Le origini: un SUV coreano con cuore Mercedes
Il progetto che darà vita al Musso nasce in SsangYong all'inizio degli anni '90, con l'obiettivo di realizzare un SUV dalle forme aerodinamiche ma con un abitacolo di impostazione quasi berlina di lusso. Lo stile viene affidato a Ken Greenley, designer britannico già alla guida della carrozzeria Panther Westwinds.
- Telaio a longheroni con trazione posteriore e 4x4 inseribile
- Sospensioni anteriori a doppio quadrilatero, ponte rigido al retrotreno
- Accordo tecnico del 1991 con Mercedes-Benz per motori e cambi
Il modello debutta nel 1993 e viene proposto anche in Europa, distribuito però ancora con il solo marchio SsangYong.
Anni di produzione col marchio Daewoo
1998 - 2001/2002
Il restyling e il badge Daewoo
Tra il 1997 e il 1998 Daewoo rileva il controllo di SsangYong, in difficoltà a causa della crisi finanziaria asiatica. Per ampliare la distribuzione del modello, i vertici Daewoo scelgono di vendere il Musso anche attraverso la propria rete commerciale in diversi mercati europei.
Il restyling di giugno 1998 porta paraurti ridisegnati, gruppi ottici anteriori monoblocco e una griglia con listelli verticali coerente con lo stile degli altri modelli Daewoo. È in questa fase che debuttano anche le versioni turbodiesel e le sospensioni a controllo elettronico sugli allestimenti più ricchi.
La collaborazione commerciale tra le due case si interrompe però dopo pochi anni: già dal 2001 il modello torna a essere commercializzato in Europa con il marchio SsangYong, con la sigla MJ.
Motorizzazioni e meccanica
Il Daewoo Musso eredita l'intera gamma motori di origine Mercedes-Benz proposta sul Musso SsangYong:
- Diesel 2.3 (OM601/OM661): aspirato da 80 CV, poi turbodiesel da 101 CV e successivamente 120 CV in versione omologata Euro 3
- Diesel 2.9 (OM602/OM662): aspirato da 99 CV o turbointercooler da 120 CV
- Benzina 2.3 (M111): quattro cilindri
- Benzina 3.2 (M104): sei cilindri in linea
Il cambio manuale è un cinque marce Borg Warner con riduttore, mentre è disponibile anche un automatico a quattro rapporti. La trazione integrale è inseribile tramite motorino elettrico e centralina sulla scatola di trasferimento.
Musso Sports: la versione pick-up
Nel 2002 debutta la variante Musso Sports (sigla P100), un pick-up a doppia cabina con cinque posti costruito sulla stessa base meccanica del SUV, ma con passo allungato a 2.750 mm e lunghezza di 4.940 mm.
- Portata utile fino a 854 kg
- Capacità di traino fino a 3.500 kg
- Commercializzazione in Europa avviata a fine 2003, con il solo motore diesel 2.9 turbo
Questa versione arriva però quando il legame commerciale con Daewoo è ormai concluso, e viene quindi venduta con il marchio SsangYong.
Il Musso oggi: il mercato dell'usato
Chi cerca oggi un Daewoo Musso lo trova quasi esclusivamente sul mercato dell'usato, con quotazioni molto contenute. Il motore diesel, in particolare il cinque cilindri 2.9, viene generalmente descritto come il punto di forza del modello, robusto e con un buon freno motore.
Le criticità più ricorrenti riguardano invece il sistema di inserimento della trazione integrale, con componenti pneumatici soggetti a usura, alcuni piccoli difetti di tenuta e la difficoltà di reperire ricambi originali, in parte compensata dalla condivisione della meccanica con i modelli Mercedes-Benz dell'epoca.