Dal prototipo danese al Mini-El di serie
Il progetto nasce in Danimarca dal lavoro dell'ingegnere Steen Volmer Jensen, che sviluppa un piccolo veicolo elettrico a tre ruote pensato per gli spostamenti quotidiani in città. El-Trans A/S di Randers lo porta sul mercato nel 1987 con il nome Mini-El, equipaggiato inizialmente con un motore a magneti permanenti da appena 1 kW e un pacco batterie al piombo da 36V (tre elementi da 12V e 90Ah, per circa 3 kWh utili).
La somiglianza del nome con il marchio Mini genera una disputa legale che costringe l'azienda a cambiare denominazione: nel 1993 il veicolo diventa ufficialmente CityEL, nome che accompagnerà tutte le evoluzioni successive del modello.
Velocità massima
40-63 km/h a seconda della motorizzazione
Motorizzazioni e batterie: un'evoluzione durata trent'anni
Nel corso della sua storia il MiniEL/CityEL ha visto crescere progressivamente le proprie prestazioni. Al motore originario da 1 kW succede un'unità compound da 2,5 kW (con punte fino a 3,6 kW), mentre dal 2002 l'allestimento FactFour introduce un motore maggiorato da 4,7 kW che consente di raggiungere i 63 km/h, la velocità più alta mai offerta sul modello.
- Batterie al piombo nelle prime serie, con autonomie di 50-90 km
- Opzione al nichel-cadmio dalla metà degli anni '90, per circa 80 km di autonomia
- Pacchi al litio dal 2009, capaci di superare i 100 km
- Batterie al litio ferro fosfato da 48V (60-100Ah, fino a 4,8 kWh) nelle ultime versioni prodotte
Autonomia
50-120 km a seconda del tipo di batteria
Un abitacolo pensato per una persona sola
La struttura è costituita da una vasca in plastica a doppia parete riempita di schiuma per l'assorbimento degli urti, integrata da una gabbia anti-ribaltamento. Al posto delle portiere tradizionali, l'intera parte superiore della carrozzeria, con cupola in materiale acrilico, si solleva su pistoni a gas per consentire l'accesso all'unico sedile centrale.
Nel tempo sono state proposte diverse varianti di carrozzeria: la Basic con tetto rigido fisso, la Cabrio completamente scoperta e la TargaFun con capote morbida removibile. Il vano di carico, ricavato dietro al sedile, offre circa 300 litri di capacità.
Motore
Elettrico, da 1 kW fino a 4,7 kW nelle versioni più performanti
Un caso di nicchia nella storia della mobilità elettrica europea
Attorno al 2000 il CityEL è stato tra i veicoli elettrici più venduti in Europa, con il cinquemillesimo esemplare celebrato nel 1998. La produzione ha attraversato numerosi passaggi societari, dalla danese El-Trans A/S alle successive Eltrans89 A/S e CityCom A/S, fino al trasferimento in Germania nel 1995 e alla nascita di CityCom Elektromobile GmbH, poi CITYCOM AG, Smiles AG e infine CityCom GmbH.
La produzione complessiva del modello, proseguita fino al 2018, ha superato le migliaia di esemplari costruiti nell'arco di oltre trent'anni.