Un progetto nato dalla joint venture GM-AvtoVAZ
La Chevrolet Viva prende forma all'interno di GM-AvtoVAZ, la società paritetica fondata nel 2001 da General Motors e AvtoVAZ con sede produttiva a Togliatti, la stessa città simbolo dell'industria automobilistica sovietica e russa. La gestione operativa della joint venture era affidata a General Motors, che nel 2002 aveva già avviato la produzione del fuoristrada Chevrolet Niva.
Per completare la gamma con una berlina di segmento medio, GM decide di riproporre sotto il marchio Chevrolet la struttura dell'Opel Astra G, modello lanciato nel 1998 e già sostituito in Europa occidentale dalla Astra H. La produzione della Viva parte ufficialmente nel settembre 2004, con componentistica in larga parte di provenienza polacca e un grado di localizzazione russo molto basso, rimasto attorno al 10% per tutto il ciclo produttivo.
Motore
1.8 16V benzina, sigla Opel Z18XE, 125 CV
Motore, meccanica e allestimenti
Sul mercato russo la Viva viene proposta con un'unica motorizzazione: il quattro cilindri benzina 1.8 litri a 16 valvole di origine Opel, siglato Z18XE, capace di 125 CV. L'unico abbinamento disponibile è il cambio manuale a cinque marce con trazione anteriore, mentre lo schema sospensivo riprende quello dell'Astra G, con McPherson all'anteriore e schema a semibalestra al retrotreno; l'impianto frenante è a disco su tutte e quattro le ruote, con ABS di serie.
- Allestimento L: ABS, servosterzo e controllo di trazione, ma privo di airbag e di alzacristalli elettrici
- Allestimento GLS: doppio airbag, climatizzatore, sedili riscaldati, alzacristalli elettrici e piantone dello sterzo regolabile
Al lancio la versione L viene proposta a circa 330.000 rubli, mentre la GLS parte da 430.000 rubli, salvo poi salire fino a 480.000 rubli nel corso della commercializzazione.
Anni di produzione
2004-2008
Il flop commerciale: perché la Viva non ha convinto
Nonostante una dotazione di sicurezza superiore alla media delle berline russe dell'epoca, la Viva si è rivelata un insuccesso commerciale. Il prezzo di listino, soprattutto nella versione GLS, risultava superiore a quello di rivali diretti come la Ford Focus 1.6 e nettamente più alto della locale VAZ-2110 1.6, storica berlina AvtoVAZ venduta a circa 225.000 rubli.
A pesare sul progetto sono stati anche i problemi organizzativi della joint venture, che non è mai riuscita a realizzare uno stabilimento motori dedicato né a raggiungere un livello di localizzazione produttiva adeguato, con costi industriali che restavano elevati a fronte di volumi molto contenuti. Le vendite, partite con appena 456 unità nel 2004, non hanno mai superato le poche migliaia di esemplari l'anno, restando sotto le mille unità nella maggior parte delle stagioni successive. La produzione viene definitivamente interrotta nel marzo 2008.
Base tecnica
Opel Astra G (1998)
La Chevrolet Viva oggi: un'auto da nicchia
Con una produzione complessiva stimata attorno alle 4.400 vetture, distribuite esclusivamente sul mercato russo tra il 2004 e il 2008, la Chevrolet Viva è oggi un modello estremamente raro anche in patria. La meccanica condivisa con l'Opel Astra G rende teoricamente reperibili molti componenti meccanici, ma le parti di carrozzeria e gli elementi specifici del marchio Chevrolet sono diventati difficili da trovare, complicando la manutenzione degli esemplari ancora circolanti.
Sul mercato dell'usato la Viva interessa quasi esclusivamente appassionati e collezionisti di curiosità automobilistiche legate alla storia delle joint venture GM in Russia, più che acquirenti alla ricerca di un'auto d'uso quotidiano.









