Il sistema Voltec: come funziona la Volt
Il cuore tecnico della Volt è il sistema Voltec, che distingue l'auto dagli ibridi tradizionali di tipo Toyota Prius. La vettura è concepita prima di tutto come un'elettrica: la batteria agli ioni di litio alimenta uno o più motori elettrici che muovono sempre le ruote, mentre il piccolo motore a benzina non è collegato meccanicamente al sistema di trazione nella maggior parte delle condizioni di guida.
- Finché la carica residua della batteria resta sopra una soglia minima, la Volt viaggia come un'elettrica pura, senza consumare carburante.
- Esaurita la riserva di energia della batteria, il motore a benzina si avvia automaticamente e funziona da generatore, producendo corrente per il motore elettrico e prolungando l'autonomia complessiva fino a diverse centinaia di chilometri.
- Alle velocità più sostenute il motore termico può inserirsi anche meccanicamente nella trasmissione, un accorgimento che migliora l'efficienza complessiva del sistema.
Autonomia elettrica
61 km (1ª gen.) / 85 km (2ª gen.), ciclo EPA
Le due generazioni
La Volt ha avuto un percorso commerciale relativamente breve ma segnato da un netto salto tecnologico tra le due generazioni prodotte.
- La prima serie, venduta dal model year 2011 al 2015, introduce il concetto Voltec al grande pubblico con un motore 1.4 aspirato come range extender e una batteria da 16 kWh capace di garantire circa 61 km di autonomia elettrica dichiarata secondo il ciclo EPA statunitense.
- La seconda serie, presentata nel gennaio 2015 e commercializzata dalla fine di quell'anno come model year 2016, adotta un motore 1.5 e una batteria da 18,4 kWh più efficiente pur utilizzando meno celle rispetto a prima, portando l'autonomia elettrica dichiarata a circa 85 km e aumentando la capacità di carico a cinque posti.
Anni di produzione
2010-2019
Motore, batteria e prestazioni
Sotto il cofano la Volt monta un piccolo motore a benzina aspirato (1.4 nella prima generazione, 1.5 nella seconda) il cui unico compito, nella quasi totalità dell'uso, è generare elettricità per il motore di trazione. La potenza combinata del sistema si attesta intorno ai 150 CV, sufficiente per uno scatto da 0 a 100 km/h in circa 9 secondi e una velocità massima limitata a poco più di 160 km/h, coerente con la vocazione da berlina efficiente più che sportiva.
La ricarica della batteria da una presa domestica richiede circa 4 ore con un impianto a 220V, mentre l'autonomia complessiva sommando la percorrenza elettrica e quella a benzina supera abbondantemente i 500 km, azzerando di fatto l'ansia da autonomia tipica delle elettriche pure dell'epoca.
La Volt in Europa e la fine della produzione
In Europa la Volt arriva a partire dal 2011 e in Italia debutta agli inizi del 2012, distribuita attraverso una rete di concessionarie limitata alle principali aree metropolitane, con un posizionamento di prezzo elevato e vicino a quello di berline premium. Accanto alla versione Chevrolet, General Motors propone sullo stesso mercato la gemella Opel Ampera (Vauxhall Ampera nel Regno Unito), premiata come Auto dell'Anno 2012.
Il ritiro del marchio Chevrolet dal mercato europeo nel 2015 pone fine alla commercializzazione della Volt nel Vecchio Continente, mentre negli Stati Uniti e in Canada la vettura prosegue fino alla seconda generazione. La produzione si conclude definitivamente nel febbraio 2019, complice il progressivo spostamento della domanda verso i SUV e verso le elettriche pure, in un contesto di vendite in calo per l'intero segmento delle berline compatte.









