Le origini: la Suzuki Carry vestita coreana
La Damas nasce dall'accordo tecnico tra Daewoo e Suzuki, che permette al costruttore coreano di riproporre sul proprio mercato l'ottava generazione della Carry/Every, uno dei kei-van più longevi del panorama giapponese.
Per adattarla al pubblico locale, Daewoo ha sostituito il piccolo propulsore da 660 cc tipico dei kei-car giapponesi con un'unità da 796 cc a tre cilindri, in grado di offrire qualche cavallo in più e una guida leggermente più rilassata nell'uso quotidiano.
Motore
3 cilindri SOHC 0,8 litri (796 cc), benzina o GPL
Due generazioni in trent'anni di carriera
La prima generazione ha accompagnato il mercato coreano dal 1991 al 2011, restando sostanzialmente fedele all'impostazione originale del progetto Suzuki.
- Prima generazione (1991-2011): prodotta da Daewoo Motors e poi da GM Daewoo/GM Korea, con il classico 0,8 litri a benzina.
- Seconda generazione (2011-2021): arrivata quando il marchio Daewoo viene ritirato dal mercato coreano, tanto che Damas e Labo continuano a essere vendute praticamente senza badge, diventando esse stesse un nome commerciale riconosciuto.
Potenza
38 CV
Damas e Labo: la stessa base, due vocazioni diverse
Il nome Damas identifica le versioni orientate al trasporto persone e merci leggere: il furgone cargo a due posti, la coach a cinque posti e la coach a sette posti, disponibili negli allestimenti DLX e SUPER.
Il Labo è invece la declinazione pickup dello stesso pianale, proposta come cassone ribaltabile o come furgone cubo, con allestimenti STD, DLX e SUPER. Su entrambe le famiglie l'aria condizionata resta un optional, a conferma della vocazione puramente utilitaria del progetto.
Anni di produzione
1991 - 2021
Un mezzo di lavoro, non un'auto da comfort
Chi ha guidato o posseduto una Damas la descrive spesso come un mezzo poco raffinato ma estremamente pratico: solido, tollerante verso una manutenzione non sempre scrupolosa e capace di muoversi ovunque grazie alle dimensioni compatte.
Tra i limiti più segnalati figurano una tenuta non perfetta delle guarnizioni dell'abitacolo, un riscaldamento invernale poco efficace quando il motore gira a basso regime e consumi non sempre trascurabili in rapporto alle dimensioni del veicolo.
Dalla Corea all'Uzbekistan: una seconda vita produttiva
Oltre al mercato coreano, la Damas è stata esportata con altri nomi commerciali, tra cui Daewoo Attivo e, dopo l'ingresso di General Motors in Daewoo, Chevrolet CMV (van) e Chevrolet CMP (pickup) in America Centrale e Tunisia.
Il capitolo più singolare riguarda però l'Uzbekistan, dove la produzione locale è partita nel 1996 tramite la joint venture UzDaewoo Auto, con stabilimenti ad Asaka e, dal 2014, a Pitnak. Qui la Damas è diventata per anni il mezzo di trasporto pubblico più diffuso del Paese, impiegata come marshrutka anche ben oltre la sua capienza nominale.
La produzione coreana ha attraversato più sospensioni legate alle normative sulle emissioni, nel 2007 e poi nel 2013, superate grazie a deroghe ottenute su pressione delle piccole imprese che dipendevano dal veicolo, fino alla chiusura definitiva nel 2021 dopo trent'anni di carriera.