Il design Bertone e la sua storia particolare
La carrozzeria della Espero nasce da una proposta che Bertone aveva realizzato per Citroën, pensata come base per l'erede della BX e in seguito scartata dai francesi. Daewoo rileva quel progetto e lo adatta alle proprie esigenze, dando vita a una tre volumi dalle forme filanti per il periodo.
- Coefficiente aerodinamico Cx di 0,29
- Coda con lunotto molto inclinato, tipica delle berline notchback dei primi anni '90
- Prima vettura Daewoo con un'identità stilistica non derivata direttamente da un modello Opel
Anni di produzione
1990-1999 (fino al 2002 in Romania)
Motorizzazioni e meccanica
La gamma motori della Espero comprende propulsori a benzina a 4 cilindri di derivazione General Motors, condivisi con altri modelli del gruppo dell'epoca.
- 1.5 della famiglia GM Family 1
- 1.8 della famiglia GM Family II, con iniezione multipoint
- 2.0 della famiglia GM Family II, la variante più potente della gamma
Il pianale è quello della Daewoo LeMans, derivato a sua volta dall'Opel Kadett E, con trazione anteriore, sospensioni anteriori McPherson e schema a bracci longitudinali al retrotreno.
Gli aggiornamenti nel corso della produzione
Nata nel 1990 per il mercato coreano, la Espero viene aggiornata più volte prima e dopo il suo arrivo in Europa.
- Nel 1993 riceve il logo Daewoo sui paraurti, gruppi ottici posteriori ridisegnati e alcuni aggiornamenti agli interni
- Nel 1994 arriva una revisione pensata per il mercato europeo, con nuovo stemma ovale, specchietti più grandi e assetto più rigido
- Dal 1995 inizia l'espansione sui mercati di esportazione, Italia compresa, in coppia con la Nexia
L'arrivo in Europa e la fine della produzione
La Espero sbarca in Europa nel 1995, tra le prime vetture Daewoo vendute nel continente insieme alla più piccola Nexia. In Corea la produzione termina nel 1997, quando il modello viene sostituito dalla Daewoo Nubira e dalla più grande Leganza, ma la Espero continua a essere assemblata per l'esportazione fino al 1999, con siti produttivi anche in Polonia e in Romania, dove la produzione prosegue fino al 2002.