Un'Isetta 2.0 con motore elettrico
La Evetta Prima riprende l'idea alla base della BMW Isetta degli anni '50: una vettura minuscola pensata per la mobilità urbana, con un unico grande portellone frontale che funge da accesso all'abitacolo biposto. Electric Brands ha aggiornato il concetto con un powertrain completamente elettrico, mantenendo però l'impostazione compatta che rende la Prima lunga circa 2,45 metri e larga 1,42 metri.
- Accesso all'abitacolo tramite portellone anteriore incernierato
- Configurazione biposto in linea
- Carrozzeria arrotondata che richiama esplicitamente la Isetta originale
Potenza motore
15 kW continui, 22 kW di picco
Motore, batteria e prestazioni
Il propulsore elettrico della Prima eroga 15 kW in regime continuo, con un picco di 22 kW, per una coppia massima di 80 Nm. Numeri coerenti con la sua omologazione come quadriciclo pesante L7e, categoria che impone un tetto di potenza di 15 kW nominali. La velocità massima dichiarata è di 90 km/h, sufficiente per un utilizzo prevalentemente cittadino ed extraurbano leggero.
La batteria da 14 kWh, con gestione della temperatura dedicata, garantisce un'autonomia dichiarata dal costruttore nell'ordine dei 230-240 km in condizioni di guida urbana, con due modalità di guida selezionabili, Eco e Sport, per bilanciare consumi e reattività.
Velocità massima
90 km/h
Allestimenti e prezzi
La gamma Evetta si articola in tre carrozzerie distinte: la Prima con tetto fisso, la Openair con tetto apribile in stile cabrio e la Cargo pensata per un uso più commerciale. La Prima nella configurazione base è stata proposta a un prezzo di partenza di circa 16.000 euro, mentre la versione Limited Edition, arricchita nella dotazione e limitata a 1.954 esemplari suddivisi in due colorazioni, è stata listata a 19.540 euro.
Tra gli equipaggiamenti di serie o disponibili figurano accesso keyless, porte di ricarica USB-C, climatizzatore con riscaldamento, sistema audio Bluetooth, compatibilità Apple CarPlay e Android Auto e ricarica wireless per lo smartphone.
Autonomia dichiarata
Circa 230-240 km in uso urbano
La contesa con Microlino e il destino del progetto
La somiglianza tra Evetta e Microlino non è casuale: entrambe discendono dallo stesso progetto originario, al punto che una sentenza ha dovuto stabilire il numero minimo di elementi distintivi necessari perché le due vetture potessero essere commercializzate separatamente. Nel caso della Prima, le differenze più evidenti riguardano la colorazione bicolore del frontale, i fregi ad arco sulla fiancata e i fari posteriori a elementi circolari al posto della barra a LED della rivale svizzera.
Il percorso verso la commercializzazione si è però interrotto: a inizio 2024 Electric Brands ha avviato una procedura di insolvenza in autoamministrazione, e nei mesi successivi è emerso che né la Evetta né il furgone Xbus sarebbero mai entrati in produzione di serie, nonostante gli accordi presi con il partner industriale VDL Nedcar nei Paesi Bassi.