Dalla Chery Tiggo 3X alla DR 3.0: un'origine cinese, un assemblaggio italiano
La DR 3.0 nasce dalla rielaborazione della Chery Tiggo 3X, il cui pianale e la cui meccanica vengono importati e assemblati negli stabilimenti DR di Macchia d'Isernia. Il modello debutta nel 2016 al Motor Show di Bologna come DR 3 e arriva in concessionaria nel 2018, seguendo la strategia del marchio di offrire SUV a listini molto più accessibili rispetto ai concorrenti generalisti.
- Presentazione al Motor Show di Bologna nel 2016
- Debutto commerciale in Italia nel gennaio 2018
- Restyling profondo nel 2022, con cambio nome in DR 3.0
- Ulteriore aggiornamento estetico nel 2025, con il ritorno alla sigla DR 3
Potenza
116-117 CV (114 CV nella versione GPL)
Motori e meccanica
La gamma motori della DR 3.0 si basa su un unico propulsore 1.5 aspirato a benzina, proposto in due livelli di potenza nel corso degli anni (106 CV nelle prime versioni, poi 116-117 CV dagli aggiornamenti successivi). Accanto alla versione a solo benzina è sempre stata offerta una variante bifuel benzina/GPL, pensata per abbattere i costi di gestione quotidiani.
Il cambio manuale a 5 rapporti è affiancato, dal restyling del 2022, da un automatico CVT. La trazione è anteriore su tutte le versioni, con freni a disco sulle quattro ruote.
Bagagliaio
420-800 litri
Dimensioni, spazio a bordo e dotazioni
Con una lunghezza di circa 417-420 cm, una larghezza di 176 cm e un'altezza di 157 cm, la DR 3.0 si colloca tra i SUV compatti più contenuti nelle misure, pur beneficiando di un passo di oltre 255 cm che favorisce lo spazio interno. Il bagagliaio dichiarato va dai 420 agli 800 litri a seconda della configurazione dei sedili posteriori.
Le dotazioni di serie comprendono generalmente cerchi in lega, climatizzatore, sensori di parcheggio posteriori e, sulle versioni più recenti, uno schermo touch multimediale.
Anni di produzione
Dal 2018 (come DR 3.0 dal restyling 2022, rinominata DR 3 nel 2025)
Pregi, difetti e affidabilità nell'usato
Il principale punto di forza della DR 3.0 resta il rapporto tra prezzo e dotazione, unito a un assetto comodo e a una guida priva di particolari insidie. Tra i limiti più segnalati figurano la qualità percepita di alcune plastiche interne, una dotazione di sicurezza non allineata alle proposte più recenti del segmento e, in alcuni casi, tempi di attesa più lunghi del previsto per il reperimento dei ricambi presso la rete di assistenza.







