato e che, quando lo fanno, sono destinate quasi esclusivamente ad aste specializzate e collezionisti di alto profilo, complice anche il legame diretto con la storica vittoria alla Mille Miglia 1950.









