Dalla Renault 12 alla Dacia 1300 Break
La storia della Break comincia con l'accordo industriale siglato tra lo Stato romeno e Renault, che porta alla produzione su licenza della berlina francese Renault 12 con il nome Dacia 1300. La sedan debutta nel 1969, mentre la variante familiare arriva sulle linee di Mioveni nel 1973.
- Condivide pianale, meccanica e passo con la berlina
- Offre un volume di carico superiore, pensato per un impiego professionale
- Nei primi anni viene destinata soprattutto a imprese e cooperative agricole più che ai privati
Motorizzazioni
Benzina 1.3-1.6 litri, da 54 a 72 CV
Il restyling 1310 e l'evoluzione tecnica
Nel 1982 la gamma viene rinnovata nello stile e ribattezzata 1310, sigla che accompagna la Break per oltre vent'anni attraverso una serie di aggiornamenti progressivi: nuovi gruppi ottici e paraurti negli anni '80, cambio a cinque marce, fanaleria rettangolare e colori metallizzati nei primi anni '90, per arrivare a un frontale ridisegnato a fine decennio.
- Motori 1.3, 1.4 e 1.6 litri con potenze comprese tra 54 e 72 CV
- Le ultime versioni introducono iniezione elettronica e marmitta catalitica
- Aggiornamento delle emissioni fino allo standard Euro 2
Anni di produzione (carrozzeria break)
1973-2004
Il nome Dacia Break e la fine della produzione
Nel 2002 Dacia abbandona definitivamente la denominazione numerica: la berlina diventa Berlină e la familiare assume il nome Dacia Break, con logo e badge aggiornati. La produzione della Break prosegue fino al 2004, quando la vettura viene sostituita dalla nuova generazione Logan, sviluppata insieme a Renault dopo l'ingresso del gruppo francese nel capitale di Dacia nel 1999.
La carriera della Break, sommando le fasi 1300 e 1310, copre oltre trent'anni di produzione ininterrotta, un caso raro nel panorama automobilistico europeo.









