Scheda modello

Chrysler Imperial

Imperial è stata per quasi settant'anni la vettura di punta di Chrysler, nata nel 1926 come modello di lusso e trasformata nel 1955 in marchio autonomo per sfidare Cadillac e Lincoln, prima di tornare più volte sotto l'etichetta Chrysler fino agli anni Novanta.

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Perché sì

  • Ha introdotto soluzioni tecniche pionieristiche per l'epoca, dai freni a disco di serie del 1949 all'aria condizionata Airtemp del 1953
  • Il design Forward Look degli anni Cinquanta e Sessanta, con le celebri code a pinna, resta un riferimento dello stile americano
  • Il motore V8 Hemi degli anni Cinquanta garantiva prestazioni e affidabilità meccanica superiori alla media del segmento
  • Le versioni storiche più rare e ben conservate sono oggi ricercate dal collezionismo internazionale

Da valutare

  • Il mantenimento di un marchio di lusso separato si è rivelato economicamente insostenibile, portando alla chiusura del progetto Imperial nel 1975
  • Il sistema di iniezione elettronica della versione coupé 1981-1983 si è dimostrato poco affidabile e complesso da riparare
  • Le ultime generazioni (1981-1983 e 1990-1993) condividevano pianale e meccanica con modelli Chrysler più economici, riducendo l'esclusività del nome
  • Reperire parti di ricambio e assistenza specializzata per gli esemplari ante anni Cinquanta è oggi complesso e costoso

In sintesi

Paese
Stati Uniti
Segmento
Ammiraglia di lusso
Anni di produzione
1926-1954 come Chrysler Imperial; 1955-1975, 1981-1983 e 1990-1993 come marchio Imperial
Carrozzerie
Berlina, coupé, cabriolet e limousine a seconda dell'epoca
Motorizzazioni
Da 6 cilindri in linea a V8 Hemi, fino al V6 3.3-3.8 litri dell'ultima generazione
Trazione
Posteriore fino al 1983, anteriore nella generazione 1990-1993
Principali concorrenti storici
Cadillac, Lincoln, Packard, Duesenberg

La Imperial debutta nel 1926 come vertice della gamma Chrysler, pensata da Walter P. Chrysler per competere con le grandi marche di lusso americane dell'epoca. Nei tre decenni successivi il nome accompagna alcune delle soluzioni tecniche più avanzate della casa, dai freni idraulici alla carrozzeria aerodinamica Airflow, fino al motore V8 Hemi. Nel 1955 Imperial lascia il badge Chrysler per diventare un marchio a sé stante della Chrysler Corporation, con una propria identità stilistica firmata prima da Virgil Exner e poi da Elwood Engel. Il progetto autonomo dura fino al 1975, quando i costi di mantenere una divisione separata portano al suo abbandono. Il nome Imperial torna ancora due volte, come coupé di lusso nel 1981-1983 e infine come berlina a trazione anteriore tra il 1990 e il 1993, chiudendo così la storia di uno dei nomi più longevi del lusso americano.

Le origini: una Chrysler pensata per il grande lusso (1926-1936)

La Imperial nasce nel 1926 come modello di punta della gamma Chrysler, con un motore a sei cilindri più potente rispetto alla meccanica di base della Chrysler Six. La vettura viene proposta in allestimenti imponenti come roadster, phaeton e limousine a sette posti, pensati per competere con Cadillac, Packard e Lincoln.

  • Nel 1931 arriva il primo motore otto cilindri in linea, con la gamma ribattezzata commercialmente Imperial 8
  • Nel 1934 debutta la carrozzeria Airflow, tra le prime al mondo sviluppate con l'ausilio della galleria del vento
  • Il progetto Airflow, pur innovativo, ottiene un riscontro commerciale inferiore alle attese e viene abbandonato nel 1936

Motorizzazioni

Da 6 cilindri in linea a V8 Hemi, fino al V6 3.3-3.8 litri dell'ultima generazione

Il dopoguerra e la nascita del marchio autonomo (1937-1966)

Negli anni Quaranta e nei primi anni Cinquanta la Imperial consolida il proprio ruolo di ammiraglia Chrysler, introducendo dotazioni all'avanguardia: nel 1949 debuttano i freni a disco sulle quattro ruote, anticipando la concorrenza, mentre nel 1951 arriva il motore V8 Hemi FirePower da 331 pollici cubici insieme allo sterzo assistito Hydraguide. Nel 1953 la gamma è tra le prime a offrire l'aria condizionata Airtemp di serie.

Nel 1955 Chrysler trasforma Imperial in un marchio indipendente, con l'obiettivo dichiarato di competere alla pari con Cadillac e Lincoln. Sotto la guida stilistica di Virgil Exner nasce il linguaggio Forward Look, con le caratteristiche code a pinna e i gruppi ottici posteriori a mirino che diventano un tratto distintivo del marchio fino ai primi anni Sessanta.

