Dalla B Type alla Series 3: l'evoluzione della gamma Phaeton
La Phaeton eredita l'impostazione della Dutton B Type, presentata nel 1972 e costruita attorno ai componenti della Triumph Herald. Nella Series 1, lanciata a fine anni Settanta, il progetto viene aggiornato mantenendo l'impostazione originaria, mentre la Series 2 introduce modifiche alle sospensioni posteriori per adattarsi alle molle della Ford Cortina.
Con la Series 3, in produzione dai primi anni Ottanta fino al 1986, Dutton abbandona definitivamente la base Triumph e ridisegna il telaio attorno ai componenti della Ford Escort Mk1 e Mk2, la vettura donatrice più diffusa e facile da reperire in Gran Bretagna in quegli anni.
Anni di produzione Series 3
1981-1986
Meccanica e tecnica della Series 3
Il telaio a longheroni della Series 3 utilizza all'anteriore un montante Escort accorciato, abbinato a un triangolo superiore Dutton con giunto sferico di derivazione Austin Maxi. La carrozzeria viene rivista rispetto alle serie precedenti, con sedili separati che lasciano spazio dietro l'abitacolo, in precedenza occupato da un unico paratia posteriore.
- Motori: la base è il quattro cilindri Ford Crossflow/X-Flow, disponibile in diverse cilindrate (1.3 e 1.6 litri erano le più comuni)
- Freni: impianto a tamburi su tutte e quattro le ruote, ereditato dall'Escort Mk1
- Cerchi: ruote in acciaio con attacco a 4 fori passo 108
- Cambio: manuale a 4 marce di origine Ford
Nel corso degli anni molti proprietari hanno sostituito il motore originale con unità più potenti, dal quattro cilindri Pinto 2.0 fino al sei cilindri Essex 3.0, sfruttando la semplicità costruttiva del telaio.
Guida, pregi e difetti secondo i proprietari
Chi ha guidato la Phaeton Series 3 la descrive come una vettura leggera e divertente, capace di tenere testa a sportive ben più moderne nei tornanti durante i track day, pur con velocità massime contenute vista la meccanica di base Escort. Il comportamento in curva viene definito prevedibile, con un innesco della sovrasterzo facilmente controllabile anche da piloti meno esperti.
Tra i punti deboli più citati dagli appassionati figurano l'usura dei componenti in vetroresina, una protezione dagli agenti atmosferici limitata e impianti elettrici d'epoca che richiedono attenzione. Alcuni esperti del mondo kit car considerano proprio la Series 3 la meno equilibrata della gamma Phaeton dal punto di vista delle sospensioni, suggerendo di preferire le serie precedenti con avantreno Triumph.
Mercato dell'usato e eredità del modello
Dopo la chiusura dell'attività Dutton nel 1989, la produzione della Phaeton è proseguita sotto il marchio Eagle Cars, che ha rinominato il progetto P25. Oggi gli esemplari originali Series 3 si trovano principalmente tramite il circuito dei club di appassionati e delle case d'asta specializzate in kit car, con quotazioni che restano accessibili rispetto ad altre sportive inglesi d'epoca.
Il nome Phaeton è tornato d'attualità nel 2025, quando Tim Dutton ha ripreso la produzione di kit car dopo quasi quarant'anni, presentando una nuova generazione del modello, la Phaeton 5, basata su meccanica Mazda MX-5.
