Un SUV nato dalla base del Dodge Durango
La Chrysler Aspen debutta come variante di lusso del Dodge Durango di seconda generazione, di cui riprende integralmente il pianale a longheroni, il passo e l'impostazione meccanica. La strategia rientra nella logica del gruppo Chrysler-Dodge-Jeep di condividere piattaforme tra i marchi per contenere i costi di sviluppo, differenziando i modelli tramite stile e dotazioni.
- Frontale ridisegnato con la griglia a scudo tipica della gamma Chrysler dell'epoca
- Interni con materiali e finiture superiori rispetto al Durango
- Carrozzeria SUV a tre file di sedili, capace di ospitare fino a otto persone
Anni di produzione
2006 - 2009 (vendita fino al 2010)
Motori: V8 Hemi come cuore pulsante
La gamma motori dell'Aspen è composta esclusivamente da propulsori V8 a benzina. All'esordio è disponibile il 4.7 litri, con potenze comprese tra 235 e 303 CV a seconda dell'annata e dell'allestimento, mentre il vertice della gamma è occupato dal celebre V8 Hemi 5.7 litri, capace di erogare tra 335 e 376 CV. Nel 2009 debutta anche una versione Hybrid, che abbina il V8 Hemi 5.7 a due motori elettrici per un sistema a doppio regime, con trazione integrale di serie e un miglioramento dichiarato dei consumi rispetto alla versione tradizionale.
Tutti i motori sono abbinati a cambi automatici e la vettura può essere configurata con trazione posteriore o integrale.
Dimensioni e attitudine al traino
Con una lunghezza di poco superiore ai 5 metri e un passo di circa 3 metri, la Aspen si colloca pienamente nel segmento dei SUV full-size americani. Il peso a pieno carico può arrivare a circa 3.300 kg, ma è la capacità di traino a rappresentare uno dei punti di forza del modello: con il V8 Hemi la vettura può trainare carichi fino a circa 4.300 kg, un valore competitivo con i principali rivali del segmento.
Una carriera commerciale brevissima
Nonostante un posizionamento interessante, la Aspen non riesce a conquistare grandi volumi di vendita. La produzione, condivisa con il Durango nello stabilimento di Newark, nel Delaware, si ferma il 19 dicembre 2008 a causa del crollo della domanda di grandi SUV innescato dalla crisi economica globale. A questo si aggiunge la razionalizzazione della rete commerciale Chrysler-Dodge-Jeep, che rende ridondante la presenza di due SUV quasi identici sotto marchi diversi. Il modello viene così ritirato dal listino dopo l'anno modello 2009, con l'esaurimento delle scorte protratto fino al 2010, per un totale complessivo di circa 66.983 unità vendute.






