Scheda modello

Dutton Melos

La Dutton Melos è una kit car britannica a due porte con configurazione 2+2, prodotta dal 1981 al 1989 sul telaio a longheroni del Dutton Phaeton, con meccanica Ford e carrozzeria in vetroresina dalle linee più tondeggianti rispetto alle sorelle di gamma.

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Perché sì

  • Meccanica Ford ampiamente diffusa e semplice da reperire e riparare
  • Peso contenuto grazie alla carrozzeria in vetroresina, a vantaggio dell'agilità
  • Configurazione 2+2 più pratica rispetto a molte rivali kit car strettamente biposto
  • Costo di accesso relativamente contenuto per l'epoca rispetto a un'auto sportiva tradizionale
  • Assistenza ricambi ancora oggi offerta dal marchio Dutton, tornato attivo

Da valutare

  • Qualità costruttiva molto variabile, dipendente dall'abilità di chi assemblava il kit
  • Assali con interassi bulloni diversi tra avantreno (di derivazione Triumph) e retrotreno (Ford), che impongono cerchi dedicati Dutton difficili da reperire
  • Esemplari sopravvissuti oggi rari, spesso bisognosi di verifiche approfondite su saldature e struttura
  • Documentazione tecnica storica frammentaria, con pochi dati ufficiali su pesi e prestazioni

In sintesi

Segmento
Kit car / roadster artigianale
Carrozzeria
Spider 2+2 in vetroresina
Anni di produzione
1981 - 1989
Telaio
Longheroni in acciaio, condiviso con il Dutton Phaeton
Base meccanica
Componentistica Ford Escort Mk1/Mk2
Motori
Ford, dai piccoli Crossflow 1300-1600 cc fino a unità V6
Sospensioni anteriori
Doppio braccio oscillante di derivazione Triumph Herald/Spitfire
Varianti
Series 1 (1981) e Series 2 (S2)

La Melos nasce come evoluzione del primo kit realizzato da Dutton, il P1, che ricalcava quasi fedelmente le linee della Lotus Seven. Per distinguere la propria proposta dalla miriade di repliche Lotus che affollavano il mercato britannico delle kit car, Tim Dutton fece ridisegnare la carrozzeria con forme più arrotondate e la ribattezzò Melos, mantenendo però l'impostazione tecnica derivata dal telaio a longheroni già impiegato sul Dutton Phaeton, di cui la Melos può essere considerata una diretta sorella di gamma con abitacolo 2+2 anziché strettamente biposto.

Dal P1 al Melos: la ricerca di un'identità propria

Quando Dutton decise di ampliare la propria gamma oltre il primo kit P1, la sfida principale era differenziarsi dalle innumerevoli repliche della Lotus Seven che in quegli anni popolavano il mercato britannico delle kit car. Il risultato fu una carrozzeria ridisegnata con forme più morbide e arrotondate rispetto al taglio spigoloso ispirato alla Lotus, mantenendo però intatta la filosofia costruttiva del marchio: telaio semplice, componentistica di derivazione Ford e assemblaggio affidato direttamente all'acquirente.

La Melos condivide il telaio a longheroni con il Dutton Phaeton, di cui rappresenta di fatto una variante orientata a una maggiore abitabilità grazie alla configurazione 2+2, a fronte di un prezzo di listino leggermente superiore rispetto al modello gemello.

