Scheda modello

Daewoo Nubira

La Daewoo Nubira è la berlina compatta con cui il marchio coreano ha tentato di conquistare l'Europa a fine anni '90: prodotta dal 1997 al 2003 in versione berlina, cinque porte e station wagon, puntava su spazio a bordo, meccanica semplice e prezzo d'acquisto contenuto.

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Perché sì

  • Bagagliaio ampio e pratico, tra i più capienti della categoria all'epoca
  • Buona dotazione di sicurezza e comfort per il prezzo, con doppi airbag, ABS, climatizzatore e cerchi in lega su diversi allestimenti
  • Motore 1.6 apprezzato per la semplicità costruttiva e la resistenza nel tempo
  • Assetto messo a punto per adattarsi alle richieste della clientela europea, con buon comfort di marcia
  • Prezzo d'acquisto molto accessibile, sia da nuova che sull'usato

Da valutare

  • Sterzo poco preciso e tenuta di strada modesta, soprattutto sul bagnato
  • Impianto frenante non particolarmente potente
  • Leva del cambio con corse lunghe e innesti poco netti
  • Bracci delle sospensioni e snodi sferici soggetti a usura precoce, con necessità di sostituzioni ripetute
  • Qualità delle finiture e della vernice non ai livelli della concorrenza europea e giapponese

In sintesi

Segmento
Compatta (segmento C)
Carrozzeria
Berlina 4 porte, hatchback 5 porte, station wagon 5 porte
Anni di produzione in Europa
1997 - 2003 (col marchio Daewoo)
Motorizzazioni
Benzina 1.6, 1.8 e 2.0
Potenza
Da 106 a circa 136 CV
Trazione
Anteriore
Cambio
Manuale a 5 marce o automatico a 4 marce
Passo
2.570 mm
Design
I.DE.A Institute, Torino
Erede
Daewoo Lacetti (dal 2003-2004)

La Nubira debutta al salone di Seul del 18 febbraio 1997 come compatta pensata per un pubblico internazionale, sviluppata in meno di trenta mesi sotto la guida dell'ingegnere Ulrich Bez, già ai vertici tecnici di Porsche e BMW e in seguito alla guida di Aston Martin. Il disegno delle carrozzerie porta la firma dell'I.DE.A Institute di Torino, mentre allo sviluppo hanno contribuito anche la britannica Ricardo e l'australiana GM Holden. Nel 2000 arriva il restyling Nubira II, frutto di oltre novanta interventi messi a punto dal centro tecnico Daewoo di Worthing, nel Regno Unito, per aumentare lo spazio interno e ridurre rumore e vibrazioni. Il nome resta sul mercato europeo fino al 2003, quando la gamma passa alla nuova piattaforma disegnata da Pininfarina, poco prima che il marchio Daewoo venga progressivamente sostituito da Chevrolet.

Motori e trasmissioni

La gamma Nubira si affida esclusivamente a motori a benzina a quattro cilindri, senza alcuna proposta diesel ufficiale in Europa. Alla base della gamma si trova il 1.6 da 106 CV, apprezzato per la semplicità meccanica e la buona resistenza nel tempo. Al vertice si posiziona il 2.0 a 16 valvole, capace di erogare fino a circa 136 CV secondo mercato e versione, mentre nel mezzo trova posto un 1.8 da 122 CV prodotto in Australia da GM Holden, un'unità vivace ma che tende a farsi sentire agli alti regimi.

  • Trasmissioni: cambio manuale a 5 marce di produzione Daewoo oppure automatico a 4 rapporti (a seconda delle versioni, di fornitura ZF o GM)
  • Trazione: anteriore su tutta la gamma
  • Prestazioni: con il 2.0 lo 0-100 km/h si copre in circa 11 secondi e la velocità massima si attesta poco sopra i 180 km/h

Potenza

Da 106 a circa 136 CV

Carrozzeria e dimensioni

La Nubira nasce su un passo di 2.570 mm ed è stata proposta in tre carrozzerie: berlina a 4 porte, cinque porte a coda tronca e station wagon, quest'ultima pensata per chi cercava il massimo in termini di capacità di carico. Le misure variano sensibilmente da una versione all'altra: la cinque porte è la più compatta, la berlina la più lunga e la wagon quella con il bagagliaio più generoso, capace di superare abbondantemente il litro e mezzo di volume a sedili abbattuti.

Nel complesso l'abitabilità è uno dei punti di forza del progetto, ulteriormente valorizzata dagli interventi introdotti con il restyling Nubira II, che ha aumentato lo spazio percepito a bordo senza modificare in modo sostanziale le dimensioni esterne.

