Dalle origini americane al progetto australiano
La storia della Valiant australiana comincia nel gennaio 1962 con la serie R, assemblata nello stabilimento di Mile End a partire da componenti in larga parte statunitensi e ispirata direttamente alla Plymouth Valiant lanciata pochi anni prima negli USA.
Già con la serie S del 1962 e soprattutto con la AP5 del 1963 Chrysler Australia avvia una produzione sempre più indipendente, fino a rendersi completamente autonoma dagli stabilimenti americani. È l'inizio di un percorso che porterà, entro un decennio, a un'auto pensata e costruita specificamente per il mercato oceanico.
Motorizzazioni
6 cilindri Slant-Six e Hemi-6, V8 da 4,5 a 5,9 litri
L'evoluzione delle generazioni
Nell'arco di quasi vent'anni la Valiant attraversa numerose serie, ciascuna identificata da una sigla: dalla AP5 e AP6 degli anni Sessanta, che introducono il primo motore V8 di produzione locale, fino alla VC, VE, VF e VG, quest'ultima nota per il debutto del motore Hemi-6.
Il salto più importante arriva con la serie VH del 1971, la prima interamente progettata in Australia, seguita da VJ, VK, CL e infine dalla CM, ultima serie prodotta fino al 1981. Parallelamente, le versioni più lussuose vengono commercializzate con il marchio distinto "Chrysler by Chrysler" (serie CH e CJ).
Anni di produzione
1962-1981
Motori: dal Slant-Six all'Hemi-6
La gamma motori accompagna l'evoluzione del modello: si parte dal sei cilindri Slant-Six da 3,7 litri, già superiore per potenza ai concorrenti diretti dell'epoca, per arrivare al celebre Hemi-6, introdotto nel 1970 e diventato uno dei sei cilindri più potenti mai costruiti in Australia, disponibile anche nella versione a tripla carburazione (Six Pack) sulle varianti più sportive.
Accanto ai sei cilindri, la Valiant offre diversi V8 di derivazione Chrysler, con cilindrate comprese tra 4,5 e 5,9 litri, destinati alle versioni più performanti e alle carrozzerie coupé.
Il Valiant Charger e il palmarès sportivo
Introdotta nel 1971 sulla base meccanica della berlina ma con passo accorciato, la coupé hardtop Charger diventa rapidamente la protagonista dell'immagine sportiva del marchio, vincendo il premio Wheels Car of the Year e arrivando a rappresentare la quota più rilevante della produzione Valiant in alcuni periodi.
- Successi di classe nelle gare endurance australiane come l'Armstrong 500, il Gallaher 500 e l'Hardie-Ferodo 500
- Dominio nella serie neozelandese B&H 500 miglia per gran parte degli anni Settanta
- Versioni R/T ad alte prestazioni, tra cui la E49 con motore Hemi-6 a tripla carburazione
La fine della produzione e l'eredità
La produzione della Valiant si chiude nell'agosto 1981, dopo che Mitsubishi Motors rileva le attività industriali di Chrysler Australia; alla gamma Valiant subentra la Mitsubishi Magna.
Nonostante la fine anticipata rispetto ai rivali storici Holden e Ford, la Valiant resta un riferimento nella memoria automobilistica australiana e neozelandese, apprezzata ancora oggi dagli appassionati di auto d'epoca per la robustezza meccanica e per le versioni sportive Charger.