Anni di produzione

1926-1954 come Chrysler Imperial; 1955-1975, 1981-1983 e 1990-1993 come marchio Imperial

Il Fuselage Look e la chiusura del marchio indipendente (1967-1975)

Dal 1967 il design passa a Elwood Engel, che abbandona le forme scenografiche di Exner per linee più sobrie e squadrate su scocca portante. Tra il 1969 e il 1973 la gamma adotta lo stile Fuselage, con fiancate bombate e dimensioni che raggiungono il loro apice.

Nonostante gli aggiornamenti stilistici, le vendite non tornano più ai livelli del 1957 e la condivisione crescente di componenti con la Chrysler New Yorker erode progressivamente l'identità del marchio. L'ultimo esemplare Imperial come marchio autonomo esce di produzione nel 1975.

Trazione

Posteriore fino al 1983, anteriore nella generazione 1990-1993

I ritorni: la coupé anni Ottanta e l'ultima Imperial (1981-1993)

Il nome Imperial torna nel 1981 come coupé due porte basata sulla piattaforma Cordoba, equipaggiata con un V8 318 pollici cubici a iniezione elettronica da 140 CV. Il sistema di iniezione, tra i primi adottati da Chrysler, si rivela però poco affidabile e viene ricordato come uno dei punti deboli di questa generazione.

L'ultimo capitolo arriva tra il 1990 e il 1993, quando Imperial diventa una berlina di lusso a trazione anteriore basata sulla piattaforma Y, con motore V6 (3.3 litri, poi 3.8 litri da 150 CV dal 1991), sospensione posteriore pneumatica autolivellante e freni a disco antibloccaggio sulle quattro ruote. Le vendite restano contenute, fino a circa 7.000 unità nel 1993, ultimo anno di produzione prima dell'abbandono definitivo del nome.

Il mercato del collezionismo oggi

Le Imperial più ricercate dal collezionismo restano gli esemplari della prima metà degli anni Cinquanta con motore Hemi e le versioni Forward Look di fine anni Cinquanta, apprezzate per il design scenografico e la rarità delle versioni cabriolet e Crown. Le generazioni più recenti, in particolare quella 1990-1993, hanno invece un mercato dell'usato di nicchia, con quotazioni contenute mantenute più per interesse storico che per valore d'investimento.

Le generazioni della Imperial

67anni di storia

1926—19304 anni

Serie E-80 e prime evoluzioni

Debutto della Imperial come vertice della gamma Chrysler, con motore sei cilindri e carrozzerie roadster, phaeton e limousine destinate alla clientela di lusso.

1931—19365 anni

Otto cilindri e Airflow

Introduzione del motore otto cilindri in linea e, dal 1934, della carrozzeria aerodinamica Airflow, tra le prime sviluppate con test in galleria del vento.

1937—195417 anni

Dal dopoguerra al V8 Hemi

Ultimo periodo della Imperial come modello Chrysler, segnato dall'arrivo dei freni a disco nel 1949, del V8 Hemi FirePower nel 1951 e dell'aria condizionata di serie nel 1953-1954.

1955—196611 anni

Marchio autonomo, Forward Look

Imperial diventa marchio indipendente della Chrysler Corporation; il design firmato da Virgil Exner introduce le celebri code a pinna e i fari posteriori a mirino.

1967—19758 anni

Fuselage Look e fine del marchio

Passaggio allo stile più sobrio di Elwood Engel su scocca portante, seguito dalle forme bombate Fuselage; la produzione come marchio autonomo termina nel 1975.

1981—19832 anni

Coupé su base Cordoba

Ritorno del nome Imperial come coupé di lusso due porte con motore V8 a iniezione elettronica, penalizzata dalla scarsa affidabilità del sistema di alimentazione.

1990—19933 anni

Ultima berlina a trazione anteriore

Ultima generazione Imperial, berlina su piattaforma Y a trazione anteriore con motore V6, sospensione posteriore pneumatica e freni a disco ABS sulle quattro ruote.

Domande frequenti sulla Imperial

Quando è nata la Chrysler Imperial?

Nel 1926, come modello di vertice della gamma Chrysler pensato per competere con le grandi marche di lusso americane come Cadillac, Lincoln e Packard.

Perché Imperial è diventata un marchio a sé stante?

Nel 1955 Chrysler ha scelto di separare Imperial dal resto della gamma per dargli un posizionamento e un'immagine di lusso autonomi, capaci di competere alla pari con Cadillac e Lincoln.

Perché la produzione di Imperial come marchio indipendente è terminata nel 1975?

I costi crescenti nel mantenere una divisione di lusso separata, uniti a vendite mai tornate ai livelli del 1957 e alla condivisione sempre maggiore di componenti con la Chrysler New Yorker, hanno reso il progetto insostenibile.

Quali sono le Imperial più ricercate dai collezionisti?

Gli esemplari con motore V8 Hemi dei primi anni Cinquanta e le versioni Forward Look di fine anni Cinquanta, in particolare le carrozzerie cabriolet e le Crown, sono tra le più apprezzate per rarità e valore storico.

Qual è stata l'ultima Chrysler Imperial prodotta?

La berlina a trazione anteriore realizzata tra il 1990 e il 1993 su piattaforma Y, con motore V6 fino a 3.8 litri, dopo la quale il nome Imperial non è più stato utilizzato.

Fonti

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