Scheda modello

Daewoo Rexton

Il Daewoo Rexton è il SUV di grandi dimensioni a trazione integrale che il marchio coreano commercializzò in alcuni mercati europei, tra cui la Francia, dal 2001 al 2003, prima che il modello proseguisse la propria carriera commerciale con il marchio SsangYong.

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Perché sì

  • Meccanica robusta a telaio separato, erede dell'esperienza SsangYong nel fuoristrada e nei pick-up
  • Motorizzazioni derivate da propulsori Mercedes-Benz prodotti su licenza
  • Linee disegnate da Italdesign Giugiaro, con un'impronta stilistica riconoscibile per l'epoca
  • Trazione integrale di serie, adatta a un uso misto strada/fuoristrada
  • Abitacolo spazioso, con configurazioni a diverso numero di posti

Da valutare

  • Badge Daewoo abbandonato già nel 2003, il che rende oggi rarissimi gli esemplari con questa denominazione
  • Rete di assistenza e ricambi frammentata nel tempo a causa del rapido passaggio da Daewoo a SsangYong
  • Consumi elevati per il motore a benzina sei cilindri di maggiore cilindrata
  • Gamma motori limitata a due unità per la versione Daewoo, contro le quattro disponibili nella versione SsangYong

In sintesi

Segmento
SUV di grandi dimensioni
Carrozzeria
SUV a 5 porte
Anni di produzione col marchio Daewoo
2001-2003
Trazione
Integrale part-time
Motorizzazioni Daewoo
2.9 diesel 5 cilindri, 3.2 benzina 6 cilindri
Piattaforma
Derivata su licenza da Mercedes-Benz Classe M (W163)
Design
Italdesign Giugiaro
Mercati principali
Francia e altri mercati europei selezionati

Il nome Daewoo Rexton racconta un capitolo breve ma particolare dell'industria automobilistica coreana. Nel 1998, in piena crisi finanziaria asiatica, il gruppo Daewoo rilevò il controllo di SsangYong Motor, casa specializzata in fuoristrada e pick-up, integrando nella propria gamma anche l'ammiraglia Chairman. L'operazione durò poco: già nel 2000, travolto dai debiti dell'intero gruppo, Daewoo fu costretto a cedere SsangYong. Nonostante la separazione societaria, quando nel 2001 SsangYong lanciò il nuovo SUV di punta Rexton, in alcuni mercati europei come la Francia il modello continuò per qualche tempo a essere venduto con il marchio Daewoo, senza alcuna modifica meccanica o di allestimento rispetto alla versione SsangYong, fino all'interruzione di questa formula commerciale nei primi mesi del 2003.

Dal fuoristrada SsangYong al badge Daewoo

Il nome Daewoo Rexton nasce da un intreccio societario più che da un progetto pensato fin dall'origine per il marchio coreano. Nel 1998 Daewoo rilevò SsangYong Motor, ma già nel 2000, per le difficoltà finanziarie dell'intero gruppo, dovette cederne il controllo.

Ciò nonostante, quando nel 2001 SsangYong presentò il nuovo Rexton come proprio SUV di punta, in alcuni mercati europei come la Francia il modello continuò per un certo periodo a essere distribuito con il marchio Daewoo, senza alcuna differenza tecnica o di allestimento rispetto alla versione SsangYong: un accordo legato alla rete commerciale ereditata dai due marchi, più che un vero modello Daewoo sviluppato autonomamente.

La commercializzazione con il badge Daewoo si interruppe all'inizio del 2003, lasciando spazio, da giugno dello stesso anno, al debutto europeo del Rexton con il marchio SsangYong.

Anni di produzione col marchio Daewoo

2001-2003

Il design firmato Italdesign Giugiaro

Il Rexton nacque nel 2001 da un progetto affidato a Italdesign, lo studio torinese guidato da Giorgetto Giugiaro, che ne curò sia gli esterni sia gli interni. Ne risultò un SUV di grandi dimensioni dalle proporzioni imponenti, costruito su una piattaforma derivata su licenza da quella della Mercedes-Benz Classe M.

