Storia e generazioni della Chrysler Voyager
La Voyager arriva in Europa con il marchio Chrysler nel 1988, come derivazione dei minivan americani Plymouth Voyager e Dodge Caravan lanciati alcuni anni prima negli Stati Uniti. In Italia il modello si afferma soprattutto a partire dai primi anni Novanta, grazie al successo delle versioni turbodiesel.
- Prima generazione (1988-1990): debutto europeo con carrozzeria a trazione anteriore e motori a benzina.
- Seconda generazione (1991-1995): introduzione di airbag, ABS e, su alcune versioni, della trazione integrale.
- Terza generazione (1996-2000): disegno con architettura cosiddetta cab-forward e un forte investimento di Chrysler nello sviluppo; è la generazione con il maggior numero di immatricolazioni in Italia.
- Quarta generazione (2001-2007): introduce il sistema di sedili Stow'n Go, ripiegabili nel pavimento del bagagliaio.
- Quinta generazione (2008-2016): proposta solo nella variante a passo lungo Grand Voyager; dal 2011, nell'Europa continentale, viene commercializzata con il marchio Lancia Voyager fino all'uscita di scena nel 2016.
Dal 2020 il nome Voyager è tornato negli Stati Uniti come versione di accesso della Chrysler Pacifica, ma non viene proposto sul mercato europeo.
Bagagliaio
Da circa 440 a oltre 4.000 litri a sedili abbattuti
Motorizzazioni e meccanica
Nel corso delle generazioni vendute in Europa, la gamma motori della Chrysler Voyager comprende propulsori a benzina e turbodiesel, questi ultimi preferiti dalla maggior parte dei clienti italiani.
- Motori a benzina a quattro cilindri e V6, con cilindrate comprese tra 2,5 e 3,8 litri.
- Turbodiesel VM Motori da 2.5 litri, molto diffuso sulle generazioni degli anni Novanta e Duemila.
- Turbodiesel VM Motori 2.8 CRD, il propulsore più apprezzato per l'abbinamento tra potenza e affidabilità, disponibile fino a circa 163 CV sulle ultime versioni.
Il cambio automatico è la soluzione più diffusa su tutta la gamma, in linea con l'impostazione tipicamente americana del modello.
Anni di produzione in Europa
1988-2016
Dimensioni e spazio a bordo
La Chrysler Voyager nasce come monovolume di grandi dimensioni, pensata per il trasporto di famiglie numerose. La lunghezza varia dai circa 4,73 metri delle prime versioni a oltre 5 metri per la variante Grand Voyager a passo lungo, con un passo che sulla versione corta si attesta intorno ai 288 centimetri.
Il bagagliaio è uno dei punti di forza del modello: la capacità di carico parte da circa 440-450 litri a sedili in uso e può superare i 4.000 litri abbattendo gli schienali, soprattutto dopo l'introduzione del sistema Stow'n Go che consente di far scomparire i sedili nel pavimento.
Erede
Chrysler Pacifica (dal 2016)
Affidabilità e mercato dell'usato
Sul mercato dell'usato, la Chrysler Voyager viene generalmente considerata un'auto robusta dal punto di vista meccanico, specialmente per quanto riguarda i motori diesel VM Motori, mentre le criticità più segnalate riguardano l'impianto elettrico.
- Il cablaggio delle porte scorrevoli elettriche può usurarsi e causare cortocircuiti, tanto da essere oggetto di un richiamo che ha interessato oltre 1.600 esemplari immatricolati in Italia.
- L'impianto frenante non è tra i punti di forza del modello, con spazi di arresto non sempre all'altezza della categoria e un pedale poco preciso.
- Il cambio automatico risulta talvolta lento nei cambi di marcia, soprattutto se utilizzato in modalità manuale.
Chi cerca un esemplare usato dovrebbe quindi verificare con attenzione lo stato dell'impianto elettrico delle porte scorrevoli e la storia manutentiva del motore, privilegiando le versioni turbodiesel più diffuse sul mercato italiano.






