Dal Dodge Lancer alla Chrysler GTS europea
La Chrysler GTS non nasce come progetto autonomo, ma come adattamento per il mercato europeo del Dodge Lancer, berlina a cinque porte con portellone lanciata negli Stati Uniti nel 1985 sul pianale H-body, una versione allungata della piattaforma K su cui si basava gran parte della gamma Chrysler dell'epoca.
Quando nell'aprile 1988 il marchio decide di provare a rafforzare la propria presenza europea, sceglie di importare proprio questa carrozzeria, ribattezzandola semplicemente Chrysler GTS: di fatto una versione del Lancer nell'allestimento ES, con modifiche a fanaleria e omologazioni per rispettare le normative del continente. Il progetto ha però vita breve: già nel 1989-1990 la GTS lascia spazio alla Chrysler Saratoga, essa stessa una Dodge Spirit vestita con il logo Chrysler.
Potenza massima
175 CV (Turbo II intercooler)
Motori e meccanica
Il cuore della gamma GTS era rappresentato dai quattro cilindri della famiglia K, proposti in più tagli e livelli di potenza. Alla base della gamma figurava un 2.2 aspirato, affiancato da un più prestazionale 2.5 aspirato da 97 CV.
- 2.2 Turbo I da 146 CV, con iniezione multipoint
- 2.2 Turbo II intercooler, capace di 175 CV nella versione più spinta, riservata alla variante Shelby
- 2.5 aspirato da 97 CV
Alla trasmissione pensavano un cambio manuale a 5 rapporti oppure un automatico a 3 rapporti, entrambi abbinati alla sola trazione anteriore.
Bagagliaio
518 litri
Dimensioni e abitabilità
Costruita sul pianale H-body, la Chrysler GTS aveva un passo di 2.619 mm, una lunghezza di circa 4.580 mm, una larghezza di 1.735 mm e un'altezza di circa 1.345 mm. Il portellone posteriore, unito a un vano di carico dichiarato in 518 litri, la rendeva più versatile di una tradizionale tre volumi, pur mantenendo un abitacolo pensato per cinque persone.
Anni di produzione in Europa
1988-1990
Chrysler GTS Shelby: la versione sportiva
Accanto alla GTS di serie, Chrysler propose in Europa anche una variante Shelby, derivata dallo Shelby Lancer sviluppato negli Stati Uniti da Carroll Shelby a partire dal 1987 e poi trasformato in un allestimento di fabbrica Dodge dal 1988. La versione europea montava lo stesso quattro cilindri Turbo II intercooler da 175 CV, ma rispetto all'originale americano rinunciava ad alcune specifiche tecniche dedicate, come gli ammortizzatori calibrati appositamente e i freni a disco posteriori.
La Chrysler GTS oggi
Vista la brevissima commercializzazione europea, la Chrysler GTS è oggi un modello raro anche nel mercato del collezionismo, molto più diffuso nella sua declinazione americana come Dodge Lancer o Chrysler LeBaron GTS. Chi cerca un esemplare in Europa deve mettere in conto difficoltà nel reperire ricambi originali e una rete di specialisti limitata, compensate però dal fascino di una berlina che ha provato, senza troppo successo commerciale, a portare lo spirito sportivo americano sulle strade del Vecchio Continente.