  • Lunghezza: 4.720 mm
  • Larghezza: 1.870 mm
  • Altezza: 1.830 mm
  • Coefficiente aerodinamico: 0,39

La carrozzeria a cinque porte poteva ospitare configurazioni con diverso numero di posti a sedere, una caratteristica che contribuì a rendere il Rexton un SUV versatile, adatto tanto all'uso familiare quanto a un impiego più orientato al fuoristrada.

Motori e trazione integrale

Nella versione europea venduta con il marchio Daewoo, il Rexton era proposto con due sole motorizzazioni, entrambe derivate dall'esperienza SsangYong sul Musso e prodotte su licenza Mercedes-Benz: un cinque cilindri turbodiesel da 2.874 cc per gli allestimenti base e un sei cilindri a benzina da 3.150 cc per le versioni più prestazionali.

La gamma complessiva della prima generazione, disponibile con il badge SsangYong negli altri mercati europei, comprendeva anche un quattro cilindri a benzina 2.3 da 150 CV e un turbodiesel common rail 2.7 da 162 CV e 342 Nm di coppia massima. In ogni configurazione il Rexton montava di serie una trazione integrale a inserimento part-time, coerente con l'impostazione a telaio separato pensata per un utilizzo anche fuoristradistico.

La fine del badge Daewoo e l'eredità del Rexton

Con il passaggio al marchio SsangYong nel giugno 2003, il Rexton della prima serie proseguì la propria carriera commerciale fino al 2006, quando venne sostituito da una seconda generazione con motorizzazioni diesel XDi più moderne e conformi alle normative Euro 5.

Il nome Rexton è sopravvissuto ad altre due generazioni successive, fino all'attuale SUV prodotto sotto il marchio KGM, erede di SsangYong. Il breve episodio targato Daewoo resta però un dettaglio noto soprattutto agli appassionati: la testimonianza di un momento di transizione tra due case coreane che, nel giro di pochi anni, presero strade separate.

Le generazioni della Rexton

  • Rexton Y200 con marchio Daewoo (2001-2003) — Unica generazione commercializzata col marchio Daewoo in mercati come la Francia. SUV a telaio separato disegnato da Italdesign Giugiaro su base tecnica derivata dalla Mercedes-Benz Classe M, disponibile con motore turbodiesel 2.9 cinque cilindri o benzina 3.2 sei cilindri e trazione integrale part-time. Dal 2003 lo stesso modello ha proseguito la commercializzazione europea col marchio SsangYong, senza modifiche tecniche legate al cambio di badge.

Domande frequenti sulla Rexton

Perché il SUV si chiama Rexton?

Il nome unisce il termine latino rex, che significa sovrano, e la parola inglese tone, con l'intento di richiamare il concetto de "il tono del sovrano".

Che differenza c'è tra Daewoo Rexton e SsangYong Rexton?

Si tratta dello stesso veicolo, la prima generazione Y200 lanciata nel 2001. In mercati come la Francia venne distribuito temporaneamente col marchio Daewoo, senza alcuna modifica tecnica o di allestimento, fino al 2003, quando la commercializzazione europea passò definitivamente al marchio SsangYong.

Quali motori montava il Daewoo Rexton?

La versione europea a marchio Daewoo era disponibile con un turbodiesel cinque cilindri da 2.874 cc o con un benzina sei cilindri da 3.150 cc, entrambi derivati dal SsangYong Musso e prodotti su licenza Mercedes-Benz.

Chi ha disegnato il Daewoo Rexton?

Il design è opera di Italdesign, lo studio fondato da Giorgetto Giugiaro, che nel 2001 curò sia gli esterni sia gli interni del SUV su una piattaforma tecnica derivata dalla Mercedes-Benz Classe M.

È facile trovare oggi un Daewoo Rexton usato?

È molto raro, perché il badge Daewoo fu utilizzato solo per un breve periodo, tra il 2001 e il 2003, e in un numero limitato di mercati europei come la Francia. La maggior parte degli esemplari sopravvissuti porta il marchio SsangYong, adottato dal 2003 in poi.

Fonti

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