Scheda modello

CityEL MiniEL

Il CityEL MiniEL è la microcar elettrica monoposto a tre ruote che ha aperto la strada alla mobilità urbana a zero emissioni, nata in Danimarca nel 1987 con il nome Mini-El e prodotta in Germania fino al 2018.

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Perché sì

  • Ingombro ridotto e ottima manovrabilità, ideali per il traffico e il parcheggio in città
  • Consumi energetici molto contenuti, tra 3,5 e 9 kWh ogni 100 km a seconda della versione
  • Scocca robusta con vasca in plastica bicomponente riempita di schiuma e gabbia anti-ribaltamento
  • Capacità di affrontare pendenze fino al 16%, sorprendente per un veicolo così leggero
  • Zero emissioni locali fin dagli anni '80, con una community di proprietari storicamente molto attiva nella personalizzazione

Da valutare

  • Un solo posto disponibile, senza possibilità di trasportare passeggeri
  • Autonomia limitata nelle versioni con batterie al piombo, comprese tra 50 e 90 km
  • Tempi di ricarica lunghi con le batterie di prima generazione
  • Velocità massima compresa tra 40 e 63 km/h a seconda della motorizzazione, che ne limita l'uso extraurbano
  • Design non convenzionale che ne ha sempre frenato la diffusione presso il grande pubblico

In sintesi

Segmento
Microcar elettrica monoposto a tre ruote
Carrozzeria
Abitacolo chiuso con cupola apribile verso l'alto
Anni di produzione
1987-2018 (Mini-El fino al 1993, poi CityEL)
Posti
1
Velocità massima
40-63 km/h a seconda della motorizzazione
Autonomia
50-120 km a seconda del tipo di batteria
Peso a vuoto
210-290 kg circa
Motore
Elettrico, da 1 kW fino a 4,7 kW nelle versioni più performanti

Il MiniEL è il progetto che ha dato origine a tutta la gamma CityEL: lanciato nel 1987 dall'azienda danese El-Trans A/S di Randers come Mini-El, nasce dal lavoro dell'ingegnere Steen Volmer Jensen su un veicolo elettrico leggero a tre ruote pensato per gli spostamenti urbani quotidiani. Una controversia legale sulla somiglianza del nome con il marchio Mini spinge l'azienda a ribattezzare il modello CityEL nel 1993, denominazione che manterrà per tutto il resto della sua storia produttiva, proseguita fino al 2018 sotto la guida di diverse società tedesche succedutesi alla guida del progetto.

Dal prototipo danese al Mini-El di serie

Il progetto nasce in Danimarca dal lavoro dell'ingegnere Steen Volmer Jensen, che sviluppa un piccolo veicolo elettrico a tre ruote pensato per gli spostamenti quotidiani in città. El-Trans A/S di Randers lo porta sul mercato nel 1987 con il nome Mini-El, equipaggiato inizialmente con un motore a magneti permanenti da appena 1 kW e un pacco batterie al piombo da 36V (tre elementi da 12V e 90Ah, per circa 3 kWh utili).

La somiglianza del nome con il marchio Mini genera una disputa legale che costringe l'azienda a cambiare denominazione: nel 1993 il veicolo diventa ufficialmente CityEL, nome che accompagnerà tutte le evoluzioni successive del modello.

Velocità massima

40-63 km/h a seconda della motorizzazione

Motorizzazioni e batterie: un'evoluzione durata trent'anni

Nel corso della sua storia il MiniEL/CityEL ha visto crescere progressivamente le proprie prestazioni. Al motore originario da 1 kW succede un'unità compound da 2,5 kW (con punte fino a 3,6 kW), mentre dal 2002 l'allestimento FactFour introduce un motore maggiorato da 4,7 kW che consente di raggiungere i 63 km/h, la velocità più alta mai offerta sul modello.

