Dal Leyland Sherpa alla nascita del DAF 400
Per capire il DAF 428 bisogna partire da un progetto britannico: il Leyland Sherpa, furgone a trazione posteriore introdotto nel 1974 per sostituire i vecchi modelli J4 e FB/JU. Nel corso degli anni Ottanta il Sherpa evolse nelle serie Freight Rover 200 e 300, quest'ultima più larga e destinata ai carichi maggiori.
Nel 1987 la Rover Group, proprietaria di Leyland Trucks e di Freight Rover, unì le forze con la olandese DAF Trucks dando origine a Leyland DAF. Fu in quel momento che i furgoni britannici cambiarono identità: la Freight Rover 200 Series divenne DAF 200, mentre la 300 Series, più capiente, si trasformò nella DAF 400-Serie, disponibile dal 1989.
Motore
Diesel Peugeot 2,5 litri, aspirato o turbo
La sigla 428: la versione più leggera della gamma 400
All'interno della DAF 400-Serie, i cataloghi ricambi e le documentazioni tecniche dell'epoca elencano insieme le varianti 428, 431 e 435, accomunate dagli stessi propulsori ma destinate a portate diverse. Questa numerazione riprendeva una consuetudine già usata sul Leyland Sherpa, dove le sigle 185, 215 e 240 indicavano direttamente la massa complessiva a pieno carico in tonnellate: seguendo la stessa logica, il DAF 428 rappresentava la configurazione più leggera della famiglia 400, mentre il 435 coincideva con la versione da 3,5 tonnellate, il tetto massimo dichiarato per l'intera gamma.
Come il resto della serie 400, anche il 428 era proposto in più configurazioni di carrozzeria:
- Furgone (bestelwagen) chiuso, in versione standard o a passo lungo
- Minibus, disponibile anche con tetto sopraelevato
- Telaio con cabina singola o doppia, destinato ad allestimenti speciali realizzati da carrozzieri esterni
Proprio la versatilità del telaio a cabina permise l'impiego del DAF 400, e quindi anche del 428, in allestimenti particolari come ambulanze, veicoli delle forze dell'ordine e camper, un utilizzo diffuso soprattutto nel Regno Unito.
Potenza
Da circa 55 kW (75 CV) a circa 70 kW (95 CV)
Motori e caratteristiche tecniche
Il cuore della gamma DAF 400, 428 compreso, era un diesel Peugeot da 2,5 litri offerto in due livelli di potenza: la versione aspirata EN, da circa 55 kW (75 CV), e la versione turbo ET, da circa 70 kW (95 CV). Le due varianti si distinguevano anche visivamente, con la calandra nera sui modelli aspirati e verniciata in tinta con la carrozzeria su quelli turbo.
Per l'intera gamma 400 sono documentate dimensioni di ingombro attorno ai 5,54 metri di lunghezza, 2,37 metri di larghezza e 2,59 metri di altezza, con un passo di circa 3,20 metri e un volume di carico che, a seconda dell'allestimento, poteva variare tra 7.600 e 11.400 litri. La velocità massima si attestava intorno ai 135 km/h.
Velocità massima
Fino a 135 km/h
La fine di un'epoca: il fallimento DAF e l'eredità del progetto
Il 1993 segnò la fine della parentesi DAF su questo furgone: l'insolvenza di Leyland DAF portò alla nascita di una nuova società, LDV, che rilevò la produzione dei veicoli commerciali leggeri. La DAF 200 proseguì come LDV Pilot, mentre la DAF 400, e con essa la denominazione 428, divenne LDV 400 e, dopo un restyling del 1996, assunse il nome con cui è oggi più conosciuta: LDV Convoy, rimasta in produzione fino al 1997.
Il progetto originario del Leyland Sherpa ebbe vita ancora più lunga altrove: il costruttore turco BMC ne produsse una versione con il nome Levend, mentre in Cina il gruppo SAIC ne sviluppò l'ultima evoluzione nel Maxus V80.