Scheda modello

DR MOTOR DR1

La DR1 è la city car compatta di DR Motor pensata per la mobilità urbana a basso costo: nata nel 2009 come utilitaria a benzina, GPL e metano, la sigla è tornata sul mercato nel 2023 in chiave completamente elettrica con la DR 1.0 EV.

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Perché sì

  • Prezzo di listino tra i più bassi del segmento, soprattutto per la prima generazione a benzina e GPL
  • Ingombri molto compatti, ideali per la guida e il parcheggio in città
  • Dotazione di serie ricca rispetto alla fascia di prezzo, con climatizzatore e sensori di parcheggio già sulla prima serie e infotainment con Android Auto/Apple CarPlay sulla DR 1.0 EV
  • Buona abitabilità interna nonostante le dimensioni esterne contenute
  • Sulla DR 1.0 EV, autonomia reale vicina al dato dichiarato e consumi energetici contenuti in uso urbano

Da valutare

  • Qualità dei materiali e delle finiture sotto la media di categoria, in particolare sulla prima generazione
  • Dotazioni di sicurezza limitate: solo due airbag e assenza di sistemi di assistenza alla guida avanzati
  • Rete di assistenza e reperibilità dei ricambi meno capillare rispetto ai marchi generalisti
  • Sulla DR 1.0 EV, potenza di ricarica in corrente alternata limitata e prezzo di listino percepito come alto rispetto alla dotazione
  • Nessun crash test Euro NCAP disponibile per verificare il livello di sicurezza passiva

In sintesi

Segmento
City car (segmento A)
Carrozzeria
5 porte (DR1 2009) / 3 porte (DR 1.0 EV)
Anni di produzione
2009-2014 e dal 2023
Base tecnica
Chery Riich M1 (DR1) / Chery eQ1 (DR 1.0 EV)
Motorizzazioni
Benzina, GPL, metano (DR1) / Elettrico (DR 1.0 EV)
Stabilimento
Macchia d'Isernia (Molise)

La sigla DR1 identifica in realtà due automobili diverse, comparse a distanza di oltre un decennio l'una dall'altra. La prima, commercializzata dalla fine del 2009 dopo un'anteprima al Motor Show di Bologna, era una citycar a cinque porte derivata dalla Chery Riich M1, assemblata a Macchia d'Isernia con componentistica importata dalla Cina e proposta in versione benzina, GPL e metano fino all'uscita di produzione nel 2014. Dopo che il segmento delle piccole è stato coperto per anni da altri modelli della gamma, nel 2023 il nome DR1 è tornato sul mercato con la DR 1.0 EV, una citycar 100% elettrica a tre porte basata sulla Chery eQ1, pensata come prima proposta a zero emissioni del marchio molisano.

Due auto, un solo nome: la storia della sigla DR1

La prima DR1 debutta come prototipo semi-definitivo al Motor Show di Bologna alla fine del 2008 e arriva in concessionaria da dicembre 2009. È una citycar a cinque porte assemblata con la formula CKD (Complete Knock Down) nello stabilimento di Macchia d'Isernia, a partire da componenti prodotti in Cina da Chery per la Riich M1. Resta a listino fino al 2014, quando la produzione si interrompe per il calo della domanda; secondo alcune fonti storiche ne sarebbero state realizzate poco più di 5.400 unità, dato da considerare indicativo.

Per quasi un decennio il segmento delle citycar del marchio viene coperto da altri modelli, fino a quando nel 2023 il nome DR1 torna sul mercato con un significato completamente diverso: la DR 1.0 EV, prima vettura 100% elettrica del costruttore molisano, derivata dalla Chery eQ1 e presentata in anteprima come concept al Milano Monza Motor Show 2022 con il nome Sportequipe S1.

Carrozzeria

5 porte (DR1 2009) / 3 porte (DR 1.0 EV)

Motori e dimensioni

La DR1 del 2009 puntava tutto sulla flessibilità di alimentazione: il propulsore 1.3 16V da 83 CV era disponibile in versione benzina, GPL bifuel e, dal 2010, anche a metano bifuel, sempre abbinato al cambio manuale a 5 marce e alla trazione anteriore. Dal 2011 si è aggiunto anche un 1.1 16V. Le dimensioni erano quelle tipiche di una citycar: intorno ai 3,6 metri di lunghezza, passo di 2.330 mm e un bagagliaio che partiva da circa 180 litri fino a superare i 400 litri abbattendo gli schienali posteriori.