  • Batterie al piombo nelle prime serie, con autonomie di 50-90 km
  • Opzione al nichel-cadmio dalla metà degli anni '90, per circa 80 km di autonomia
  • Pacchi al litio dal 2009, capaci di superare i 100 km
  • Batterie al litio ferro fosfato da 48V (60-100Ah, fino a 4,8 kWh) nelle ultime versioni prodotte

Autonomia

50-120 km a seconda del tipo di batteria

Un abitacolo pensato per una persona sola

La struttura è costituita da una vasca in plastica a doppia parete riempita di schiuma per l'assorbimento degli urti, integrata da una gabbia anti-ribaltamento. Al posto delle portiere tradizionali, l'intera parte superiore della carrozzeria, con cupola in materiale acrilico, si solleva su pistoni a gas per consentire l'accesso all'unico sedile centrale.

Nel tempo sono state proposte diverse varianti di carrozzeria: la Basic con tetto rigido fisso, la Cabrio completamente scoperta e la TargaFun con capote morbida removibile. Il vano di carico, ricavato dietro al sedile, offre circa 300 litri di capacità.

Motore

Elettrico, da 1 kW fino a 4,7 kW nelle versioni più performanti

Un caso di nicchia nella storia della mobilità elettrica europea

Attorno al 2000 il CityEL è stato tra i veicoli elettrici più venduti in Europa, con il cinquemillesimo esemplare celebrato nel 1998. La produzione ha attraversato numerosi passaggi societari, dalla danese El-Trans A/S alle successive Eltrans89 A/S e CityCom A/S, fino al trasferimento in Germania nel 1995 e alla nascita di CityCom Elektromobile GmbH, poi CITYCOM AG, Smiles AG e infine CityCom GmbH.

La produzione complessiva del modello, proseguita fino al 2018, ha superato le migliaia di esemplari costruiti nell'arco di oltre trent'anni.

Le generazioni della MiniEL

  • Mini-El (1987-1993) — Prima serie del progetto, prodotta in Danimarca da El-Trans A/S con motore da 1 kW e pacco batterie al piombo da 36V; viene rinominata CityEL nel 1993 dopo la disputa sul marchio Mini.
  • CityEL con motore 2,5 kW (anni '90) — Versione con motore compound da 2,5 kW (fino a 3,6 kW di picco), prodotta sotto la guida delle successive società danesi e poi tedesche, con batterie al piombo e, dalla metà del decennio, opzione al nichel-cadmio per un'autonomia di circa 80 km.
  • CityEL FactFour (dal 2002) — Allestimento con motore maggiorato da 4,7 kW che consente di raggiungere i 63 km/h, il valore più alto mai offerto sul modello.
  • CityEL con batterie al litio (dal 2009 al 2018) — Ultima fase produttiva, gestita da Smiles AG e poi da CityCom GmbH, con pacchi batteria al litio e successivamente al litio ferro fosfato da 48V, che portano l'autonomia fino a circa 100-120 km.

Domande frequenti sulla MiniEL

Perché questo modello si chiama MiniEL?

Perché riprende il nome con cui il veicolo fu lanciato sul mercato nel 1987, Mini-El, prima che una disputa legale sul marchio Mini costringesse l'azienda a ribattezzarlo CityEL nel 1993.

Quanti posti ha il CityEL MiniEL?

Un solo posto, posizionato al centro dell'abitacolo; l'accesso avviene sollevando l'intera parte superiore della carrozzeria anziché tramite portiere tradizionali.

Che autonomia offre?

Varia da 50-90 km con le batterie al piombo delle prime serie fino a 100-120 km con i pacchi al litio introdotti dal 2009 in poi.

Qual è la velocità massima raggiungibile?

Da 40 km/h delle prime versioni fino a 63 km/h della variante FactFour con motore da 4,7 kW.

In che categoria veicolare rientra?

A seconda dell'allestimento e del limitatore di velocità, il CityEL è stato omologato come autovettura nelle versioni da 57-63 km/h oppure come veicolo assimilabile a un motociclo leggero nella versione limitata a 45 km/h.

Fino a quando è stato prodotto?

La produzione è proseguita fino al 2018, dopo oltre trent'anni di storia e diversi cambi di proprietà tra Danimarca e Germania.

Fonti

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