Una dinastia lunga 58 anni
La Chrysler New Yorker debutta nel 1938 come allestimento di punta della gamma, il New Yorker Special, per poi affermarsi come modello a sé stante all'inizio degli anni Quaranta. Da lì in avanti diventa il punto di riferimento delle berline di lusso del marchio, mantenendo questo ruolo attraverso quattordici generazioni fino al 1996.
Una carriera così lunga ha portato la New Yorker ad attraversare radicali cambiamenti stilistici e tecnici: dalle carrozzerie a parafanghi separati degli anni Quaranta, al design "Forward Look" della fine degli anni Cinquanta, fino alle linee squadrate e aerodinamiche delle ultime generazioni a trazione anteriore.
Motorizzazioni
Da otto cilindri in linea a V8 Hemi e Wedge, fino al V6 3.5 litri dell'ultima serie
Dagli otto cilindri in linea al mito del V8 Hemi
Le prime generazioni della New Yorker montavano motori a otto cilindri in linea, ma è nel 1951 che arriva la svolta con l'introduzione del V8 Hemi FirePower, capostipite di una famiglia di motori che avrebbe reso celebre il marchio Chrysler. Sempre nel 1951 debutta lo sterzo servoassistito Hydraguide, tra i primi del settore.
- Anni Cinquanta: potenza in costante crescita, fino ai 345 CV del V8 Hemi 1958
- Fine anni Cinquanta: passaggio ai motori V8 Wedge di maggiore cilindrata
- 1963: introduzione di una garanzia di 5 anni o 50.000 miglia, allora un'innovazione per l'industria americana
Il cambio automatico TorqueFlite a tre rapporti, in alcune annate con comando a pulsanti sul cruscotto, ha accompagnato gran parte di questa fase.
Anni di produzione
1938-1996
Il downsizing e la svolta a trazione anteriore
La crisi energetica e i nuovi standard sui consumi spingono Chrysler a ridimensionare progressivamente la New Yorker: dalla piattaforma R-body di fine anni Settanta, con motori V8 di cilindrata più contenuta, si arriva nel 1982 a una generazione ulteriormente rimpicciolita, la prima ad offrire anche un motore sei cilindri.
Il cambiamento più radicale arriva nel 1983, quando la New Yorker abbandona la trazione posteriore per adottare motori a quattro cilindri (anche turbo) e V6 con trazione anteriore. L'ultima generazione, prodotta dal 1994 al 1996, si basa sulla piattaforma LH con design "cab-forward", condivisa con la Chrysler Concorde e la Chrysler LHS, ed è equipaggiata con un V6 3.5 litri da 214 CV. Con l'affermarsi di Concorde e LHS come nuove ammiraglie, il nome New Yorker viene definitivamente ritirato nel 1996.
Trazione
Posteriore fino al 1982, anteriore dal 1983
New Yorker usata: cosa sapere prima di acquistarla
Chi cerca una New Yorker oggi lo fa soprattutto per il fascino delle generazioni più datate, in particolare quelle con motore V8 Hemi, apprezzate da collezionisti e appassionati di auto d'epoca americane. Il comfort di marcia resta il punto di forza trasversale a tutte le generazioni, grazie a sospensioni morbide e abitacoli spaziosi.
Sul fronte usato, gli esemplari delle ultime generazioni a trazione anteriore hanno fatto segnalare alcune criticità meccaniche, come problemi alla trasmissione automatica e alla catena di distribuzione, oltre a fenomeni di ruggine su alcuni punti della carrozzeria. Va inoltre considerata la scarsa diffusione del modello in Europa, che rende la ricerca di ricambi originali più complessa rispetto ad altri modelli americani più diffusi sul mercato italiano.