  • 1.3 16V benzina: 83 CV, 114 Nm, 0-100 km/h in 12 secondi
  • 1.3 16V GPL bifuel: circa 80 CV
  • 1.3 16V metano bifuel: 75 CV
  • 1.1 16V (dal 2011): potenza inferiore, alternativa d'ingresso alla gamma

La DR 1.0 EV cambia completamente impostazione: è una citycar a tre porte di soli 3,2 metri di lunghezza, con passo di 2.150 mm e trazione posteriore affidata a un motore elettrico sincrono a magneti permanenti da 45 kW (61 CV) e 150 Nm di coppia. La batteria da 31 kWh garantisce un'autonomia dichiarata di circa 210 km nel ciclo combinato WLTP, che sale fino a 294 km nel solo ciclo urbano. La ricarica in corrente alternata arriva fino a 6,6 kW, mentre in corrente continua si può toccare i 40 kW; la garanzia sulla batteria copre 8 anni o 100.000 km.

Anni di produzione

2009-2014 e dal 2023

Prezzi e allestimenti

La DR1 originaria puntava su un prezzo di ingresso molto aggressivo: la versione benzina partiva da poco più di 9.000 euro, mentre la variante GPL superava di poco gli 11.000 euro. La gamma era essenziale, con un unico allestimento ricco di serie e una versione speciale, la "DR1 Ambassador", offerta a prezzo ulteriormente scontato in cambio dell'esposizione di una livrea pubblicitaria per un anno.

La DR 1.0 EV segue una logica simile, con un allestimento pressoché unico arricchito da un eventuale pacchetto estetico opzionale. Il listino pieno si è mosso nel tempo tra i 22.000 e i 27.000 euro circa, ma il prezzo effettivamente pagato dal cliente scende in modo significativo, anche sotto i 20.000 euro, grazie a incentivi statali e bonus rottamazione, che vanno verificati caso per caso al momento dell'acquisto.

Pregi e difetti secondo le prove su strada

Le prove dell'epoca sulla prima DR1 ne apprezzavano lo spazio a bordo e la ricchezza di dotazione a fronte di un prezzo molto contenuto, ma segnalavano plastiche di scarsa qualità, assenza di ESP e di airbag laterali, oltre a uno sterzo poco preciso e a una rumorosità superiore alla media.

Sulla DR 1.0 EV i test più recenti confermano un'autonomia reale vicina al dato dichiarato e consumi energetici contenuti in città, con una tenuta di strada adeguata anche fuori dal contesto urbano. I rilievi critici riguardano soprattutto il prezzo di listino, giudicato alto rispetto a dotazione e prestazioni, la potenza di ricarica in corrente alternata non aggiornata agli standard più recenti e la dotazione di sicurezza limitata a due soli airbag, senza sistemi di assistenza alla guida avanzati.

Le generazioni della DR1

  • DR1 (2009-2014) — Prima generazione a benzina, GPL e metano, derivata dalla Chery Riich M1 e assemblata a Macchia d'Isernia. Motore 1.3 16V da 83 CV come propulsore principale, con l'aggiunta di un 1.1 16V dal 2011. Uscita di produzione nel 2014.
  • DR 1.0 EV (dal 2023) — Citycar 100% elettrica a tre porte, derivata dalla Chery eQ1, con motore da 45 kW (61 CV) al retrotreno, batteria da 31 kWh e autonomia dichiarata di circa 210 km nel ciclo combinato WLTP.

Domande frequenti sulla DR1

La DR1 e la DR 1.0 EV sono la stessa auto?

No. Condividono solo il nome commerciale: la DR1 originaria era una citycar a benzina, GPL e metano venduta tra il 2009 e il 2014, mentre la DR 1.0 EV è un modello completamente diverso, lanciato nel 2023 con motorizzazione 100% elettrica.

Che motore montava la prima DR1?

Il propulsore principale era un 1.3 16V da 83 CV, disponibile anche in versione bifuel a GPL e, dal 2010, a metano; dal 2011 si è aggiunto un 1.1 16V come alternativa.

Quanto costa la DR 1.0 EV?

Il listino pieno si colloca tra i 22.000 e i 27.000 euro circa a seconda del periodo, ma il prezzo effettivo per il cliente può scendere sotto i 20.000 euro grazie a incentivi statali e bonus rottamazione, da verificare al momento dell'acquisto.

Dove viene prodotta la DR1?

Entrambe le generazioni sono assemblate nello stabilimento DR di Macchia d'Isernia, in Molise, a partire da componenti di origine cinese forniti da Chery.

La DR1 ha superato i crash test Euro NCAP?

Non risultano crash test Euro NCAP pubblicati né per la DR1 originaria né per la DR 1.0 EV, trattandosi di modelli di nicchia con volumi di vendita troppo bassi per essere sottoposti a test indipendenti.

Fonti

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