Origini: dalla Chery Tiggo alla DR 5
La storia della DR Evo5 comincia con la DR 5, il primo modello del costruttore molisano, presentato al Motor Show di Bologna nel 2006 ed entrato in produzione il 16 novembre 2007. Il SUV nasceva da un accordo di licenza con la cinese Chery Automobile: i componenti, prodotti in Cina, venivano importati e assemblati nello stabilimento di Macchia d'Isernia, alla base del modello di business che ha reso celebre il marchio DR.
- Base tecnica: pianale e meccanica derivati dalla Chery Tiggo di prima generazione
- Debutto: Motor Show di Bologna, 2006
- Produzione di serie: avviata il 16 novembre 2007
Potenza
126 CV a benzina, 118 CV in versione GPL
L'evoluzione in DR Evo5: il restyling del 2016
Dopo un primo aggiornamento nel 2014, limitato a luci diurne a LED, nuovi paraurti e plastiche interne rivedute, nel 2016 la vettura ha ricevuto un restyling molto più incisivo che ha portato al cambio di nome in DR Evo5. Il frontale è stato ridisegnato con proiettori a sviluppo orizzontale, l'abitacolo ha guadagnato un sistema di infotainment con schermo touch da 8 pollici e materiali di qualità superiore, mentre la messa a punto dinamica è stata affidata agli specialisti di Lotus Engineering.
Con questa denominazione la vettura è rimasta a listino fino al 2020, quando è stata ribattezzata DR EVO e successivamente inglobata nel nuovo marchio EVO con il nome EVO 5, uscendo di produzione nel giugno 2022.
Bagagliaio
340 litri
Motore e meccanica
La DR Evo5 monta un 1.6 16V a benzina da 126 CV, con possibilità di alimentazione bi-fuel a GPL (118 CV) o a metano. Il cambio è un manuale a 5 rapporti abbinato alla sola trazione anteriore.
- Motore: 1.6 16V benzina
- Potenze: 126 CV a benzina, 118 CV con impianto GPL
- Alimentazioni alternative: GPL e metano
- Cambio: manuale a 5 rapporti
Rispetto alla DR 5 di prima generazione, il comportamento su strada risulta più curato: lo sterzo offre un feeling migliore e il comparto sospensivo si comporta con maggiore correttezza, grazie anche al lavoro di messa a punto di Lotus Engineering.
Anni di produzione come DR Evo5
2016/2017 - 2020
Interni, dotazioni e sicurezza
Il restyling del 2016 ha portato in dote un sistema multimediale con schermo touchscreen da 8 pollici e una qualità percepita superiore rispetto al modello di partenza. Sul fronte della sicurezza, la novità più importante è l'introduzione di serie del controllo di stabilità ESP, disinseribile e ben calibrato negli interventi: un salto in avanti netto rispetto alla prima DR 5, che non lo offriva nemmeno come optional.
Restano tuttavia alcune lacune rispetto alla concorrenza europea coeva, come l'assenza di sistemi di frenata automatica d'emergenza, di avvisi di rischio collisione e di mantenimento della corsia, oltre alla mancanza della regolazione in profondità del piantone dello sterzo.
DR Evo5 nell'usato: cosa sapere
Sul mercato dell'usato la DR Evo5 attira soprattutto per il rapporto tra spazio a bordo, dotazione e prezzo d'acquisto, oltre alla possibilità di scegliere versioni bi-fuel più economiche da gestire. Il motore 1.6 aspirato non è tra i più parchi nei consumi, ma la guidabilità generale è considerata solida per la categoria.
- Verificare lo storico dei tagliandi e la regolarità della manutenzione, elemento decisivo su un marchio di nicchia come DR
- Controllare la copertura di garanzia residua e la presenza di una rete di assistenza raggiungibile
- Prestare attenzione al valore di rivendita, tipicamente più contenuto rispetto ai SUV dei costruttori generalisti









