Scheda modello

DR Automobiles DR1

La DR1 è la citycar del segmento A con cui DR Automobiles, all'epoca DR Motor Company, ha affiancato la DR5 nel listino tra il 2009 e il 2013, proponendo un'utilitaria di derivazione cinese rivista in Italia e venduta a prezzi molto competitivi.

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Perché sì

  • Prezzo di listino molto competitivo rispetto alle citycar europee coeve
  • Dotazione di serie generosa già nelle versioni base (clima, sensori di parcheggio, cerchi in lega)
  • Buona abitabilità interna nonostante l'ingombro contenuto
  • Motore 1.3 elastico e brillante nell'uso cittadino
  • Ottima manovrabilità e visibilità che facilitano il parcheggio
  • Ampia diffusione di versioni bi-fuel GPL e metano, economiche nei consumi

Da valutare

  • Qualità percepita degli interni ritenuta modesta dalla stampa specializzata, con materiali plastici poco pregiati e scricchiolii
  • Assenza del controllo di stabilità ESP e degli airbag laterali su tutta la gamma
  • Spazi di frenata giudicati eccessivi nei test comparativi
  • Bagagliaio piuttosto ridotto a pieno carico di passeggeri
  • Rete di assistenza e reperibilità dei ricambi segnalate come critiche da alcuni proprietari sul mercato dell'usato

In sintesi

Segmento
A (citycar)
Carrozzeria
Berlina 5 porte
Anni di produzione
2009-2013
Origine tecnica
Derivata dalla Chery Riich M1, assemblata a Macchia d'Isernia (IS)
Motorizzazioni
Benzina 1.3 16V, Bi-fuel benzina/GPL, benzina/metano, 1.1 16V dal 2011
Potenza
Da 68 a 83 CV
Lunghezza
3.620 mm
Passo
2.330 mm
Peso
945-960 kg
Unità prodotte
Circa 5.481

La DR1 nasce come secondo modello del marchio molisano dopo il successo iniziale della DR5, con l'obiettivo di offrire un'utilitaria compatta a un prezzo di listino nettamente inferiore rispetto alle concorrenti europee. Presentata in forma di prototipo al Salone di Bologna nel 2008, arriva sul mercato italiano nel dicembre 2009. Il modello riprende meccanica e pianale della cinese Riich M1 del gruppo Chery, con carrozzeria, allestimenti interni e omologazioni di sicurezza rilavorati da DR per il mercato europeo. Nel 2010 l'azienda lancia anche una particolare iniziativa commerciale, denominata Ambassador, che premiava i clienti disposti a pubblicizzare l'auto con una livrea dedicata. La produzione della DR1 si ferma nel 2013, dopo che ne sono stati realizzati complessivamente circa 5.481 esemplari, e il modello viene di fatto rimpiazzato in gamma dalla DR Zero.

Motorizzazioni e prestazioni

Al debutto la DR1 viene proposta con un 1.3 16V Ecopower a benzina da 83 CV e 114 Nm di coppia, accreditato di uno 0-100 km/h in circa 12 secondi e una velocità massima dichiarata di 156 km/h. Accanto alla versione a benzina pura, DR offre da subito varianti bi-fuel: la benzina/GPL da 82 CV, con un serbatoio ausiliario da 39 litri che garantisce un'autonomia complessiva dichiarata di circa 452 km, e una benzina/metano da 75 CV pensata per chi cerca i costi d'esercizio più contenuti.

  • 1.3 16V benzina Ecopower, 83 CV
  • 1.3 16V benzina/GPL bi-fuel, 82 CV
  • 1.3 16V benzina/metano bi-fuel, 75 CV
  • 1.1 16V, 68 CV, introdotto nel 2011 con omologazione Euro 5

Nel 2011 la gamma si allarga con un più piccolo 1.1 16V da 68 CV, pensato per abbassare ulteriormente i consumi e il prezzo d'accesso alla gamma.

Potenza

Da 68 a 83 CV

Dimensioni, abitabilità e bagagliaio

Con una lunghezza di 3.620 mm, una larghezza di 1.630 mm e un passo di 2.330 mm, la DR1 si colloca tra le citycar più compatte del mercato italiano dell'epoca, in diretta concorrenza con modelli come la Fiat Panda, la Toyota Aygo e la Hyundai i10. Il peso contenuto, tra 945 e 960 kg a seconda della motorizzazione, contribuisce alla brillantezza in città.

