Origini e produzione
La DR2 nasce dall'accordo industriale tra DR Automobiles e il costruttore cinese Chery, di cui riprende meccanica e pianale della A1. Il veicolo veniva prodotto in Cina e successivamente sottoposto, presso lo stabilimento molisano di Macchia d'Isernia, alle fasi finali di assemblaggio e a un controllo generale di qualità prima della commercializzazione sul mercato italiano.
Il modello fu presentato al Salone di Ginevra nel 2010 e arrivò nelle concessionarie nella primavera dello stesso anno, affiancando la DR5 nella gamma del marchio come proposta più compatta ed economica.
Potenza
75–83 CV
Dimensioni e design
Con una lunghezza di 3,70 metri, la DR2 si colloca nel segmento delle compatte cittadine, con ingombri leggermente superiori a quelli di una utilitaria classica come la Fiat Panda dell'epoca. La carrozzeria a cinque porte offre un'abitabilità interna e una capacità di carico del bagagliaio, compresa tra 250 e 650 litri a sedili posteriori abbattuti, superiori alla media di categoria.
Bagagliaio
250–650 litri
Motori e prestazioni
Tutta la gamma DR2 condivide lo stesso propulsore quattro cilindri 1.3 litri a benzina, declinato in tre versioni:
- 1.3 EcoPower a benzina: 83 CV, lo scatto da 0 a 100 km/h in circa 12,5 secondi
- 1.3 EcoPower benzina/GPL: 82 CV, per chi cerca costi d'esercizio più contenuti
- 1.3 EcoPower a metano: 75 CV, l'alimentazione più economica ma anche meno brillante
Tutti i motori sono abbinati a un cambio manuale a cinque marce e rispettano la normativa Euro 4. Le prestazioni restano nella media di segmento, mentre i consumi si sono rivelati un punto debole rispetto alle concorrenti europee dello stesso periodo.
Anni di produzione
2010–2014
Allestimenti e dotazioni
Al lancio la DR2 veniva proposta con una dotazione unica molto completa, che comprendeva autoradio con lettore CD, MP3 e presa USB, climatizzatore manuale, barre sul tetto, cerchi in lega, fendinebbia, vernice metallizzata e sensori di parcheggio.
Successivamente la gamma fu articolata in due allestimenti, Luxury ed Executive: il primo con cerchi da 14 pollici e sedili in tessuto, il secondo con cerchi da 15 pollici e interni in pelle. Fu inoltre proposta una serie speciale Tricolore, realizzata per il 150° anniversario dell'Unità d'Italia, con grafiche dedicate sulla carrozzeria. Sul fronte della sicurezza, la dotazione restava però limitata: solo airbag anteriori e ABS, senza ESP né attacchi Isofix per i seggiolini.
Mercato dell'usato
La DR2 non è più in produzione dal 2014 e non ha avuto un modello erede diretto nella gamma DR Automobiles, che negli anni successivi si è concentrata su SUV e crossover di dimensioni maggiori. Sul mercato dell'usato si tratta quindi di un'auto di nicchia, con quotazioni molto contenute ma anche con una rete di ricambi e assistenza meno capillare rispetto ai modelli più recenti del marchio. Prima dell'acquisto è consigliabile verificare con attenzione lo stato generale del veicolo e la disponibilità di componenti specifici presso la rete DR.