Dalla Malaga alla Series 4: l'evoluzione del progetto
La Phaeton eredita l'impostazione della Dutton Malaga B+ e viene lanciata come Series 1 nel 1977. Negli anni successivi il modello viene aggiornato più volte: la Series 2 introduce molle posteriori derivate dalla Ford Cortina, mentre la Series 3 adotta un telaio ridisegnato per accogliere la meccanica Ford Escort. La Series 4, presentata nel 1986, rappresenta il punto di arrivo di questo percorso: la carrozzeria viene rivista con paraurti integrati, mentre il pianale viene ulteriormente affinato per sfruttare al meglio i componenti Escort.
Motori disponibili
Unità Ford, tra cui il 1.6 Crossflow da 84 CV nelle versioni complete
Meccanica e assetto
Come le kit car dell'epoca, la Phaeton Series 4 veniva venduta come scocca in vetroresina abbinata a un telaio da assemblare con la meccanica di donazione, nella maggior parte dei casi proveniente da una Ford Escort.
- Il cambio e il ponte posteriore derivano direttamente dall'Escort
- Era disponibile uno schema di sospensione posteriore a cinque bracci, che rispetto alle molle a balestra delle serie precedenti offriva una tenuta di strada nettamente superiore
- L'anteriore riprendeva l'impostazione a McPherson già vista sulla Series 3, con un triangolo superiore realizzato da Dutton
Questa impostazione rendeva la Series 4 la più equilibrata e moderna tra le quattro versioni della Phaeton.
Anni di produzione
1986-1989
Motorizzazioni e prestazioni
Essendo una kit car, la Phaeton Series 4 poteva ricevere diversi propulsori Ford a seconda della base di donazione scelta dall'acquirente. Le versioni vendute già complete montavano il quattro cilindri Ford Crossflow da 1.6 litri e 84 CV, ma tra gli esemplari costruiti dai singoli proprietari non erano rari motori più potenti, capaci di spingere le versioni più estreme a prestazioni molto elevate per una vettura così leggera.
Erede diretta
Eagle Cars P25, dal 1989
Comprare oggi una Dutton Phaeton Series 4
Trattandosi di una kit car assemblata artigianalmente, ogni esemplare di Phaeton Series 4 è di fatto unico: qualità della vetroresina, stato del telaio e livello di finitura variano molto da auto ad auto.
- È fondamentale controllare lo stato del telaio in acciaio, punto debole del modello e soggetto a ruggine e rotture nel tempo
- Va verificata la provenienza della meccanica Escort e la coerenza delle eventuali modifiche apportate dal costruttore originale
- La documentazione storica, quando disponibile, aiuta a stabilire l'autenticità e la storia dell'esemplare
Nonostante i limiti tipici delle kit car dell'epoca, la Series 4 resta oggi la versione più ricercata dagli appassionati per il miglior compromesso tra guida e affidabilità meccanica.
