Scheda modello

Daimler Double Six

La Daimler Double Six è il nome storico che identifica le ammiraglie a dodici cilindri del marchio di Coventry: prima un'esclusiva berlina degli anni '20 e '30, poi, dal 1972, la versione più raffinata della Jaguar XJ dotata del celebre motore V12.

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Perché sì

  • Motore V12 di derivazione Jaguar dolcissimo, silenzioso e con erogazione lineare
  • Comfort di marcia superiore, tra i migliori della sua epoca per una berlina di lusso
  • Allestimenti Vanden Plas con interni in pelle, radica e dotazioni molto ricche
  • Rarità e fascino come classica di rappresentanza rispetto alle equivalenti Jaguar XJ12
  • Prestazioni brillanti per una vettura del suo segmento, specie nelle versioni HE più recenti

Da valutare

  • Consumi molto elevati, complice il V12 e il doppio serbatoio carburante
  • Affidabilità non sempre all'altezza, soprattutto sugli esemplari degli anni '70 costruiti nell'era British Leyland
  • Manutenzione impegnativa e costosa, con un motore a dodici cilindri più complesso da diagnosticare e riparare
  • Tendenza alla corrosione della carrozzeria sugli esemplari meno curati
  • Reperibilità di ricambi e officine specializzate limitata rispetto alle Jaguar equivalenti

In sintesi

Segmento
Berlina di lusso executive
Carrozzeria
Berlina 4 porte, coupé 2 porte nel periodo 1975-1977
Anni di produzione (versione Jaguar-based)
1972-1997
Motore
V12 Jaguar 5.3 litri, poi 6.0 litri
Potenza
Da circa 250 a oltre 300 CV a seconda della versione
Trazione
Posteriore
Cambio
Automatico
Base tecnica
Jaguar XJ (Series I-III, XJ40, X300)

Il nome Double Six nasce nel 1926, quando Daimler mette a punto un motore V12 a valvole a camicia rotante accoppiando i blocchi cilindri di due unità sei cilindri già in produzione, per offrire un'andatura silenziosa e vellutata alle proprie vetture di rappresentanza. Il progetto, firmato dall'ingegnere Laurence Pomeroy, resta in listino fino al 1938 in diverse cilindrate. Il nome viene poi ripreso quarant'anni dopo, quando Jaguar, proprietaria del marchio Daimler dal 1960, decide di destinare il proprio nuovo V12 5.3 litri alla versione più lussuosa della berlina XJ, dando così vita alla Double Six moderna prodotta fino al 1997.

Dal V12 degli anni '20 al revival firmato Jaguar

La prima Double Six nasce nel 1926 come risposta di Daimler alle grandi ammiraglie dell'epoca: un V12 a 60 gradi con valvole a camicia rotante, offerto negli anni successivi in tagli di cilindrata che vanno dai 3,7 ai 7,1 litri, pensato per garantire silenziosità e coppia elevata alle vetture di rappresentanza del marchio. La produzione di questa prima serie si ferma nel 1938.

Il nome torna nel 1972, quando Jaguar, che controlla Daimler dal 1960, introduce il proprio nuovo motore V12 5.3 litri sulla berlina XJ e decide di riservarne una versione alla gamma Daimler. A volere il ritorno del nome fu il dirigente Jaguar Lofty England, ex apprendista Daimler che negli anni '30 aveva gareggiato al volante di una Double Six d'epoca.

Motore

V12 Jaguar 5.3 litri, poi 6.0 litri

Motore e meccanica

La Double Six moderna condivide il pianale e la meccanica con la Jaguar XJ12, distinguendosi principalmente per gli allestimenti e le finiture. Il cuore è sempre il V12 Jaguar: nella prima serie eroga circa 250-300 CV a seconda del mercato e delle normative sulle emissioni, mentre dal 1981 arriva la versione denominata HE (High Efficiency), che migliora sensibilmente i consumi aumentando al contempo coppia e potenza.

Nel 1993, con l'arrivo della carrozzeria XJ40 aggiornata per ospitare il dodici cilindri, la cilindrata sale a 6,0 litri: è la versione più potente mai montata su una Daimler di serie, capace di superare i 300 CV.

