Storia e sviluppo
La Daewoo Tacuma debutta nel 2000 come monovolume compatta destinata a un pubblico familiare, con l'obiettivo di offrire spazio e versatilità a un prezzo competitivo. Il progetto, sviluppato con nome interno U100, riprende la base meccanica della Daewoo Nubira di prima generazione (piattaforma J100), mentre lo stile è affidato al centro Pininfarina, con Lorenzo Ramaciotti alla guida del design esterno, e agli interni curati da Italdesign.
La vettura viene proposta con il nome Tacuma nella maggior parte dei mercati europei, mentre in Corea del Sud, dove nasce, prende il nome di Rezzo. La produzione, inizialmente concentrata negli stabilimenti sudcoreani, si allarga nel corso degli anni anche a impianti in Polonia, Romania, Uzbekistan e Vietnam.
Potenza
Da 105 a 131 CV
Motorizzazioni e meccanica
La gamma motori della Tacuma è interamente a benzina. All'esordio sono disponibili un 1.8 litri aspirato da 105 CV e un 2.0 litri 16 valvole da 130-131 CV, entrambi abbinati di serie al cambio manuale a 5 marce, con l'automatico ZF a 4 rapporti proposto in alternativa sulle versioni di maggiore cilindrata. In un secondo momento si aggiunge anche un 1.6 litri 16 valvole da 105 CV, poi portato a 107 CV.
- 1.6 16V benzina, circa 105-107 CV
- 1.8 SOHC benzina, circa 105 CV (fino al 2005)
- 2.0 16V benzina, circa 130-131 CV
- Versioni bifuel GPL "Dual Power", poi rinominate "Eco Logic", introdotte dal 2005
Per la parte meccanica, la Tacuma attinge in buona misura al parco componenti Opel, coerentemente con i legami industriali del gruppo Daewoo con General Motors negli anni della sua produzione.
Bagagliaio
Da 325 a 1.320 litri a sedili abbattuti
Abitabilità e comfort
Il punto di forza della Tacuma è l'abitacolo, pensato per la vita in famiglia. I tre sedili posteriori sono indipendenti e possono essere rimossi, ribaltati o ruotati singolarmente, mentre il sedile anteriore lato passeggero può essere reclinato fino a 180 gradi, così da creare una configurazione conviviale all'interno dell'abitacolo. Il volume di carico varia da un minimo di 325 litri fino a oltre 1.300 litri a sedili posteriori abbattuti, un valore di rilievo per una monovolume di dimensioni compatte.
Il comfort di marcia privilegia la morbidezza dell'assetto e la silenziosità in autostrada, a scapito della precisione di guida: nella guida sportiva la carrozzeria tende a mostrare un rollio piuttosto marcato in curva.
Anni di produzione
2000-2009 (Daewoo fino al 2004, poi Chevrolet)
Il restyling e il passaggio a Chevrolet
Nel 2004 la Tacuma riceve un primo restyling, concentrato soprattutto sul frontale: la mascherina a listelli orizzontali sostituisce il precedente disegno a cascata e anche il paraurti viene ridisegnato con nuove prese d'aria.
Il cambiamento più rilevante arriva però dal gennaio 2005, quando il modello viene rimarchiato Chevrolet Tacuma in seguito alla progressiva uscita di scena del marchio Daewoo dai mercati europei. Con il nuovo marchio l'abitacolo viene aggiornato con plastiche dalla finitura color alluminio e sellerie in pelle disponibili in alcuni allestimenti, mentre debuttano anche le varianti bifuel a GPL. In altri mercati, come Singapore, Vietnam, Sudafrica e Sud America, la stessa vettura viene commercializzata con il nome Chevrolet Vivant.
Motorizzazioni
Benzina 1.6, 1.8 e 2.0; bifuel GPL dal 2005
Daewoo Tacuma usata: cosa sapere
Sul mercato dell'usato la Tacuma si trova oggi quasi esclusivamente tra i modelli più economici del segmento, spesso con chilometraggi elevati e prezzi di listino molto contenuti. Le versioni a GPL, introdotte dal 2005, restano tra le più ricercate per i costi di esercizio ridotti.
Prima dell'acquisto vale la pena verificare con attenzione lo stato di plastiche e componenti d'abitacolo, più soggetti a usura rispetto alle rivali europee dell'epoca, oltre alla effettiva reperibilità dei ricambi, resa più complessa dalla progressiva scomparsa del marchio Daewoo dal mercato europeo dopo il 2004.