Anni di produzione in Europa

1997 - 2003 (col marchio Daewoo)

Su strada: pregi e limiti

Il carattere della Nubira è quello di un'auto pensata per l'uso quotidiano più che per la guida sportiva: l'assetto privilegia il comfort ed è stato messo a punto tenendo conto delle abitudini degli automobilisti europei. Di contro, la direzione non brilla per precisione e la tenuta di strada peggiora sensibilmente sul bagnato, mentre l'impianto frenante non è tra i più pronti della categoria.

Il punto più critico riguarda però la meccanica delle sospensioni: bracci oscillanti e snodi sferici sono un classico punto debole, spesso soggetti a usura precoce e a sostituzioni ripetute nel corso della vita dell'auto. Chi valuta un esemplare usato dovrebbe quindi controllare con attenzione lo stato del comparto sospensivo prima dell'acquisto.

Erede

Daewoo Lacetti (dal 2003-2004)

Dalla Nubira alla Lacetti: l'eredità del nome

Dopo il debutto della Nubira I nel 1997 e il restyling Nubira II del 2000, il ciclo vitale del modello in Europa si chiude tra il 2003 e il 2004: a settembre 2003 il nome Nubira viene infatti trasferito sulla nuova generazione disegnata da Pininfarina, tecnicamente derivata dalla Lacetti lanciata in Corea l'anno precedente. Nel passaggio dal marchio Daewoo a Chevrolet, avviato proprio in quel periodo, la vettura viene brevemente commercializzata anche come Chevrolet Nubira prima di essere rinominata definitivamente Chevrolet Lacetti in gran parte d'Europa entro la fine del 2004. In altri mercati extraeuropei, invece, il nome Nubira sulla base Lacetti è rimasto in uso per diversi anni.

Le generazioni della Nubira

  • Nubira I (J100) — 1997-1999 — Prima generazione, presentata al salone di Seul nel febbraio 1997 e disegnata dall'I.DE.A Institute di Torino, con sviluppo diretto dall'ingegnere Ulrich Bez e il contributo di Ricardo e GM Holden. Disponibile in berlina, cinque porte e station wagon, con motori 1.6, 1.8 e 2.0.
  • Nubira II (J150) — 2000-2003 — Restyling messo a punto dal centro tecnico Daewoo di Worthing, nel Regno Unito, con oltre novanta interventi su meccanica e allestimenti: maggiore spazio a bordo, minore rumorosità e vibrazioni, aggiornamenti stilistici su specchietti e coda.
  • Passaggio alla piattaforma Lacetti — 2003-2004 — In Europa il nome Nubira viene mantenuto per un breve periodo sulla nuova generazione disegnata da Pininfarina e derivata dalla Lacetti, prima di essere sostituito dai marchi e nomi Chevrolet Nubira e infine Chevrolet Lacetti entro la fine del 2004.

Domande frequenti sulla Nubira

Che motori montava la Daewoo Nubira?

Solo motori a benzina a quattro cilindri: un 1.6 da 106 CV, un 1.8 da 122 CV prodotto da GM Holden in Australia e un 2.0 a 16 valvole che, secondo mercato e versione, ha raggiunto circa 136 CV. Non è mai stata offerta una motorizzazione diesel ufficiale in Europa.

Quali carrozzerie erano disponibili per la Nubira?

Tre: berlina a 4 porte, cinque porte a coda tronca e station wagon, quest'ultima la più capiente in termini di volume di carico.

La Daewoo Nubira è un'auto affidabile?

La meccanica di base, in particolare il motore 1.6, ha dimostrato buona resistenza nel tempo anche a chilometraggi elevati. Il punto debole più segnalato riguarda invece le sospensioni, con bracci oscillanti e snodi sferici soggetti a usura precoce e sostituzioni ripetute.

Che differenza c'è tra Nubira I e Nubira II?

La Nubira II, arrivata nel 2000, è un restyling con oltre novanta interventi messi a punto dal centro tecnico Daewoo di Worthing: più spazio a bordo, minore rumorosità e alcuni aggiornamenti estetici, senza cambiare l'impostazione tecnica di fondo.

Che rapporto c'è tra la Nubira e la Lacetti?

La Lacetti è l'erede diretta della Nubira: dal settembre 2003, in Europa, il nome Nubira è stato temporaneamente applicato anche alla nuova generazione disegnata da Pininfarina e tecnicamente basata sulla Lacetti, prima che il modello venisse rinominato Chevrolet Lacetti entro la fine del 2004, nel quadro del passaggio dal marchio Daewoo a Chevrolet.

Fonti

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