Motori

Ford, dai piccoli Crossflow 1300-1600 cc fino a unità V6

Meccanica: cuore Ford e sospensioni miste

  • Il donatore di riferimento era la Ford Escort di prima e seconda serie (Mk1 e Mk2), da cui la Melos ereditava motore, cambio e numerosi componenti meccanici
  • La gamma motori spaziava dai piccoli quattro cilindri Crossflow da 1.300 e 1.600 cc fino a opzioni più potenti con unità V6 Ford
  • L'avantreno utilizzava sospensioni a doppio braccio oscillante derivate dalla Triumph Herald/Spitfire, con generosa escursione dello sterzo
  • Il retrotreno, di origine Ford, presentava un interasse dei bulloni diverso da quello anteriore, motivo per cui Dutton equipaggiava questi kit con i propri cerchi in acciaio a razze profonde, oggi piuttosto rari da reperire

Anni di produzione

1981 - 1989

Series 1 e Series 2: le due evoluzioni del modello

La Melos debuttò nel 1981 nella versione Series 1. Nel corso della produzione arrivò la Series 2 (S2), riconoscibile per i paraurti in gelcoat abbinati al colore della carrozzeria e per un cofano dal disegno rivisto, dettagli che aggiornarono l'estetica del modello senza stravolgerne l'impostazione tecnica originaria basata sul telaio Phaeton.

Varianti

Series 1 (1981) e Series 2 (S2)

Il Melos oggi: rarità, mercato dell'usato e ricambi

Essendo una kit car assemblata artigianalmente dai singoli acquirenti, la qualità costruttiva degli esemplari di Dutton Melos varia sensibilmente da un'auto all'altra: prima di un acquisto è quindi opportuno verificare con attenzione lo stato delle saldature strutturali e la tenuta del telaio. Gli esemplari sopravvissuti sono oggi relativamente rari rispetto ad altri modelli Dutton più diffusi, e circolano soprattutto tra gli appassionati di kit car storiche che li hanno seguiti negli anni sulle pagine di riviste specializzate come Kit Car e Practical Classics.

Con il ritorno di Tim Dutton alla produzione di kit car nel 2025, il marchio ha ripreso a offrire supporto e ricambi per i modelli storici della propria gamma, un elemento che agevola la manutenzione delle Melos ancora in circolazione anche se il modello non figura tra le proposte attualmente in produzione, concentrata sulle più recenti Phaeton 5 e B Plus 3.

Le generazioni della Melos

  • Series 1 (dal 1981) — Versione di debutto della Melos, con carrozzeria in vetroresina dalle linee arrotondate rispetto al Phaeton, telaio a longheroni condiviso e meccanica Ford derivata dall'Escort Mk1/Mk2.
  • Series 2 (S2) — Aggiornamento estetico della Melos con paraurti in gelcoat abbinati al colore della carrozzeria e cofano dal disegno rivisto, a fronte di un'impostazione tecnica invariata rispetto alla Series 1.

Domande frequenti sulla Melos

Che cos'è la Dutton Melos?

È una kit car britannica prodotta da Dutton Cars tra il 1981 e il 1989, con carrozzeria 2+2 in vetroresina montata su un telaio a longheroni in acciaio condiviso con il Dutton Phaeton.

Che motore monta la Dutton Melos?

Utilizzava la meccanica della Ford Escort Mk1 e Mk2, con una gamma di motori Ford che andava dai piccoli quattro cilindri Crossflow da 1.300 e 1.600 cc fino a unità V6 tra le opzioni disponibili.

In che rapporto sta la Melos con il Dutton Phaeton?

Le due vetture condividono lo stesso telaio a longheroni, ma la Melos si distingue per una carrozzeria dalle forme più arrotondate e per l'abitacolo 2+2, più pratico rispetto all'impostazione biposto del Phaeton.

Quali versioni della Dutton Melos sono state realizzate?

Il modello fu proposto in una Series 1, lanciata nel 1981, e in una successiva Series 2 (S2), riconoscibile per i paraurti in gelcoat abbinati al colore della carrozzeria e per il cofano ridisegnato.

La Dutton Melos è ancora in produzione?

No: dopo il ritorno di Tim Dutton alla produzione di kit car nel 2025, la gamma attuale del marchio è incentrata su modelli come la Phaeton 5 e la B Plus 3, mentre la Melos resta un modello storico per cui è comunque possibile reperire assistenza e ricambi.

Fonti

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