Origini e sviluppo
La Crossfire prende forma nel momento di massima integrazione tra Chrysler e Daimler-Benz, quando i due gruppi condividevano piattaforme, componenti e progetti. Il concept originale, mostrato al pubblico nel 2001, colpisce per la carrozzeria scolpita e le due linee di carattere che corrono lungo le fiancate incrociandosi sotto gli specchietti, da cui deriva il nome del modello.
La versione definitiva debutta per l'anno modello 2004 in configurazione coupé, mentre la roadster con tetto in tela ad azionamento elettrico arriva l'anno successivo. Entrambe le carrozzerie restano in listino, insieme alla sigla sportiva SRT-6, fino alla fine della produzione nel dicembre 2007.
Potenza
Da 215 CV a 330 CV
Motori e meccanica
Il cuore della gamma è il V6 Mercedes-Benz 3.2 aspirato, che eroga 215 CV (218 CV secondo le omologazioni europee) e viene abbinato a un cambio manuale a 6 marce oppure a un automatico a 5 rapporti. La meccanica, sospensioni comprese, riprende in larga parte quella della Mercedes-Benz SLK di prima generazione.
- Versione base e Limited: V6 3.2 aspirato da 215 CV
- Versione SRT-6: stesso V6 3.2 sovralimentato da AMG, con potenza portata a 330 CV e coppia sensibilmente superiore
La SRT-6, disponibile dal 2005, adotta sospensioni più rigide, freni maggiorati e un assetto pensato per prestazioni nettamente superiori, con uno 0-100 km/h che scende sotto i 5 secondi.
Anni di produzione
2003-2007 (anni modello 2004-2008)
Design e abitabilità
L'abitacolo è pensato per due persone, con un bagagliaio compatto che ne limita la vocazione da vettura da viaggio. Il design, fortemente caratterizzato dal profilo a coda tronca e dalle proporzioni basse e allungate, resta uno degli elementi più discussi e al tempo stesso più identificativi della Crossfire, pensato fin dall'inizio per dividere il pubblico tra estimatori e detrattori.
Il mercato dell'usato
Oggi la Crossfire è una vettura di nicchia sul mercato dell'usato italiano, complice la produzione limitata e la scarsa diffusione originaria. Chi la cerca lo fa spesso per il fascino della meccanica di origine Mercedes-Benz unita a una carrozzeria fuori dagli schemi, ma è bene verificare con attenzione lo stato degli impianti elettrici, della capote (sulle roadster) e della trasmissione, punti più frequentemente segnalati dai proprietari.
