Un nome nato fuoristrada, oggi crossover urbano
Il primo Tracker della storia, lanciato nel 1989 come Geo Tracker, era un piccolo fuoristrada a telaio derivato dal Suzuki Vitara/Sidekick, disponibile anche in versione cabriolet. Prodotto in Canada, Giappone, Ecuador e Argentina, è rimasto in listino con la sigla Chevrolet fino al 2004 nei mercati nordamericani e fino al 2008 in alcuni mercati sudamericani.
Il nome è poi tornato nel 2013 in Brasile per identificare la versione locale di un crossover conosciuto altrove come Chevrolet Trax, prima di lasciare spazio, dal 2019, all'attuale generazione sviluppata sulla piattaforma globale GEM (Global Emerging Markets), la stessa alla base di modelli come la Chevrolet Onix e la Buick Encore destinata ai mercati emergenti.
Motorizzazioni
Turbo benzina/flex-fuel da 1.0 a 1.5 litri, secondo il mercato
Motori e cambio
La gamma motori della Tracker attuale varia sensibilmente a seconda del mercato. In Brasile e Argentina il modello adotta unità turbo a benzina/etanolo (flex-fuel) da 1.0 e 1.2 litri, aggiornate nel corso degli anni per aumentare potenza ed efficienza grazie all'iniezione diretta; in altri mercati, come quello cinese, si trovano anche varianti turbo da 1.3 e 1.5 litri.
- Cambio manuale a 6 rapporti su alcune versioni base
- Cambio automatico a 6 rapporti, doppia frizione o CVT sulle versioni intermedie e top di gamma, secondo il mercato
- Funzione Stop&Start su alcune motorizzazioni turbo più recenti, per ridurre i consumi nel traffico urbano
Generazione attuale
Dal 2019, su piattaforma GM GEM
Dimensioni, spazio e dotazioni
Con una lunghezza di circa 4,27 metri, una larghezza di 1,79 metri e un passo di 2,57 metri, la Chevrolet Tracker si colloca nel segmento dei SUV compatti, con un'altezza che varia leggermente tra 1,60 e 1,63 metri a seconda dell'allestimento.
Le versioni più recenti puntano su una dotazione tecnologica curata, con sistema infotainment MyLink dotato di connettività Wi-Fi, cruscotto digitale, caricatore a induzione per smartphone, climatizzatore digitale e, sulle versioni top, tetto apribile panoramico e accesso keyless.
Sicurezza: 5 stelle Latin NCAP, ma con un richiamo
La generazione attuale della Tracker ha ottenuto la valutazione massima di 5 stelle nei test Latin NCAP, con punteggi elevati sia per la protezione degli occupanti adulti sia per quella dei bambini, oltre a un buon riscontro sui sistemi di assistenza alla guida come la frenata automatica di emergenza.
Va segnalato che, in seguito al test di impatto laterale contro palo, è stato rilevato un principio di incendio nella zona del pretensionatore delle cinture di sicurezza: General Motors ha riconosciuto la non conformità e disposto un richiamo per i mercati coinvolti, pur mantenendo la valutazione a 5 stelle del crash test.
Perché non si trova in Italia
Nessuna generazione della Chevrolet Tracker è mai stata venduta ufficialmente in Italia o nel resto d'Europa. Nel mercato europeo, quando ancora Chevrolet vendeva vetture passeggeri, il modello equivalente per posizionamento era la Chevrolet Trax, uscita di produzione europea con il ridimensionamento del marchio nel Vecchio Continente. Per chi in Italia si imbatte nel nome Tracker, si tratta quindi di un modello pensato e commercializzato per Brasile, Argentina, Messico, Cina e pochi altri mercati emergenti.









