Dalle piste degli anni Trenta all'elettrico
La filosofia di Devinci Cars nasce dall'incontro tra la passione per le auto da corsa d'epoca e le possibilità offerte dalla motorizzazione elettrica. Il primo modello, la Classic D417, riprende le linee delle vetture da competizione ispirate alla Bugatti Type 35 e ai cyclecar degli anni Trenta, prodotta in una serie limitata di 30 esemplari e presentata al Rétromobile di Parigi nel 2018.
- Sviluppo tecnico con il contributo del pilota rally Ari Vatanen
- Debutto al salone Rétromobile 2018
- Produzione artigianale in serie limitata
La gamma: da DB718 a DB721
Dopo la Classic D417, il marchio ha proseguito l'evoluzione della gamma con la DB718, presentata tra Rétromobile 2019 e il Salone di Ginevra 2019, e successivamente con la DB721, l'attuale generazione. Ogni modello viene declinato in diverse varianti dal nome femminile, tra cui Adèle, Brigitte, Marianne ed Eugénie, quest'ultima posizionata come allestimento più esclusivo della gamma, con finiture ricercate e freni in carbonio.
La DB721 Adèle, ad esempio, si distingue per una carrozzeria in alluminio grezzo levigato a mano e rifinita con vernice trasparente opaca, in un'ottica di artigianalità priva di eccessi stilistici.
Tecnologia e produzione artigianale
Le vetture Devinci sono omologate come quadricicli pesanti e montano un motore elettrico da 15 kW alimentato da batterie al litio, in alcune versioni di tipo LFP di ultima generazione, posizionate sotto i sedili. L'autonomia dichiarata si attesta introno ai 220-230 km, con una velocità massima limitata per rispettare la normativa europea sui quadricicli.
La produzione avviene nello stabilimento di Saint-Sulpice-la-Pointe, una struttura di 2.000 mq con una linea di montaggio e due celle di controllo qualità, capace di assemblare fino a dieci vetture al mese a pieno regime. Parte dei test viene condotta sul circuito di Albi, in collaborazione con artigiani locali.
Un posizionamento di nicchia
Devinci Cars non compete con i grandi costruttori generalisti, ma si rivolge a un pubblico di appassionati di design e di mobilità alternativa, alla ricerca di un prodotto esclusivo più che di un'auto tradizionale. Essendo omologate come quadricicli pesanti, le vetture Devinci possono essere guidate con patente di categoria B1, senza obbligo di casco, ma non sono ammesse in autostrada.