Una coupé nata dalla Malaga B+
La Cantera prese forma come variante chiusa della Malaga B+, la kit car che Dutton otteneva combinando un frontale Malaga con la coda della B+. Il risultato fu una carrozzeria dal muso allungato e dalla coda tronca, una linea insolita che la rese immediatamente distinguibile dal resto della gamma Dutton, ma che divise anche il pubblico dell'epoca per le sue scelte stilistiche non convenzionali.
Come tutte le Dutton di quegli anni, la Cantera nasceva attorno a un telaio a scala in acciaio sul quale veniva calzata una carrozzeria in vetroresina, secondo un approccio costruttivo pensato per essere assemblato direttamente dall'acquirente.
Anni di produzione
1976-1977
Meccanica: componenti Ford e Triumph
Fedele alla filosofia self-build che aveva reso celebre Dutton Cars, la Cantera riprendeva l'impostazione meccanica già collaudata sulla Malaga B+: avantreno di derivazione Triumph Herald/Spitfire e retrotreno con assale Ford, mentre la motorizzazione più diffusa faceva riferimento ai quattro cilindri Ford del tipo crossflow. Questa impostazione consentiva a chi costruiva l'auto di reperire meccanica e ricambi da vetture di produzione corrente, riducendo drasticamente i costi rispetto a un'auto sportiva tradizionale.
Una tiratura quasi introvabile
La Cantera resta uno dei capitoli più di nicchia della storia Dutton: le fonti concordano su una produzione estremamente contenuta, rimasta ferma a poche unità nell'arco dei due soli anni di listino. Proprio per questo motivo oggi è considerata un'auto per il vero appassionato del marchio più che un modello per il grande pubblico, e i rarissimi esemplari sopravvissuti sono seguiti da vicino dalla comunità dei proprietari Dutton.
Il presente: un capitolo storico, non nella gamma attuale
Dopo la chiusura della produzione originaria e il ritorno di Tim Dutton all'attività di costruttore, la nuova gamma si concentra su modelli aggiornati come il Phaeton 5 e il B Plus 3, basati su meccanica moderna. La Cantera non fa parte di questa rinascita e resta quindi un modello esclusivamente storico, apprezzato oggi soprattutto in chiave collezionistica.
