Dal Leyland Sherpa al badge DAF
La storia del DAF 435 comincia lontano da Eindhoven. Il progenitore è il Leyland Sherpa, furgone britannico presentato nel 1974 e a sua volta erede stilistico e tecnico dei van Austin/Morris J4 degli anni Sessanta. Con l'evoluzione in Freight Rover 200 e 300, la base tecnica venne progressivamente aggiornata fino a quando, nel febbraio 1987, la fusione tra la divisione Leyland Trucks del Rover Group e la DAF Trucks olandese diede vita a Leyland DAF.
In quel contesto societario il Freight Rover 300 fu ribattezzato DAF 400, mentre il fratello minore Freight Rover 200 divenne DAF 200. La gamma fu rinnovata nel 1989 con nuovi motori e configurazioni di telaio, includendo le varianti a portata maggiorata come la 435, pensate per applicazioni professionali che richiedevano masse a pieno carico più elevate.
Potenza
53 kW / 72 CV (EN) - 71 kW / 97 CV (ET turbo)
Motori e meccanica
Il cuore della gamma 400/435 era un quattro cilindri diesel da 2.498 cc di origine Peugeot, proposto in due allestimenti: la sigla EN identificava la versione aspirata da 53 kW (72 CV), mentre la sigla ET indicava la variante turbocompressa da circa 71 kW (97 CV), riconoscibile anche esteticamente per la calandra verniciata in tinta con la carrozzeria contro quella nera dei modelli non turbo.
- Trasmissione manuale a 5 rapporti con trazione anteriore
- Velocità massima di circa 116 km/h per la versione aspirata e 138 km/h per la turbo
- Omologazione Euro 1, coerente con l'epoca di produzione
Nel Regno Unito la gamma comprendeva anche varianti a benzina e persino un V8 3.5 litri destinato a mezzi di soccorso, ma sul mercato italiano circolarono principalmente le motorizzazioni diesel.
Anni di produzione (marchio DAF)
1989 - 1993
Carrozzerie, portata e allestimenti
Il DAF 435, disponibile sia come furgone chiuso sia come telaio cabinato, offriva diverse combinazioni di passo e lunghezza per adattarsi a molteplici allestimenti: dalle versioni furgonate per il trasporto merci fino a basi per camper, ambulanze e veicoli speciali. Le versioni telaio cabinato censite sul mercato italiano presentavano una massa in ordine di marcia di circa 1.600 kg, con passi da 320 o 360 cm a seconda della lunghezza complessiva del veicolo (rispettivamente circa 538 e 594 cm).
Nel Regno Unito la gamma 400 divenne celebre anche grazie all'adozione da parte del Royal Mail per le varianti Hi-Loader dedicate alla distribuzione postale, un impiego che ne mise alla prova affidabilità e bassi costi di gestione su grandi flotte.
Erede diretto
LDV Convoy (dal 1996/1997)
La fine dell'avventura DAF e l'eredità del modello
La parentesi DAF per questa gamma di furgoni fu breve: nel febbraio 1993 Leyland DAF finì in amministrazione controllata, travolta dalla crisi finanziaria del gruppo. Dalle ceneri della divisione veicoli commerciali leggeri, con sede a Washwood Heath (Birmingham), nacque tramite management buyout la società LDV Group, che riprese la produzione ribattezzando la gamma 400 e, dopo un restyling del 1996-1997, dando vita alla LDV Convoy.
La piattaforma, con radici che risalgono al Leyland Sherpa del 1974, ha avuto una vita industriale lunghissima: la produzione della Convoy è proseguita fino al 2006, mentre versioni derivate sono state costruite anche dal produttore turco BMC e, in tempi più recenti, hanno ispirato lo sviluppo del Maxus V80 del gruppo cinese SAIC, presentato nel 2011.