Dal fuoristrada Ssangyong al badge Daewoo
Il Daewoo Korando nasce da un'operazione industriale più che da un progetto tutto nuovo. Nel 1997 il gruppo Daewoo entra nel capitale di Ssangyong Motor, produttore coreano specializzato in fuoristrada, e sceglie di distribuire la seconda generazione del Korando anche con il proprio marchio in alcuni mercati asiatici e dell'Europa dell'Est.
Le differenze rispetto all'originale Ssangyong restano marginali: cambiano principalmente i loghi e alcuni dettagli estetici, mentre meccanica e struttura rimangono quelle sviluppate da Ssangyong. Una parte della produzione destinata all'Europa viene assemblata anche nello stabilimento polacco di Daewoo Motor Polska, l'ex fabbrica FSO, anche se in numeri molto contenuti.
Anni di produzione a marchio Daewoo
1998–2001
Motori e meccanica: cuore Mercedes-Benz
Sotto il cofano il Korando propone una gamma di motorizzazioni costruite su licenza Mercedes-Benz, abbinate storicamente al marchio tedesco per affidabilità e robustezza.
- Benzina 2.0 litri da circa 126 CV
- Benzina 2.3 litri, disponibile in versioni da 140 e 143 CV
- Benzina 3.2 litri sei cilindri, la più potente della gamma con circa 209 CV
- Turbodiesel 2.3 litri
- Turbodiesel 2.9 litri a cinque cilindri, tra le unità più apprezzate per uso fuoristradistico
La trasmissione prevede un cambio manuale a 5 rapporti oppure un automatico a 4 rapporti, con trazione integrale inseribile su un classico telaio a longheroni, impostazione tipica dei fuoristrada dell'epoca più che dei moderni SUV a struttura monoscocca.
Dimensioni, abitabilità e dotazioni di bordo
Il Korando a marchio Daewoo è un fuoristrada compatto a 3 porte, lungo indicativamente tra i 4,26 e i 4,33 metri, largo circa 1,84 metri e alto attorno a 1,84 metri, con un peso a vuoto compreso tra 1.710 e 1.830 kg a seconda della motorizzazione.
Nonostante le dimensioni contenute, il vano di carico è generoso e può superare i 1.200 litri con i sedili posteriori abbattuti. Per l'epoca la dotazione di serie risultava piuttosto completa, con elementi come:
- Climatizzatore semi-automatico
- Chiusura centralizzata con telecomando
- ABS e controllo elettronico della trazione
- Airbag lato guidatore
- Alzacristalli e specchietti elettrici
- Cerchi in lega e volante in pelle regolabile
Un fuoristrada vero a un prezzo aggressivo
Il punto di forza commerciale del Korando a marchio Daewoo era il posizionamento di prezzo, più conveniente rispetto all'equivalente Ssangyong e ad alternative fuoristradistiche come la Jeep Wrangler, pur mantenendo capacità off-road credibili grazie a sbalzi contenuti e a un assetto meccanico robusto.
Il rovescio della medaglia è la rarità: la diffusione commerciale è sempre stata limitata, e oggi trovare un esemplare a marchio Daewoo sul mercato dell'usato è tutt'altro che semplice. A questo si aggiunge il costo non trascurabile di alcuni ricambi meccanici e di carrozzeria.
La fine anticipata e l'eredità del nome Korando
L'avventura del Korando a marchio Daewoo si interrompe dopo pochi anni, complice il crollo finanziario del gruppo coreano: il fallimento del 1999 e la successiva cessione della maggior parte degli asset a General Motors nel 2001 pongono fine alla breve parentesi del badge Daewoo su questo modello.
Il nome Korando, però, sopravvive: torna sotto l'insegna Ssangyong e, negli anni successivi, lascia spazio a modelli come l'Actyon, mentre il marchio Korando stesso continuerà a essere utilizzato da Ssangyong (oggi KGM) fino alle generazioni più recenti.