Nonostante le dimensioni ridotte, l'abitabilità interna è stata giudicata sorprendentemente buona per la categoria, con spazio sufficiente per due adulti anche sui sedili posteriori. Il bagagliaio, invece, resta uno dei punti deboli: la capacità dichiarata va da 180 litri a pieno carico di quattro passeggeri fino a 430 litri abbattendo lo schienale posteriore.

Anni di produzione

2009-2013

Sicurezza e dotazioni di serie

La DR1 monta di serie ABS con EBD, doppio airbag frontale, sensori di parcheggio posteriori, antifurto e poggiatesta posteriori già nell'allestimento base Free. Salendo di livello, l'allestimento Ecopower aggiunge servosterzo, climatizzatore, chiusura centralizzata, cerchi in lega da 15 pollici e un impianto audio con supporto MP3/USB.

Mancano invece, su tutta la gamma, il controllo elettronico di stabilità ESP e gli airbag laterali, una lacuna che i test dell'epoca hanno segnalato come il limite più evidente del modello sul fronte della sicurezza attiva e passiva.

Motorizzazioni

Benzina 1.3 16V, Bi-fuel benzina/GPL, benzina/metano, 1.1 16V dal 2011

DR1 usata: cosa sapere prima di acquistarla

Sul mercato dell'usato la DR1 attira ancora oggi per il prezzo d'acquisto molto basso, ma richiede alcune valutazioni specifiche. La stampa specializzata ha rilevato, già da nuova, una qualità percepita degli interni non all'altezza delle concorrenti europee, con plastiche rigide e qualche scricchiolio proveniente dal cruscotto.

  • Verificare lo stato dell'impianto GPL o metano nelle versioni bi-fuel, componente soggetta a revisione periodica obbligatoria
  • Considerare l'assenza di ESP e airbag laterali nella valutazione della sicurezza complessiva
  • Informarsi in anticipo sulla disponibilità dei ricambi, segnalata da alcuni proprietari come un punto critico per un modello ormai fuori produzione da tempo
  • Controllare lo stato dei freni, indicati dai test come non particolarmente pronti

Le generazioni della DR1

  • DR1 (2009-2013) — Unica generazione del modello, in vendita dal dicembre 2009. Basata sulla piattaforma della Chery Riich M1, debutta con il motore 1.3 16V benzina ed è arricchita nel 2011 dal più piccolo 1.1 16V. La produzione si interrompe nel 2013 dopo circa 5.481 esemplari realizzati, con il modello sostituito in gamma dalla DR Zero.

Domande frequenti sulla DR1

Che cos'è la DR Automobiles DR1?

È una citycar del segmento A prodotta dal 2006 fondato marchio molisano DR tra la fine del 2009 e il 2013, basata sulla piattaforma della cinese Chery Riich M1 e rilavorata in Italia per il mercato europeo.

Quali motori montava la DR1?

Il propulsore principale era un 1.3 16V benzina da 83 CV, disponibile anche in versione bi-fuel benzina/GPL da 82 CV e benzina/metano da 75 CV. Dal 2011 si è aggiunto un 1.1 16V da 68 CV omologato Euro 5.

La DR1 ha l'ESP?

No, il controllo elettronico di stabilità non era disponibile su nessuna versione della DR1, così come gli airbag laterali: la dotazione di sicurezza si limitava ad ABS con EBD e airbag frontali.

La DR1 è affidabile sul mercato dell'usato?

Le versioni usate possono presentare le tipiche criticità di un'auto ormai fuori produzione da anni, come la reperibilità non sempre immediata dei ricambi; è quindi consigliabile far verificare lo stato generale, l'eventuale impianto a gas e i freni prima dell'acquisto.

Perché la produzione della DR1 è terminata nel 2013?

Il modello è stato progressivamente sostituito in gamma dalla DR Zero, in un percorso di rinnovamento della gamma che ha accompagnato l'espansione del gruppo DR negli anni successivi alla crisi aziendale del 2013.

Fonti

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