Dalle origini alla EVO5: l'evoluzione del progetto
La DR5 debutta come primo modello del marchio DR Motor, presentata nel 2006 e messa in produzione nel novembre 2007. La vettura nasce dall'assemblaggio in Italia di componenti importati dalla Cina, dove Chery produce la piattaforma di base a Wuhu: un approccio che consente a DR di offrire un SUV compatto a un prezzo molto contenuto rispetto ai concorrenti generalisti.
Nel 2014 il modello riceve un primo restyling, con aggiornamenti estetici e di dotazione. Una revisione più profonda arriva nel 2016, quando viene presentata una versione ridisegnata ribattezzata DR EVO5, lanciata commercialmente all'inizio del 2017. Nel 2020 il nome evolve ulteriormente in EVO 5, con il passaggio del modello sotto il nuovo marchio EVO creato dal gruppo. La produzione della linea originaria si chiude nel giugno 2022, dopo oltre 12.300 unità realizzate complessivamente.
Anni di produzione
2007-2022
Motori e meccanica
La gamma motori della DR5 riflette la sua lunga carriera commerciale, con diverse unità benzina e diesel alternate nel corso degli anni. Tra le proposte a benzina si sono succeduti un 1.6 da 109 a 128 CV, un 1.8 da 132 CV e un 2.0 da 128 a 139 CV, mentre il fronte diesel ha visto impiegato un 1.9 turbodiesel con potenze comprese tra 88 e 120 CV. Non sono mancate le versioni bi-fuel a GPL e a metano, pensate per contenere i costi di gestione.
- Trazione anteriore di serie, con possibilità di trazione integrale su alcune varianti
- Lunghezza intorno ai 4,3 metri, con un peso a vuoto compreso tra circa 1.315 e 1.480 kg a seconda di motore e allestimento
- Bagagliaio da circa 290 a 550 litri, estendibile abbattendo i sedili posteriori
Pregi e difetti secondo le prove su strada
Le prove condotte nel corso degli anni concordano su alcuni punti fermi: l'abitacolo è spazioso, il bagagliaio pratico e le sospensioni morbide rendono la marcia confortevole sulle strade sconnesse. La posizione di guida rialzata garantisce inoltre una buona visibilità in città e negli spostamenti quotidiani.
Sul fronte dei difetti emergono invece consumi non sempre contenuti sulle versioni a benzina, una qualità dei materiali interni giudicata economica, con plastiche dure diffuse nell'abitacolo, e un motore che nelle versioni meno potenti richiede regimi elevati per erogare le proprie prestazioni, con conseguente rumorosità. Le dotazioni di sicurezza, specie sulle prime serie, restano piuttosto essenziali.
DR5 usata: cosa sapere prima di acquistarla
Sul mercato dell'usato la DR5 attira soprattutto chi cerca un SUV compatto a basso costo di acquisto. Va però considerato che i costi di gestione possono risultare superiori alle attese, complice il consumo di carburante non sempre contenuto sulle versioni a benzina e una rete di assistenza meno diffusa rispetto ai marchi generalisti, con tempi di attesa potenzialmente più lunghi per il reperimento di alcuni ricambi.
Le versioni diesel e le bi-fuel a GPL o metano risultano generalmente più economiche da mantenere nel tempo, mentre le prime serie, risalenti al 2007-2013, meritano un controllo attento delle finiture e degli organi meccanici prima dell'acquisto, considerata l'età del progetto.
Dalla DR5 alla DR 5.0: la continuità del nome
Dopo la chiusura della produzione della DR5 originaria, il nome è tornato in gamma con la DR 5.0, un SUV crossover urbano lanciato a marzo 2020 su base Chery Tiggo 5x, posizionato tra la DR 3.0 e la DR 6.0. Pur condividendo la matrice tecnica cinese e l'assemblaggio a Macchia d'Isernia, si tratta di un progetto distinto dalla DR5 storica, con un restyling importante nel 2022 che ha introdotto un nuovo frontale e un abitacolo rivisto con display centrale da 12,3 pollici.







