Dalle carrozzerie di lusso alla rinascita del 1977
Il nome LeBaron nasce ben prima della vettura che oggi la maggior parte degli appassionati ricorda. Tra il 1931 e il 1941 Chrysler lo utilizzò per modelli di lusso con carrozzerie realizzate dallo storico carrozziere newyorkese LeBaron Incorporated, in diretta concorrenza con Lincoln e Packard. Lo stesso nome tornò poi sulla Imperial LeBaron, la variante di punta della gamma Imperial prodotta dal 1955 al 1975.
Quando Chrysler decise di chiudere il marchio Imperial, il nome LeBaron fu riproposto nel 1977 su una berlina a trazione posteriore basata sulla piattaforma M, disponibile come quattro porte, coupé a due porte e station wagon, con motorizzazioni a sei cilindri in linea e V8. In questa prima fase la LeBaron rappresentava l'ingresso di gamma di Chrysler.
Anni di produzione (era moderna)
1977-1995
La svolta a trazione anteriore e il ritorno della cabriolet
Il cambiamento più radicale arrivò nel 1982, quando la LeBaron passò alla piattaforma K a trazione anteriore, condivisa con altri modelli del gruppo, montando quattro cilindri di cilindrata compresa tra 2.2 e 2.6 litri (quest'ultimo di origine Mitsubishi). Sempre nel 1982 debuttò la versione cabriolet, che riportò sul mercato americano una decappottabile di serie dopo l'uscita di produzione della Cadillac Eldorado convertibile nel 1976.
In questa seconda generazione comparve anche la rara Town & Country Convertible, riconoscibile per gli inserti che simulavano il legno sulle fiancate, prodotta in appena un migliaio di esemplari.
La terza generazione: coupé, cabriolet e berlina J/AA-body
Dal 1987 la gamma coupé e cabriolet fu rinnovata sulla piattaforma J, con un design più aerodinamico caratterizzato da fari a scomparsa e griglia a cascata, sostituiti dal 1993 da proiettori fissi per ragioni di costo. A queste carrozzerie si affiancò nel 1990 una berlina su base AA-body. Le motorizzazioni comprendevano quattro cilindri 2.2 e 2.5, anche in versione turbo, e il V6 3.0 litri di origine Mitsubishi, che sostituì il precedente 2.6.
Fu proprio in questa configurazione che la LeBaron arrivò, in numeri limitati, anche in Europa e in Italia, soprattutto nella variante cabriolet con motore V6.
Fine produzione e mercato dell'usato
La produzione delle versioni coupé e cabriolet terminò nel 1995 per lasciare spazio alla nuova Chrysler Sebring, mentre la berlina uscì di listino già nel maggio 1994, sostituita dalla Chrysler Cirrus di nuova concezione.
- Le versioni di fine produzione godono generalmente di un giudizio di affidabilità superiore alla media da parte dei proprietari
- La meccanica, semplice e diffusa, rende l'auto relativamente economica da mantenere
- In Europa la disponibilità sul mercato dell'usato è limitata, con quotazioni molto variabili in base allo stato di conservazione