Potenza

Da circa 250 a oltre 300 CV a seconda della versione

Design, comfort e allestimenti

Esternamente la Double Six si differenzia dalla Jaguar XJ12 quasi solo per la calandra e per le finiture cromate, mantenendo la stessa griglia delle versioni a sei cilindri della gamma Daimler: a distinguerla sono soprattutto gli stemmi e il trattamento degli interni.

  • La versione Vanden Plas, lanciata già nel 1972, adotta un passo allungato di circa 10 cm interamente dedicato allo spazio per i passeggeri posteriori
  • Sedili e pannelli rivestiti in pelle secondo la tradizione Vanden Plas, con inserti in radica
  • Dotazioni di serie molto ricche per l'epoca, tra cui climatizzazione, alzacristalli elettrici e impianto audio con antenna elettrica

Il risultato è una vettura pensata per il comfort di chi viaggia dietro, in perfetto stile berlina di rappresentanza britannica.

Carrozzeria

Berlina 4 porte, coupé 2 porte nel periodo 1975-1977

Affidabilità e mercato dell'usato

Gli esemplari più datati, costruiti negli anni difficili della British Leyland, scontano problemi di qualità costruttiva diffusi all'epoca: la complessità del V12 rende la diagnosi dei guasti più laboriosa rispetto ai sei cilindri, e la corrosione della carrozzeria resta uno dei rischi principali per chi valuta un acquisto. Le versioni successive al 1981, con motore HE, offrono generalmente maggiore affidabilità e consumi più contenuti, pur restando una vettura impegnativa da mantenere.

Oggi la Double Six è considerata un'alternativa più rara ed esclusiva alla Jaguar XJ12 sul mercato delle auto d'epoca, apprezzata da chi cerca un'ammiraglia british dal fascino discreto, ma richiede attenzione nella verifica dello stato di carrozzeria, impianto elettrico e tenuta del motore prima dell'acquisto.

Le generazioni della Double Six

71anni di storia

1926—193812 anni

Double-Six originale

Prima serie del nome, con motore V12 a valvole a camicia rotante offerto in diverse cilindrate tra 3,7 e 7,1 litri, montato sulle ammiraglie Daimler dell'epoca prebellica.

1972—19731 anno

Series I

Prima Double-Six moderna, basata sulla Jaguar XJ con V12 5.3 litri; include la versione Vanden Plas a passo allungato.

1973—19796 anni

Series II

Aggiornamento con paraurti e plancia rivisti; in questo periodo viene proposta anche una rara versione coupé a due porte, tra il 1975 e il 1977.

1979—199213 anni

Series III

Restyling con contributo di Pininfarina su linea del tetto e vetrature; la versione più longeva della Double-Six moderna.

1993—19941 anno

XJ40 V12 / Double-Six

Il V12, portato a 6,0 litri, viene adattato alla scocca XJ40 non originariamente progettata per ospitarlo.

1994—19973 anni

X300

Ultima generazione della Double-Six, con la nuova carrozzeria X300 e motore V12 6,0 litri, prima della sostituzione del dodici cilindri con motori V8 e la fine del nome Double-Six.

Domande frequenti sulla Double Six

Che differenza c'è tra la Daimler Double Six e la Jaguar XJ12?

Meccanicamente sono la stessa vettura, condividendo pianale e motore V12. La Double Six si distingue per calandra, stemmi e per allestimenti e finiture interne più ricche, in linea col posizionamento più esclusivo del marchio Daimler all'interno della gamma Jaguar.

Perché la vettura si chiama Double Six?

Il nome deriva dal motore V12, letteralmente due volte sei cilindri, ed era già stato usato da Daimler negli anni '20 e '30 per il primo motore a dodici cilindri del marchio. Venne ripreso nel 1972 su volontà del dirigente Jaguar Lofty England, che in gioventù aveva gareggiato con una Double-Six d'epoca.

La Daimler Double Six è una vettura affidabile?

Gli esemplari degli anni '70, costruiti nel periodo British Leyland, soffrono di problemi di qualità e corrosione tipici dell'epoca. Le versioni successive al 1981 con motore HE risultano generalmente più affidabili, ma il V12 resta comunque un'unità complessa da mantenere rispetto ai motori sei cilindri.

Quanti allestimenti aveva la Daimler Double Six?

La gamma prevedeva la berlina standard e la più esclusiva Vanden Plas, quest'ultima riconoscibile dal passo allungato di circa 10 cm dedicato allo spazio posteriore e da un livello di finiture e dotazioni superiore.

Fonti

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