Dalle origini alla Dacia 1300
Il progetto che avrebbe dato vita alla Dacia Berlina nasce dalla volontà del governo romeno di ridurre la dipendenza dalle importazioni, dotando il paese di un'automobile moderna prodotta in casa. Tra le proposte dei costruttori occidentali, la Renault 12 viene scelta come base di partenza sia per ragioni tecniche sia per l'opportunità di sviluppare relazioni industriali con l'Europa occidentale.
La produzione parte il 23 agosto 1969 nello stabilimento di Mioveni, inizialmente tramite l'assemblaggio di kit importati dalla Francia. Il motore montato è un quattro cilindri da 1.289 cc capace di circa 54 CV, abbinato a un cambio manuale a quattro marce robusto ma con rapporti via via percepiti come poco adatti alle velocità delle strade più moderne.
Unità prodotte
Oltre 2,2 milioni (Dacia 1300 e 1310 complessivamente)
L'evoluzione in Dacia 1310 e la nascita della gamma
Negli anni successivi al debutto, la gamma si arricchisce progressivamente: nel 1970 arriva la versione lusso 1301, nel 1973 la variante break e nel 1975 il pick-up 1302. Dopo la fine della cooperazione diretta con Renault, nel 1978, Dacia presenta al Salone di Bucarest del 1979 una versione rivista del modello, riconoscibile per i quattro fari circolari e i gruppi ottici posteriori più generosi.
Nel 1982 la vettura assume ufficialmente la denominazione 1310, affiancata nel tempo da varianti come la 1210, la 1410 e le versioni a portellone 1320 e 1325 Liberta, oltre alla coupé 1410 Sport.
Anni di produzione
1969-2004 (come Berlina dal 2002)
Motorizzazioni e caratteristiche tecniche
- 1210: 1,2 litri, circa 48 CV
- 1310: 1,3 litri, 54-56 CV
- 1310 1.4: 1,4 litri, 60-65 CV
- 1310 1.6: 1,6 litri, 68-72 CV
Nel corso degli anni Novanta la gamma attraversa diverse revisioni tecniche, fino alla generazione finale (dal 1999) che introduce l'iniezione elettronica e il catalizzatore, necessari per rispettare la normativa Euro 2. La berlina di ultima serie misura circa 4,35 metri di lunghezza, con un passo di 2.441 mm e un peso intorno ai 940 kg.
Modello successore
Dacia Logan, dal 2004
Il nome Berlina e la fine della produzione
Nel 2002 il marchio decide di abbandonare la sigla numerica che aveva accompagnato il modello per oltre trent'anni: nascono così ufficialmente la Dacia Berlina, per la versione a tre volumi, e la Dacia Break, per la station wagon. Il cambio di nome accompagna gli ultimi anni di un percorso produttivo lunghissimo, che si chiude il 21 luglio 2004, un mese prima del 35° anniversario dall'avvio della produzione, con l'uscita dalle linee di Mioveni dell'ultimo esemplare berlina. Il testimone passa alla Dacia Logan, la vettura che apre la nuova era internazionale del marchio sotto il controllo di Renault, iniziata nel 1999.
Affidabilità e mercato dell'usato oggi
Sul mercato dell'usato la Dacia Berlina, così come le precedenti 1300 e 1310, viene generalmente ricordata per la solidità meccanica e la facilità di manutenzione, favorite dalla condivisione di componenti con la Renault 12. Il punto debole più citato riguarda la corrosione della carrozzeria, un problema comune alle vetture di quella generazione, da verificare con attenzione su eventuali esemplari ancora circolanti o destinati al collezionismo.









