La prima Dutton con le porte vere
Fino alla fine degli anni Ottanta le Dutton erano essenzialmente spider a cockpit aperto, senza porte incernierate in senso classico. La Legerra rompe questo schema: nasce da un telaio Phaeton modificato, con la traversa superiore del longherone tagliata per ricavare il vano porta, e diventa così la prima vettura del marchio dotata di porte davvero apribili.
- Le porte non hanno però i finestrini a scomparsa, un compromesso tipico delle kit car dell'epoca
- Il costruttore doveva rinforzare i longheroni nella zona di taglio per evitare cedimenti e disallineamenti degli sportelli nel tempo
- La carrozzeria resta in vetroresina, stampata secondo lo stile più squadrato e moderno rispetto alle Dutton precedenti
Anni di produzione
1988-1989
Meccanica Ford su base Phaeton
Come tutte le Dutton dell'epoca, anche la Legerra si basa sul riutilizzo di componenti meccanici di serie Ford. Il telaio derivava direttamente dalla piattaforma Phaeton, mentre i gruppi meccanici arrivavano da Ford Escort Mk1 e Mk2, con l'aggiunta di alcune parti mutuate dalla Ford Capri.
La gamma motori spaziava dai piccoli quattro cilindri Kent X-Flow e Pinto fino al V6 Cologne montato anche su Capri e Granada, lasciando ai costruttori amatoriali una discreta libertà nella scelta della motorizzazione in base al budget e alle prestazioni desiderate. Non mancano esemplari sopravvissuti equipaggiati con il Pinto 2.0 a iniezione elettronica abbinato al cambio a cinque marce Type 9.
Un carattere grezzo e diretto
Il peso contenuto e l'assenza di sovrastrutture rendono la guida della Legerra un'esperienza molto diversa da quella di un'auto di serie moderna. Chi ha posseduto un esemplare descrive un comportamento reattivo, quasi nervoso, soprattutto sulle vetture allestite con sospensioni particolarmente rigide dai precedenti proprietari.
- Sulle versioni con meccanica Escort base i freni sono a tamburo su tutte e quattro le ruote e privi di servofreno, richiedendo uno stile di guida più attento
- La distribuzione dei pesi va valutata con cura in fase di costruzione, perché il posizionamento decentrato di motore e cambio può penalizzare la maneggevolezza
- Il vano motore compatto rende talvolta necessaria la rimozione della carrozzeria per interventi di manutenzione più impegnativi
Rarità e mercato dell'usato
La Legerra resta uno dei modelli Dutton meno diffusi, prodotto solo nel biennio 1988-1989 prima della chiusura dell'attività storica dell'azienda. Le stime circolate tra gli appassionati parlano di un numero di esemplari completati compreso tra circa un centinaio e poco meno di duecento unità, un dato che ne conferma comunque la rarità rispetto a modelli Dutton più diffusi come il Phaeton o il Sierra.
Oggi trovare un esemplare in vendita è un'operazione non semplice, e chi si avvicina a una Legerra deve mettere in conto uno stato di conservazione molto variabile da auto ad auto, dato che ogni vettura è stata assemblata artigianalmente da un costruttore diverso. Il Dutton Owners' Club rimane il punto di riferimento principale per reperire documentazione tecnica, tra cui il manuale di costruzione originale del modello.
