Dalla Sierra alla variante Drop Head
La Dutton Sierra debutta come kit car a quattro posti dalle linee da fuoristrada, costruita attorno a un telaio a scala in profilati d'acciaio che accoglie meccanica, sterzo, parabrezza e persino le portiere prelevati da una Ford Escort donatrice.
Il successo del modello spinge Dutton ad ampliare la gamma con diverse varianti di carrozzeria, tra cui la Drop Head, introdotta nel 1983: una versione priva di tetto che conserva l'impostazione pratica ed economica della Sierra, ma con un'estetica più aperta e informale, pensata per chi cercava una decappottabile a basso costo da assemblare in proprio.
Motore (versione factory-built)
1.6 Ford Crossflow, 84 CV
La disputa con Ford sul nome Sierra
Nel 1982 la Ford Motor Company avvia un'azione legale contro Dutton per impedire l'uso del nome Sierra, che l'anno successivo la casa di Detroit avrebbe adottato per la sostituta della Cortina/Taunus.
La vicenda finisce davanti all'Alta Corte di Londra, dove il giudice stabilisce che le kit car costituiscono una categoria distinta dai veicoli prodotti in serie: Dutton ottiene così il diritto di continuare a usare il nome Sierra, episodio che all'epoca genera ampia risonanza mediatica per il piccolo costruttore di Worthing.
Anni di produzione
1983-1989
Meccanica e filosofia costruttiva
Come tutte le Dutton dell'epoca, anche la Sierra Drop Head nasce dal principio del donor car: l'acquirente procura una Ford Escort di seconda mano da cui recuperare motore, cambio, sospensioni e impianto elettrico, da installare sul nuovo telaio in acciaio rivestito da pannelli in vetroresina forniti da Dutton.
Nella versione venduta già assemblata, la Drop Head poteva contare su un quattro cilindri Ford Crossflow da 1,6 litri e 84 CV, un'unità semplice ed economica da mantenere, coerente con la filosofia di accessibilità che ha reso la Sierra il modello più venduto della storia del marchio.
- Telaio a scala in profilati d'acciaio
- Carrozzeria in vetroresina (GRP)
- Meccanica e impianti derivati dalla Ford Escort donatrice
- Motorizzazione factory-built 1.6 Ford Crossflow da 84 CV
Fine produzione ed eredità
La produzione della Sierra Drop Head si chiude nel 1989, lo stesso anno in cui Tim Dutton cede i progetti e lascia il settore delle kit car dopo aver superato le ottomila unità realizzate complessivamente dal marchio.
Oggi la Sierra Drop Head non fa parte della gamma con cui Dutton è tornata a produrre kit car: l'attuale offerta si concentra su modelli di concezione più moderna, ma la Drop Head resta un capitolo rappresentativo dell'epoca d'oro delle kit car britanniche a basso costo.
