Un'americana pensata per l'Europa
Con la Saratoga, Chrysler cerca per la prima volta di proporsi in modo organico al pubblico europeo con un prodotto specifico, invece di limitarsi a esportare i modelli pensati per il mercato interno. La vettura nasce dalla rielaborazione della Dodge Spirit, berlina di taglia media costruita sulla piattaforma K allungata (nota anche come AA-body), già impiegata da Chrysler per diversi modelli gemelli venduti negli Stati Uniti con i marchi Dodge e Plymouth.
La scelta di puntare su una vettura di dimensioni intermedie, anziché sulle grandi berline tradizionali del marchio, riflette la consapevolezza da parte del management che le strade europee, più strette rispetto a quelle americane, avrebbero mal digerito le proporzioni delle ammiraglie a stelle e strisce.
Anni di produzione (Europa)
1989-1995
Motori e allestimenti
La gamma motori della Saratoga europea comprende un quattro cilindri 2,5 litri con iniezione a corpo farfallato, proposto come motorizzazione d'accesso e abbinato al cambio manuale a 5 rapporti, disponibile anche in versione turbo per chi cercava più brio. Al vertice della gamma si colloca il V6 3,0 litri di origine Mitsubishi, capace di erogare 141 CV e 228 Nm di coppia massima, abbinabile al cambio automatico a 4 rapporti Ultradrive A604 oppure, per la variante turbo del 2.5, a un automatico a 3 rapporti Torqueflite.
- 4 cilindri 2.5 aspirato, cambio manuale a 5 marce
- 4 cilindri 2.5 turbo, manuale o automatico
- V6 3.0 Mitsubishi da 141 CV, cambio automatico a 4 marce
Un'accoglienza fredda sul mercato europeo
Nonostante gli sforzi, la Saratoga non riesce a conquistare gli automobilisti europei: lo stile marcatamente americano della carrozzeria e dell'abitacolo si scontra con i gusti di un pubblico abituato a berline più compatte e sobrie, mentre i consumi non particolarmente contenuti, specie con il V6, pesano in un segmento dove la concorrenza locale offriva motorizzazioni più efficienti. Le vendite restano modeste per tutto il ciclo di vita del modello, che in alcuni mercati europei viene ritirato ben prima della fine ufficiale della produzione, avvenuta il 9 dicembre 1994.
La fine della Saratoga e l'eredità
Con l'uscita di produzione della Saratoga, Chrysler chiude un capitolo poco fortunato della propria storia europea. Il testimone passa alla Chrysler Stratus, presentata a metà degli anni Novanta con uno stile più moderno e una filosofia progettuale, quella del design "cab-forward", pensata per rilanciare l'immagine del marchio anche fuori dagli Stati Uniti.






