Dalle origini alla Series I
La prima Excalibur di serie, la Series I Roadster, debutta nel 1965 con una carrozzeria in vetroresina dalle proporzioni ribassate e allargate rispetto al bozzetto originale, montata su telaio Studebaker Lark Daytona. La linea riprende il fascino delle roadster europee a parafanghi separati, mentre sotto il cofano lavora un V8 Chevrolet 327 in tono Corvette, capace di prestazioni brillanti per l'epoca grazie al peso contenuto della vettura.
Il successo della Series I convince i fratelli Stevens a proseguire la produzione artigianale a Milwaukee, ponendo le basi per le serie successive.
L'evoluzione della gamma: dalla Series II alla Series VI
Negli anni la gamma Excalibur si è rinnovata attraverso diverse serie, ciascuna aggiornata nella meccanica e nello stile per restare al passo con le normative di sicurezza ed emissioni statunitensi:
- Series II (1970-1975): carrozzeria rivista e motori Chevrolet 350 e 454.
- Series III (1975-1979): disponibile come Roadster a due posti o Phaeton a quattro posti, con V8 454 derivato dalla gamma truck Chevrolet per rispondere alle normative post crisi energetica.
- Series IV (1980-1985) e Series V (1985-1990): stile più squadrato e motorizzazioni Chevrolet 305, orientate a un'utenza più orientata al comfort che alle prestazioni pure.
- Series VI (1994-1997): ultima serie prodotta, con meccanica Corvette LT1, realizzata in pochissimi esemplari prima della chiusura definitiva della produzione storica.
Una meccanica presa in prestito da Detroit
Il segreto commerciale di Excalibur è sempre stato lo stesso: carrozzerie artigianali dal disegno retrò abbinate a meccaniche General Motors di larga diffusione. Motori, cambi, sospensioni e impianti frenanti derivavano dalla gamma Chevrolet e Corvette dell'epoca, una scelta che riduceva i costi di sviluppo e garantiva affidabilità e facilità di manutenzione ai proprietari.
Il destino del marchio e il collezionismo oggi
Con oltre 3.500 esemplari costruiti complessivamente a Milwaukee, Excalibur ha attraversato più fasi di difficoltà finanziaria: una prima battuta d'arresto nel 1986, un fallimento nel 1990 e diversi tentativi di rilancio sotto nuove proprietà, tra cui investitori tedeschi negli anni '90. L'ultima vettura con il nome Excalibur è stata realizzata nel 1997, chiudendo di fatto la produzione industriale del marchio.
Oggi le Excalibur storiche sono ricercate dai collezionisti di auto americane e neoclassiche, e l'eredità del marchio è custodita da realtà specializzate nella conservazione, nel restauro e nella fornitura di ricambi per i modelli originali.
