Un progetto ispirato alla Matra Rancho
Quando Dutton presenta la Sierra a fine 1978, il riferimento dichiarato è la Matra Rancho, la vettura francese che aveva inaugurato il concetto di crossover familiare dallo stile avventuroso. Il designer Richard Oakes disegna per Dutton una carrozzeria con tetto posteriore rialzato, capace di offrire quattro posti e un'immagine robusta pur nascendo da una base meccanica economica.
La scelta della Ford Escort Mk1 e Mk2 come donatrice riduce drasticamente i costi: il kit riutilizza persino il parabrezza e le portiere originali dell'Escort, mentre il resto della carrozzeria viene realizzato in vetroresina su un telaio a longheroni in acciaio, secondo la filosofia costruttiva che ha reso Dutton celebre per la sua produzione a basso costo.
Motore (versione completa)
Ford Crossflow 1.6 litri, 84 CV
La Series 2: una carrozzeria più curata
Dopo i primi anni di produzione della Series 1, nel 1984 Dutton introduce la Series 2 della Sierra, riconoscibile per una carrozzeria rivista che adotta pannelli a doppia parete in alcune zone, migliorando la rigidità e la finitura rispetto alla versione iniziale. Il modello resta fedele all'impostazione originale, con la stessa base Escort e lo stesso telaio a longheroni, ma affina il prodotto in vista della successiva Series 3, introdotta nel 1986 con stampi in vetroresina di qualità ulteriormente superiore.
In questi anni la Sierra diventa il prodotto trainante di Dutton: la produzione arriva a toccare punte di 22 vetture assemblate a settimana, un ritmo che consacra il modello come la kit car più venduta della storia britannica.
Anni di produzione Series 2
1984-1986
La disputa legale con Ford
Nel 1982 la Sierra di Dutton finisce al centro di una vicenda giudiziaria destinata a diventare un piccolo caso mediatico. Ford Motor Company sceglie infatti lo stesso nome, Sierra, per la propria erede della Cortina e della Taunus, e intima a Dutton di smettere di utilizzarlo, arrivando a notificare un'ingiunzione legale.
La causa approda all'Alta Corte di Londra, dove viene ricordata come un vero scontro tra David e Golia: da una parte una piccola azienda artigianale di Worthing, dall'altra un colosso dell'industria automobilistica. Il giudice dà ragione a Dutton, stabilendo che le kit car costituiscono una categoria di mercato distinta dalle vetture prodotte in serie e che il rischio di confusione tra i due prodotti è trascurabile. La pubblicità generata dal caso, paradossalmente, contribuisce a far conoscere ancora meglio la Sierra di Dutton.
Meccanica e componenti donor
- Motore Ford Crossflow 1.6 litri, capace di 84 CV nelle versioni complete assemblate dal costruttore
- Trasmissione e sospensioni derivate direttamente dalla Ford Escort Mk1/Mk2
- Telaio a longheroni in acciaio, tipico di tutta la produzione Dutton dell'epoca
- Carrozzeria in vetroresina con parabrezza e portiere di origine Escort
Questa impostazione, basata sul riutilizzo di meccaniche già collaudate e ampiamente disponibili sul mercato dell'usato britannico, è la chiave del successo commerciale della Sierra: un kit economico da assemblare in proprio, che permetteva di ottenere una vettura dall'aspetto originale partendo da una comune Escort di seconda mano.
