Il design di Giugiaro e il progetto V100
La Leganza nasce come punta di diamante del cosiddetto progetto 'x100' di Daewoo, con sigla interna V100. L'incarico stilistico viene affidato a Giorgetto Giugiaro, che nell'estate del 1994 completa il disegno della carrozzeria richiamando linee già sperimentate sulla concept Jaguar Kensington. Il risultato è una tre volumi dal frontale pulito e dai fianchi tesi, con un coefficiente aerodinamico di 0,32 che all'epoca la colloca su livelli rispettabili per la categoria.
Alla parte ingegneristica lavora invece Ulrich Bez, tecnico con esperienze in Porsche e BMW, coordinando i centri di sviluppo Daewoo in Corea, nel Regno Unito e in Germania. L'obiettivo dichiarato era quello di dare al marchio coreano un modello capace di competere per qualità percepita con le berline europee e giapponesi di fascia media.
Potenza
Da circa 90 a 136 CV
Motori e meccanica
La gamma motori della Leganza è interamente a benzina e a quattro cilindri in linea con distribuzione bialbero a 16 valvole. All'esordio il propulsore principale è il 2.0 da circa 131-133 CV, affiancato nel corso della produzione da un 1.8 d'accesso da 90-95 CV e da un 2.2 di punta, introdotto dal 1999, capace di arrivare fino a 136 CV.
La trazione è anteriore, con cambio manuale a 5 rapporti oppure automatico a 4 marce, quest'ultimo fornito in diverse varianti a seconda del mercato. Le versioni 2.0 dichiarano un consumo combinato attorno ai 9,2 l/100 km, mentre la 2.2 sale a circa 10 l/100 km; l'accelerazione da 0 a 100 km/h della 2.0 si attesta intorno ai 10,2 secondi, con una velocità massima di circa 206 km/h.
Anni di produzione
1997-2002 (Corea del Sud e Regno Unito)
Dimensioni, abitabilità e bagagliaio
Con una lunghezza di circa 467 cm, una larghezza di 178 cm e un passo di 267 cm, la Leganza si posiziona tra le berline di taglia generosa per il proprio periodo, offrendo un'abitabilità posteriore superiore a diverse concorrenti dirette. Il peso a vuoto si aggira sui 1.400 kg.
Il bagagliaio varia da 400 a 970 litri a seconda della configurazione dei sedili posteriori, un valore che al lancio veniva presentato come uno dei punti di forza pratici del modello, insieme a un serbatoio carburante da 65 litri che garantiva una discreta autonomia.
Allestimenti e mercati
Sul mercato italiano la Leganza viene proposta principalmente nelle versioni SX e CDX, quest'ultima più ricca di dotazioni; nel Regno Unito si aggiunge anche la CDX-E, equipaggiata con cambio automatico e navigatore satellitare Philips, una dotazione ancora poco diffusa in quella fascia di mercato alla fine degli anni '90.
Oltre alla produzione coreana, la vettura viene assemblata anche in altri stabilimenti Daewoo o in accordi di licenza, tra cui Polonia, Romania, Ucraina, Russia, Uzbekistan, Vietnam ed Egitto, a testimonianza della strategia del gruppo di puntare con decisione sui mercati emergenti. Negli Stati Uniti, dove debutta nel 1998 come prima Daewoo mai venduta nel continente, le vendite annue toccano il picco nel 2000 con circa 21.700 unità, per poi crollare nel 2002 in coincidenza con il tracollo finanziario della casa madre.
Fine produzione e eredità
La crisi del gruppo Daewoo, sfociata nella dichiarazione di fallimento del novembre 1999 e nella successiva acquisizione degli asset automobilistici da parte di General Motors nel 2002, segna anche la fine del ciclo produttivo della Leganza. Il modello viene sostituito dalla Daewoo Magnus, commercializzata in alcuni mercati europei ed extraeuropei con il nome Evanda e, negli Stati Uniti, come Suzuki Verona.
Oggi la Leganza è un modello raro sul mercato dell'usato italiano: la sua diffusione fu comunque limitata rispetto alle rivali generaliste, e la contrazione della rete di assistenza dopo la scomparsa del marchio Daewoo ne ha reso via via più complesso il mantenimento a lungo termine.