Dal P1 al Melos: la ricerca di un'identità propria
Quando Dutton decise di ampliare la propria gamma oltre il primo kit P1, la sfida principale era differenziarsi dalle innumerevoli repliche della Lotus Seven che in quegli anni popolavano il mercato britannico delle kit car. Il risultato fu una carrozzeria ridisegnata con forme più morbide e arrotondate rispetto al taglio spigoloso ispirato alla Lotus, mantenendo però intatta la filosofia costruttiva del marchio: telaio semplice, componentistica di derivazione Ford e assemblaggio affidato direttamente all'acquirente.
La Melos condivide il telaio a longheroni con il Dutton Phaeton, di cui rappresenta di fatto una variante orientata a una maggiore abitabilità grazie alla configurazione 2+2, a fronte di un prezzo di listino leggermente superiore rispetto al modello gemello.
Motori
Ford, dai piccoli Crossflow 1300-1600 cc fino a unità V6
Meccanica: cuore Ford e sospensioni miste
- Il donatore di riferimento era la Ford Escort di prima e seconda serie (Mk1 e Mk2), da cui la Melos ereditava motore, cambio e numerosi componenti meccanici
- La gamma motori spaziava dai piccoli quattro cilindri Crossflow da 1.300 e 1.600 cc fino a opzioni più potenti con unità V6 Ford
- L'avantreno utilizzava sospensioni a doppio braccio oscillante derivate dalla Triumph Herald/Spitfire, con generosa escursione dello sterzo
- Il retrotreno, di origine Ford, presentava un interasse dei bulloni diverso da quello anteriore, motivo per cui Dutton equipaggiava questi kit con i propri cerchi in acciaio a razze profonde, oggi piuttosto rari da reperire
Anni di produzione
1981 - 1989
Series 1 e Series 2: le due evoluzioni del modello
La Melos debuttò nel 1981 nella versione Series 1. Nel corso della produzione arrivò la Series 2 (S2), riconoscibile per i paraurti in gelcoat abbinati al colore della carrozzeria e per un cofano dal disegno rivisto, dettagli che aggiornarono l'estetica del modello senza stravolgerne l'impostazione tecnica originaria basata sul telaio Phaeton.
Varianti
Series 1 (1981) e Series 2 (S2)
Il Melos oggi: rarità, mercato dell'usato e ricambi
Essendo una kit car assemblata artigianalmente dai singoli acquirenti, la qualità costruttiva degli esemplari di Dutton Melos varia sensibilmente da un'auto all'altra: prima di un acquisto è quindi opportuno verificare con attenzione lo stato delle saldature strutturali e la tenuta del telaio. Gli esemplari sopravvissuti sono oggi relativamente rari rispetto ad altri modelli Dutton più diffusi, e circolano soprattutto tra gli appassionati di kit car storiche che li hanno seguiti negli anni sulle pagine di riviste specializzate come Kit Car e Practical Classics.
Con il ritorno di Tim Dutton alla produzione di kit car nel 2025, il marchio ha ripreso a offrire supporto e ricambi per i modelli storici della propria gamma, un elemento che agevola la manutenzione delle Melos ancora in circolazione anche se il modello non figura tra le proposte attualmente in produzione, concentrata sulle più recenti Phaeton 5 e B Plus 3.
